La Juve insiste su Riccardi

Come riporta il sito calciomercato.com, la Juve continua a rincorrere Alessio Riccardi e un altro assalto futuro è già in programma perché la dirigenza bianconera lo approva ogni volta che lo segue da vicino anche coi report dei propri uomini dello scouting ed è sicura di poter trovare un nuovo Zaniolo in un investimento simile.


Basaksehir-Roma e una storia infinita da cantare

(ALESSANDRO CAPONE) - La prossima emozione da inseguire ti porterà ancora una volta a varcare i confini nazionali. Un altro viaggio in giro per l’Europa ti attende. La mattina è carica di aspettative per una qualificazione al turno successivo ancora tutta da conquistare. Ti alzi presto e ti prepari per essere ancora una volta al seguito della tua squadra. L’arrivo in aeroporto e il tempo per un brindisi che allevia un po’ la tensione. Poi l’imbarco, ti siedi, sei pronto a partire. L’aereo che si stacca da terra e punta il muso verso est, verso Istanbul.

Fra i posti a sedere tanti sguardi come il tuo. Pronti, carichi, con al voglia di andare a prendersi in terra turca un pezzo di sedicesimi di finale. Passi tra le nuvole che coprono la vista per tutta la durata del viaggio e quando le riattraversi è solo per arrivare a destinazione due ore avanti rispetto a casa. La fila al controllo documenti sembra infinita  visto che l’orario di inizio della partita si avvicina. Una volta messo piede fuori dal terminal l’unico pensiero è arrivare allo stadio del Başakşehir. Il caos e il traffico della città turca fanno scorrere i minuti in fretta mentre intanto si accendono le luci su una sera ormai arrivata. E queste luci di Istanbul ti accompagnano per le strade e le stradine che attraversi. Vie strette, poi grattacieli, e un susseguirsi di nuove emozioni in una terra così tanto diversa dalla tua. Luci che poi si diradano dopo più di un’ora e mezza d’auto e dopo qualche altro chilometro ecco il distretto di Başakşehir. La copertura dello stadio si alterna di rosso e di blu. Finalmente scendi ed ecco che arrivi all’ingresso del settore che aspettavi da un questa mattina.

L’accoglienza degli “organizzatori “ non è delle migliori. Solite perquisizioni, ma questa volta accade qualcosa che non avevi mai visto. A quanto pare le monetine sono considerate “un’arma impropria” e vengono così aperti portafogli e svuotate tasche per far “buttare” questo oggetto così pericoloso. Ovviamente il tutto senza la minima spiegazione e senza la minima possibilità di recuperare successivamente quanto lasciato. 

Ne hai viste di cose nel tempo, ma essere “legalmente derubati” non era mai capitato. Sali le scale che portano agli spalti fra incredulità e imprecazioni. Cerchi di non pensarci, c’è la tua maglia da sostenere e quando ci siamo tutti il nome di Roma comincia a rimbombare sotto il cielo di Istanbul dopo un inizio di partita dove hai rischiato più del dovuto senza riuscire a sbloccarla. Le mani al cielo in circondate da bandiere turche che man mano che passa il tempo diventano sempre di più. La palla scivola sul prato verde senza riuscire ad entrare nella porta avversaria poi ad un tratto un parata al limite dell’area da parte di chi con le mani la palla non la può toccare. Ne segue il fischio dell’arbitro che indica il dischetto e ti scappa un gesto di esultanza anche se è ancora presto. Il fischio successivo è quello che da il via alla battuta. Fiato sospeso, il tiro è piazzato, la palla che va a toccare la rete scuotendola.

1-0 per noi è la voce di Roma che rimbomba festante nel silenzio intorno. Adesso l’urlo è ancora più forte e sospinge i tuoi colori nella metà campo del Basakseir. Le braccia sono al cielo mentre un lancio ti mette davanti al portiere turco e ti rendi conto che è nuovamente battuto quando la rete si muove ancora. 2-0. Le voci e le mani di Roma esultano per poi continuare a spingere fino ad arrivare a pochi minuti dalla fine del primo tempo quando puoi liberare ancora la tua gioia nel momento in cui capisci che la partita te la sei quasi presa definitivamente. Altro passaggio fra un coro e l’altro. Altro tocco verso la porta.

La rete si smuove ancora, le braccia si agitano ancora, l’urlo di Roma riecheggia ancora. 3-0. Ora è tutto più bello. Il primo tempo finisce e usi l’intervallo per riprendere un po’ di energia. Il secondo è cuore e sentimento. I minuti scorrono mentre i cori si fanno più forti. Un momento per capire che i turchi hanno colpito uno dei tuoi prima di un calcio d’angolo e ti viene il dubbio che i controlli non siano uguali per tutti. Forse per via del valore delle monete nel cambio Euro/Lira Turca? Comunque si riprende e le azioni accompagnate dalla voce scoprono come i secondi che avvicinano al triplice fischio. Lo stadio intorno comincia a svuotarsi e i canti di Roma illuminano la notte di Istanbul.

Al termine l’urlo di vittoria e quando è il momento ridiscendi le scale e ti rituffi nelle vie turche. Rimane il tempo per un brindisi prima di concedersi il meritato riposo. Il giorno seguente puoi rilassarti. Un passo dopo l’altro per scoprire cosa ti circonda. Ti incammini sulla via principale. Passi Torre Galata e dopo una discesa da una piccola stradina sei nei pressi di uno dei ponti sul Bosforo. Lo attraversi e dalla parte opposta le moschee si fanno largo fra i palazzi. Intorno c’è chi pesca mentre sotto un continuo passaggio di battelli smuove l’acqua. Arrivato dalla parte opposta ti avvii verso Sultanahmet e dopo ancora al gran bazar. Qualche tè, qualche brindisi è qualcosa di speziato. Il tempo scorre veloce quando tutto scorre bene e quando sei di nuovo sopra le nuvole il muso punta verso casa. I pensieri e un po’ di stanchezza ma soprattutto la felicità ti accompagnano sul volo di ritorno e una volta atterrato sai di aver portato a casa tre punti che ti avvicinano alla qualificazione. E non vedi già l’ora di ripartire di nuovo  e ancora sarà bellissimo viaggiare insieme, girar l’Europa e cantare per te.


Istanbul Basaksehir-Roma: le probabili formazioni schierate dai quotidiani

La Roma di Fonseca stasera a Istanbul contro il Basaksehir, gioherà la prima gara da dentro o fuori, vediamo come i maggiori quotidiani sportivi e non, schierano la formazione che affronterà i turchi in Europa League.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

IL MESSAGGERO: Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara; Ünder, Pellegrini, Veretout, Zaniolo; Dzeko

IL TEMPO: Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout; Ünder, Pellegrini, Zaniolo; Dzeko

CORRIERE DELLA SERA: Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout; Ünder, Pellegrini, Zaniolo; Dzeko

CORRIERE DELLO SPORT: Pau Lopez; Spinazzola, Smalling, Mancini, Kolarov; Diawara, Veretout; Ünder, Pellegrini, Zaniolo; Dzeko

LA REPUBBLICA: Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout; Ünder, Zaniolo, Pellegrini; Dzeko

LEGGO: Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Veretout, Diawara; Zaniolo, Pellegrini, Ünder; Dzeko

GAZZETTA DELLO SPORT: Pau Lopez; Spinazzola, Mancini, Smalling, Kolarov; Diawara, Veretout; Ünder, Pellegrini, Zaniolo; Dzeko


Pellegrini d'attacco a Istanbul: «Per noi è come una finale»

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Avrebbe preferito non doversi giocare la qualificazione proprio in questa partita, ma tra errori arbitrali e leggerezze di squadra, la Roma rischia di compromettere il girone d’Europa League: se perde è di fatto fuori, per passare le servono 4 punti in due gare. «Non dobbiamo pensare al passato, a Istanbul scendiamo in campo per vincere e abbiamo fiducia di riuscirci - alza la voce Fonseca, presentando la gara di stasera contro il Basaksehir (ore 18,55, diretta Sky) - Pensiamo ad attaccare per conquistare i tre punti, senza voltarci indietro. Loro sono una buona squadra in un ottimo momento». 

Lo stadio Fatih Terim è un gioiellino che contiene poco più di 17 mila spettatori. E i tifosi dell’Istanbul Basaksehir sono talmente poco numerosi che potrebbero aiutarli a sostenere la squadra anche gli ultras delle altre squadre cittadine (Galatasaray, Besiktas e Fenerbahce). Per questo c’è massima allerta intorno all’arrivo dei circa 800 tifosi giallorossi, provenienti dall'Italia, che verranno tenuti isolati dai locali.  A Istanbul Fonseca non ha potuto portare Pastore (botta all’anca) e Florenzi (alle prese con un problema al flessore), mentre ha recuperato Mkhitaryan e Kalinic. «Sono pronti a giocare, anche se non tutta la gara», spiega il tecnico, sommerso poi dalle domande su Under, oggi impegnato contro la sua ex squadra. «Capisco le domande su di lui, ma devo decidere la formazione senza pensare a questa attesa», schiva l'argomento il portoghese, che è indeciso tra Cengiz e Kluivert, con Zaniolo e Pellegrini confermati.

Ed è proprio Lorenzo Pellegrini ad ammettere: «Questa è per noi una piccola finale che vogliamo assolutamente vincere perché il nostro obiettivo è superare il girone. Le cose si sono complicate, ma non dobbiamo pensarci: solo la vittoria deve essere nei nostri pensieri. Io e Zaniolo siamo il futuro della Roma? Se sarà così, ne saremo onorati». Non è stato convocato Juan Jesus, fuori per scelta tecnica e pronto per essere dato via a gennaio.


Pellegrini: «Io e Zaniolo pilastri? Perché no?»

IL TEMPO - BIAFORA - Dalla pausa forzata agli straordinari. Pellegrini è pronto a giocare la seconda partita di fila dopo il rientro col Brescia e di nuovo domenica a Verona, quando Zaniolo sarà assente per squalifica. «Mi sento molto bene - spiega il romano - questa è una partita da dentro o fuori, vogliamo vincerla perché il nostro primo piccolo obiettivo è passare il girone». C'è spazio anche per parlare di un futuro da pilastro romanista in coppia con Zaniolo. «Siamo giovani e non pensiamo troppo a cosa succederà, ma posso dire anche a nome di Nicolò che saremmo onorati».

Stasera due posti sulla trequarti dietro Dzeko per loro sono assicurati, con Zaniolo che potrebbe spostarsi a sinistra per fare spazio a Under, favorito su Kluivert. Spinazzola risponde presente, altrimenti c'è Santon. Sono rimasti a Roma Florenzi, Pastore, Mirante, oltre a Juan che non avrebbe trovato posto in panchina, e i lungodegenti Cristante e Zappacosta. Convocati Kalinic e Mkhitaryan, idem Fuzato che è stato inserito in lista Uefa al posto di Mirante (resta fuori Cetin).

Intanto saluta dopo 32 anni di Roma il dirigente ed ex calciatore Tonino Tempestilli, che sta trattando la risoluzione. Si è separato dal club anche Nura, ancora sotto contratto dopo il ritiro dall'attività agonistica per problemi cardiaci.


La Roma sfida il tabù turco

IL TEMPO - BIAFORA - Il primo dentro o fuori in uno dei tre obiettivi stagionali. La Roma di Fonseca è pronta per l'esame senza appello con l’Istanbul Basaksehir, una squadra che dopo il ko per 4-0 subito all'Olimpico non ha più perso. I giallorossi, spinti dalla carica di oltre 800 tifosi che saranno presenti allo stadio Terim, vogliono guadagnare sin da subito tre dei quattro punti che renderebbero matematica la qualificazione ai sedicesimi di Europa League.

La Roma - seconda nel girone a braccetto con il Borussia - vuole inoltre sfatare il tabù legato alle sfide in Turchia, dove non è mai uscita vittoriosa: due i pareggi (con Goztepe e Galatasaray) e due le sconfitte (con Galatasaray e Gaziantepspor). Fonseca sa già come si batte il  Basaksehir e proverà a replicare il risultato stasera: il portoghese, alla guida dello Shakhtar ha espugnato il campo dei turchi nei preliminari di Champions del 2016, eliminandoli poi al ritorno.

L'allenatore giallorosso è ben conscio che anche con un pareggio la squadra sarebbe ancora in corsa - diventerebbe obbligatorio il successo casalingo con il Wolfsberger - ma ripete come un mantra che è necessario pensare soltanto ai tre punti e a vincere già ad Istanbul:   «Abbiamo fiducia indipendentemente da tutto quanto successo, noi giochiamo sempre  per vincere. Con il Basaksehir è lo stesso, anche se è una gara difficile. Sono in un grande momento, sappiamo che è una squadra esperta e che gioca bene. Giocano in casa, è una partita importante per loro ma devo dire che anche noi vogliamo vincere. E per farlo attaccheremo». Fonseca, che non ha alcun timore nell’affidare la trequarti a Pellegrini perla seconda gara di fila, ha annunciato due cambi di formazione rispetto al successo con il Brescia (fuori Florenzi e Kluivert) e con ogni probabilità toccherà all'ex di turno Under dare quel qualcosa in più dal primo minuto: «Cengiz e Cetin sono due giocatori con un grande futuro, sono giovani, devono lavorare per migliorare ma noi crediamo molto in questi due  giocatori».

Nella conferenza della vigilia c'è anche spazio per le voci sul futuro societario, ma Fonseca è più che abbottonato: «Con Pallotta parliamo molte volte. Sento il presidente molto presente, è sempre preoccupato per la squadra. Parliamo di tutti. Io so solo che sono l’allenatore, quando parlo con il presidente parlo solo di calcio e non del resto». Niente paura per Buruk, tecnico dell’Istanbul Basaksehir: «La sfida sarà importante non solo per noi, ma per tutta Istanbul e per la Turchia, cercheremo di fare del nostro meglio. Se diamo un'occhiata alla classifica ci rendiamo conto che la Roma potrebbe essere sconfitta da qualsiasi squadra». 


Friedkin, guai in Tanzania: evasione fiscale per 79 milioni

LEGGO - Il fulmine a ciel sereno è arrivato nella notte italiana quando dalla lontana Tanzania è arrivata la notizia choc: Dan Friedkin, il magnate texano in trattativa per l’acquisto della Roma e proprietario in Africa di 8 società, sarebbe accusato dal governo di aver evaso le tasse per 33 anni per un totale di 79 milioni di dollari. Il giornale swahili Jamhuri ha rivelato l’esistenza di un sistema di evasione fiscale che il Friedkin Group avrebbe messo in piedi per lucrare sui salari dei dipendenti delle proprie aziende. Il tutto attraverso l’utilizzo di conti offshore aperti nelle nelle Isole Cayman e in Svizzera. Friedkin, secondo il media locale, sarebbe indagato anche per bracconaggio. Accuse gravi che potrebbero ostacolare il cambio di proprietà del club anche se c’è la volontà di chiudere a Natale. A Trigoria, intanto, la rivoluzione continua: dopo Tempestilli è pronto a lasciare Baldissoni


Tifosi allo stadio, insieme e scortati

IL MESSAGGERO - TRANI - Appuntamento alle 17 (ora di Istanbul), cioè a quasi 4 ore dall’inizio della partita, in piazza Sultanahmet. I 900/1000 tifosi giallorossi, al seguito della Roma in Turchia, si ritroveranno lì per andare allo stadio Terim scortati dalla polizia.Meeting point, dunque, per garantire l’ordine pubblico: i bus navetta partiranno alle 18,30. Intanto per la prima volta i tecnici della Roma sono a Gerusalemme per dirigere l’AS Roma Camp, progetto in cui lo sport è integrazione: oltre 30 bambini di religioni diverse sono stati allenati dallo staff giallorosso.


Roma, serve un punto sul futuro

IL MESSAGGERO - TRANI - Lo spareggio sul Bosforo, nella notte di Istanbul, quando in Italia sarà fine pomeriggio. Il paradosso, però, è che la Roma si gioca il suo futuro in Europa League contro l'unica avversaria che ha battuto in questa fase a gironi: 4-0 all'Olimpico, lo scorso 19 settembre. Ma il Basaksehir, da quella sera, non è mai più caduto: striscia positiva di 11 risultati, 7 vittorie e 4 pareggi. E viene da 3 successi di fila che hanno dato un senso alla stagione club di Erdogan: primato nel gruppo J e 2° posto in classifica nella Liga turca dopo aver superato sabato nel derby, e fuori casa, il Galatasaray. Adesso ha la grande chance di far fuori i giallorossi che non si possono permettere di perdere qui se vogliono andare ai sedicesimi: se vince il Borussia in Austria sarebbe - in caso di sconfitta qui a Istanbul - eliminata. «Non penso a quanto successo nei match precedenti: mi interessa solo questa sfida. Complicata, ma da vincere» avverte Fonseca. Ancora gli mancano 4 punti. Il portoghese, insomma, non vuole che diventi inutile la gara casalinga del 12 dicembre contro il Wolfsberger.

CARICA TURCA «Il risultato dell'andata è stato bugiardo: guardando a quanto è accaduto nelle altre partite la Roma può perdere contro chiunque» sottolinea Okan Buruk che, ex Inter, guida la squadra del governo. L'allenatore chiama la gente allo stadio Fatih Terim, inaugurato nell'estate del 2014: «I tifosi del Basaksehir appoggeranno questa squadra. Match fondamentale per noi, per Istanbul e per la Turchia». Annunciati, però, solo 10.000 spettatori. Fonseca, senza pensare al Verona, limita il turnover: dentro Spinazzola per Florenzi. Una novità o magari due: Under, (9 gol in 43 con il Basaksehir nella stagione 2016-2017) sfida Kluivert e se gioca fa cambiare fascia a Zaniolo (9° tra Golden boy d'Europa). Il portoghese non pensa al cambio di proprietà: «Sento spesso Pallotta, con lui parlo solo di calcio».

Questione Friedkin-Roma: settimana prossima atteso nella Capitale il figlio di Friedkin, Ryan, per analizzare da vicino il lavoro svolto dagli advisor coinvolti nell'affar. Tornando alla sfida di stasera. Istruzioni per l'uso della rosa. «Jesus è rimasto a Trigoria per scelta tecnica. Abbiamo inserito Fuzato perché Mirante sta male. Gli altri infortunati sono Florenzi e Pastore. Mkhitaryan e Kalinic sono pronti, anche se non l'intera partita. Pellegrini, invece, lo è per giocare sempre», chiarisce. Vicino a lui, proprio Pellegrini: Serio e diretto: «La Roma si è complicata il percorso, ma vogliamo centrare questo primo obiettivo stagionale. Considero un vantaggio poter giocare in più ruoli».

Tornando alle indicazioni dell'allenatore, l'elenco degli indisponibili, con il ritorno tra i convocati (20) di Mkhitaryan (ultima gara il 22 settembre a Lecce) e Kalinic (infortunatosi il 20 ottobre a Marassi), comprende adesso solo 5 giocatori: Mirante (fuori più di un mese e quindi sostituibile nella lista Uefa), Zappacosta, Cristante, Florenzi (21° infortunato: 15 muscolari e 6 traumatici) e Pastore. Sul mercato, invece, finisce in anticipo Jesus: l'addio a gennaio. 


Giovedì sera si fa sul serio: la Roma deve aggredire l’Europa League

Contro la squadra di Istanbul, capolista nel girone, Fonseca e i suoi devono sfoggiare una prestazione autorevole, su un campo difficile.

Una Roma tirata a lucido, frizzante, dinamica. Una Roma su cui finalmente l’allenatore può fare delle scelte. I giallorossi tornano dalla pausa per le nazionali con una vittoria convincente, contro il Brescia, e allontano i fantasmi della sconfitta contro il Parma.

Allo Stadio Olimpico succede tutto nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco abbottonata, dove le Rondinelle di mister Fabio Grosso si erano messe in campo in maniera solida e compatta, quadrata in difesa e pungente in avanti, dove Torregrossa e Donnarumma hanno provato più volte ad impensierire l’estremo difensore della Roma, Pau Lopez. I giallorossi, che avevano ritrovato dal primo minuto capitan Alessandro Florenzi, schierato nuovamente terzino destro, e Lorenzo Pellegrini, sono sembrati troppo timidi, andandosi a scontrare contro la retroguardia bianco azzurra. Poi nel secondo tempo è cambiato tutto. Sono saliti in cattedra Veretout, sempre più imprescindibile, e Dzeko, ma soprattutto Chris Smalling. Il centrale inglese, impeccabile in fase difensiva, si è dimostrato perfetto e decisivo anche in avanti: prima trova il gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo (decisiva la deviazione di Cistana) poi di testa firma l’assist per il gol del collega di reparto, Gianluca Mancini, che in mezza acrobazia la mette all’angolino. Il Brescia tracolla, sbanda: prima Niccolò Zaniolo si vede annullare l’ennesimo gol di questo momento magico, poi arriva il 3 a 0 firmato Edin Dzeko, che insacca da pochi centimetri. C’è tempo per un’altra rete annullata, stavolta al bosniaco, e per l’ingresso in campo di Santon, Perotti e Under.

Perché giovedì si torna a giocare e si deve continuare a vincere. Alle ore 18.55 si gioca contro l’Istanbul Basaksehir, in uno stadio che si preannuncia infuocato. Il Girone J della Roma si è messo pericolosamente a rischio: i primi sono proprio i turchi, a quota 7 punti, seguiti a 5 dal Borussia Monchengladbach e dai giallorossi, mentre il Wolfsberger segue da fanalino di coda con 4 punti.

Si deve fare sul serio e provare ad arrivare fino in fondo in una competizione sicuramente alla portata. La Roma può ambire al titolo, nonostante le quote scommesse proposte dai bookmakers la piazzino lontano dalle favorite dell’Europa League. Le principali candidate sono invece il Manchester United, messo in lavagna a 6.00 come l’Arsenal, e il Siviglia, bancato 9.00. I cugini della Lazio sono invece quotati 41.00.

Giovedì sera, insomma, si deve vincere: probabilmente Cengiz Under verrà schierato dal primo minuto contro il suo passato, Pastore dovrebbe tornare tra i convocati e speranze ci sono anche per Mkhitaryan. Per il resto Fonseca dovrebbe affidarsi ancora ai soliti, soprattutto a Niccolò Zaniolo, che salterà la partita contro l’Hellas Verona di campionato per diffida. Le sue energie saranno tutte per l’Europa.


Trattativa con Friedkin, la prossima settimana Pallotta aspetta una risposta

IL MESSAGGERO - CARINA - Mentre Friedkin è negli Usa e l’advisor JP Morgan insieme allo Studio Chiomenti porta avanti la due diligence per suo conto, alcune private equity (tra queste, Permira, Blackstone, Kkr, Carlyle) continuano a prendere informazioni sul dossier-Roma. Da Trigoria trapela come questa settimana va considerata di inevitabile stand-by. Qualche novità potrebbe arrivare nella prossima. La valutazione del pacchetto di maggioranza è di 750 milioni, compresi gli 80 spesi per lo stadio. Pallotta, intenzionato a restare socio di minoranza, aspetta la prossima mossa di Friedkin.

ACCUSE DALL’AFRICA - Nel frattempo, il settimanale keniano “Jamuri” (nell’edizione 26 novembre-2 dicembre) s’è occupato proprio del Tycoon Usa. La Roma in questo caso non c’entra nulla. Secondo il media africano, Dan Friedkin avrebbe (condizionale quantomai d’obbligo) problemi con il fisco in Tanzania. Le sue società in loco - la Tanzania Game Tracker Safaris Ltd (caccia turistica), la Wengert Windrose Safaris Ltd, Ker & Downey Safaris (Tanzania) Ltd (fotografia turistica), la Northern Air Ltd, la Spike Holding Ltd (fauna selvatica e turismo) e The Friedkin Conservation Fund (conservazione e sviluppo della comunità) - sarebbero infatti finite nel mirino della Task Force creata dall’Ufficio del primo ministro, che avrebbe addirittura trattenuto dei passaporti di alcuni membri del personale.

Utilizzando conti offshore, queste società sarebbero accusate di assumere personale straniero per eludere le tasse. Il che si collegherebbe ad una seconda insinuazione: verrebbe esercitata una discriminazione salariale tra lavoratori stranieri e quelli locali. I primi riceverebbero soltanto una piccola somma di denaro in loco mentre il restante verrebbe depositato nei loro conti aperti all'estero. Una mossa volta a eludere il fisco, visto che questo reddito sarebbe poi esente da imposte.


Under, c'è l'Europa per salutare i guai

IL MESSAGGERO - CARINA - Osservato speciale. La Roma che domani gioca a Istanbul contro il Basaksehir una partita chiave ai fini della qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League, può contare su Under. Se dall'inizio, come spera il turco, o a partita in corsa, sarà Fonseca a deciderlo. È chiaro che la squalifica di Zaniolo per la prossima gara di campionato a Verona, non aiuta Cengiz che s’è visto, durante la lunga assenza per infortunio, sopravanzare proprio da Nicolò nel ruolo di esterno destro nel 4-2-3-1.

Ma non è ancora detta l’ultima: Zaniolo infatti potrebbe essere dirottato a sinistra, permettendo così al turco di essere della gara. Under ci tiene. E non solo perché si gioca a casa sua, contro la squadra che lo ha lanciato e dalla quale Monchi lo ha acquistato. All'andata guardò la partita dalla tribuna, ora vuole esserci. È consapevole che il tempo perduto in questo 2019 è già stato troppo (appena 15 le gare disputate in giallorosso).

L’ultima tegola è arrivata l’8 settembre, quando in nazionale ha riportato la lesione al bicipite femorale della coscia destra. La prima prognosi era di 5 settimane. Ce ne sono volute invece otto, 56 giorni. Al suo ritorno, gerarchie capovolte: Zaniolo e Kluivert titolari, lui e Perotti - che in estate godevano del la fiducia del portoghese - a guardare, nonostante il rinnovo personale (sino al 2023) sottoscritto a Ferragosto. E pensare che al debutto in campionato aveva segnato e regalato l’assist del raddoppio a Dzeko. Poi il ko e un rientro lento.

Dal 2 novembre (9 minuti contro il Napoli), ha racimolato soltanto spezzoni di partita: 13minuti con il Moenchengladbach, 25 a Parma, 18 domenica scorsa. Ma proprio contro il Brescia, si sono intravisti sprazzi di Under. Due tiri a giro finiti fuori di un soffio e soprattutto l’intraprendenza di puntare l’avversario nell’uno contro uno. Segnale che Cengiz sta bene, è in fiducia.

TWEET E POLEMICHE - Per questo motivo spera domani in una chance. Anche perché questa gara per lui ha inevitabilmente connotati non solo sportivi. Si gioca Istanbul, contro la sua ex squadra che è anche quella del presidente Erdogan. E proprio l’aspetto politico non è da sottovalutare nella notte che lo attende. Lo scorso anno, dopo un gol al Benevento, effettuò un saluto militare poi immortalato in una foto con un tweet insieme a una emoticon in segno di preghiera e tre bandierine turche per ricordare i tre connazionali dell’esercito rimasti uccisi pochi giorni prima in un’operazione militare anti-curda, ad Afrin.

L’inizio di una spirale social, dalla quale non è più uscito. Alla luce della nuova offensiva della Turchia di Erdogan contro i curdi 40 giorni fa, arriva l’ennesima polemica per aver riproposto la stessa foto con saluto militare annesso. Stavolta nessun messaggio a far da supporto ma tanto è bastato per provocare la reazione dei tifosi giallorossi che mal hanno digerito l’appoggio ad un intervento militare associato alla maglia del loro club. Under non ha replicato. A 22 anni vuole tornare a parlare soltanto di pallone. E per riuscirci ha bisogno di giocare.

FLORENZI IN DUBBIO - Dal campo: in dubbio Florenzi, alle prese con un affaticamento al flessore. Ieri il capitano giallorosso ha svolto lavoro individuale insieme a Pastore e Mirante. Recuperato invece Spinazzola, pronto a tornare titolare proprio al posto del laterale di Vitinia.