Fonseca: "Il Gladbach è una squadra imprevedibile e lo stadio sarà molto carico. Manterremo la nostra identità, vogliamo passare come primi"

Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha rilasciato un'intervista al quotidiano tedesco Bild. Queste le sue dichirazioni: 

Dopo la controversa decisione nel matche d’andata, sarà stato difficile accettare la decisione. Lo ha fatto?
Devo accettarlo. Ma pagare un simile errore all'ultimo minuto è stato molto, molto difficile. Perché era una situazione così chiara. Avremmo meritato la vittoria. Se avessimo vinto la partita, avremmo potuto fare un grande passo verso la fase a eliminazione diretta e il 'Gladbach si sarebbe fermato a un punto.

La prova video avrebbe potuto impedirlo.
È una competizione così importante, non è accettabile non avere il VAR. Perché ci sono le prove video in Champions League, ma in Europa League invece no? Ma l’Uefa questo vuole cambiarlo.

Cosa si aspetta dalla sfida di stasera?
Innanzitutto, dobbiamo essere consapevoli che lo stadio sarà molto carico, come sempre in Germania. E si è detto quasi tutto sui punti di forza del Gladbach. Sono primi in un campionato molto forte. Sono molto bravi ad attaccare e lavorare molto duramente dopo aver perso una palla. E, soprattutto, non sono prevedibili…

Che vuole dire?
Giocano con molti sistemi diversi. 4-3-3, 4-2-3-1 e ora anche con difesa a tre. Non so cosa aspettarmi dalla partita contro di noi.

Ha una spiegazione del perché Gladbach non riesce a essere così competitiva anche in Europa League?
Forse si stanno concentrando di più sul campionato. Ma hanno combattuto duramente contro di noi. Penso che non si aspettassero il primo gol. Ma nessuno si aspettava il 4-0 del Wolfsberg. E non si sono ancora veramente ripresi.

Come vuole affrontare la seconda sfida con loro?
La cosa più importante sarà mantenere la nostra identità. Vogliamo la palla, vogliamo attaccare. Dobbiamo mantenere questa idea, indipendentemente dal fatto che il Gladbach sia primo in Bundesliga. Il nostro obiettivo è passare come primi nel girone. Ma sarà molto difficile, il Gladbach è forte e se vogliono andare avanti, non possono permettersi di perdere.

Con la sua squadra è imbattuto dalla fine di settembre e ha anche vinto contro il Napoli. Cosa le piace di più della sua squadra al momento?
L’atteggiamento. Abbiamo un sacco di infortuni da affrontare e devo cambiare la squadra molte volte. Ma tutti sono qui per combattere. Se riusciamo a mantenere questo spirito, possiamo ottenere molto in questa stagione.

Perché funziona tutto così bene?
Non abbiamo la palla di vetro. All'inizio della stagione, abbiamo detto ai giocatori: "Se lavoriamo tutti insieme, possiamo essere migliori". E penso che a tutti i giocatori piaccia il nostro modo di giocare, vedono che li rende anche migliori. Per fare un esempio: quando Edin Dzeko stava pensando di estendere il suo contratto, Alessandro Florenzi gli ha telefonato e gli ha detto: "Se rimani, ti do la fascia da capitano". Dzeko lo apprezzò molto, anche se non ha accettato l'offerta di Florenzi.

Edin Dzeko conosce i tedeschi della Bundesliga. Quanto è importante per te?
Non riesco a trovare parole per lui. È un vero professionista. Non solo uno che tira la palla in porta. Lavora molto per la squadra, anche in fase difensiva. Abbiamo parlato brevemente del Borussia, ma è passato molto tempo da quando giocava in Bundes.


Kolarov desidera chiudere la carriera a Roma, entro Natale il rinnovo

Aleksandar Kolarov, terzino della Roma, ha espresso la volontà di chiudere la sua carriera calcistica in giallorosso. Secondo quanto si legge sull'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, prima di Natale si inizierà a parlare di rinnovo per l'ex Manchester City, che gode la stima del tecnico Fonseca e di tutto l'ambiente Roma. Kolarov, inoltre, potrebbe restare in giallorosso anche dopo il ritiro: per lui, infatti, si profila un ruolo anche nell'organigramma societario. 


Mani e piedi. Così Lopez ha sconfitto gli scettici

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma con un Pau Lopez così è in buone mani. Lo spagnolo ha allontanato tutti i dubbi dopo il suo arrivo nella capitale: in estate il suo cartellino era stato pagato da Petrachi 23,5 milioni di euro, troppo per molti. L'estremo difensore giallorosso ha dimostrato, oltre grandi qualità tecniche, riflessi e personalità, di saper aiutare la squadra, soprattutto in fase di costruzione dal basso della manovra.  «Ma io provo semplicemente ad aiutare la squadra. A me comunque piace giocare così, mi diverto di più. Ho iniziato a giocare davvero con i piedi nella scorsa stagione, al Betis, e se sono arrivato in nazionale penso sia anche per questo».


Fonseca lancia la Roma: «Prendiamoci l'Europa»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - La corsa della Roma di Fonseca prosegue in Europa. Stasera si torna in campo a Moenchengladbach, contro il Borussia capolista della Bundesliga, che all’andata all’Olimpico era uscito dal campo con un punto soltanto grazie alla clamorosa svista dell’arbitro Collum. «Chi lavora alla Roma deve sempre pensare di vincere - le parole di Fonseca in conferenza stampa. - Giochiamo l’Europa League per vincerla, anche se stavolta affronteremo una grande. La partita sarà più decisiva per loro, ma il nostro obiettivo è il successo».

Sulla formazione rivela poco o nulla. «Florenzi è pronto ma non so se giocherà, e comunque non parlo di ciò che ci siamo detti. Con tante partite, sarebbe importante cambiare tanti giocatori, ma in questo momento non è possibile». Proprio pensando agli infortunati, Fonseca lancia una provocazione. «Sarei disposto a tagliarmi lo stipendio per giocare meno partite. Sarei pronto a tutto, anche a perdere del denaro per avere uno spettacolo migliore. In tutti i migliori campionati si giocano troppe partite e questo comporta dei problemi che impediscono alle migliori squadre di avere i migliori. Il calendario va organizzato meglio, perché così è impossibile avere tutti al cento per cento».


La Roma col vento in Coppa

IL MESSAGGERO - TRANI - Mano o faccia, soprattutto in area di rigore, fa tutta la differenza del mondo. In questo caso dell'Europa League. Lo scozzese Collum, con la gaffe a fine recupero nel match d'andata, ha cambiato la storia del Gruppo J. La Roma, privata di quel successo con cui avrebbe messo la promozione in cassaforte, è costretta a rivedere il suo programma a meno di 3 giorni dal match di Parma: non più gita fuori porta, dunque con la possibilità di far rifiatare i titolari e la tempo stesso di rilanciare i panchinari, ma sfida per la qualificazione. Non siamo ancora al dentro e fuori, mancando poi altri 2 turni. E i giallorossi sono comunque primi: + 1 sul Wolfsberger e sul Basaksehir. Il risultato dell'Olimpico, però, ha tenuto in vita il Gladbach, cioè il rivale inizialmente più temuto. E che stasera ha la chance di tornare in corsa proprio dopo il regalo ricevuto nella Capitale.

ALTO PROFILO Come se non bastasse, ecco il freddo e la pioggia, tanto per non farsi mancare niente. In più, prima della partenza, l'affaticamento muscolare di Spinazzola, rimasto a Trigoria: se recupera, si unisce al gruppo venerdì pomeriggio direttamente a Parma. Nella lista dei 20 convocati (22 con Fuzato e Cetin, non utilizzabili però in Europa League), entra Diawara che torna dopo l'intervento al menisco. Gli indisponibili sono ancora 6. Fonseca finora ha vinto il braccio di ferro con l'emergenza, ma in Germania l'asticella si alza. Il Borussia è nel suo momento migliore. «E io mi ispiro a Klopp». Marco Rose ha in testa il ribaltone. Il Gladbach, solo 2 punti in 3 partite e conquistati nel recupero sia Istanbul che a Roma, è ultimo in Europa League. Comanda, invece, in Bundesliga. In testa e da solo come l'ultima volta, ormai lontana, nel 1998, cioè 21 anni fa. Meglio solo negli anni 70, cinque titoli dei Fohlen. I puledri. Che, fermi al palo dal 77, potrebbero aver ripreso a galoppare. Ora hanno 3 punti in più del Dortmund, nonostante la sconfitta nello scontro diretto, giocato fuori casa e perso di misura (1-0) prima di affrontare la Roma all'Olimpico. E ne ha 4 di vantaggio sul Bayern in crisi (e sul Lipsia, il Friburgo e lo Schalke). Il Borussia, insomma, ha preso quota in classifica. E al tempo stesso acquistato convinzione, comportandosi da grande contro le big tedesche. Ad inizio torneo solo 1 punto raccolto contro Lipsia, Schalke e Dortmund, adesso 2 vittorie contro Eintracht e Leverkusen. E anche in Europa League il percorso si è subito complicato: 0-4 in casa contro il Wolfsberger che è anche il ko più pesante del club nella competizione.

RODAGGIO COMPLETATO Gli ultimi risultati sono le attuali certezze dell'ex tecnico del Salisburgo che punta a riaprire il discorso qualificazione: il gruppo, del resto, comincia a seguirlo. Proprio quello che sta accadendo a Fonseca. Il Borussia e la Roma, insomma, sono più simili di quanto si possa pensare. La rivoluzione estiva, insomma, sta incidendo sul rendimento di entrambe. In Germania e in Italia. E i due nuovi allenatori, tutt'altro che integralisti, studiano come mettere in campo i loro giocatori. E chi hanno davanti. Il tedesco ha vinto sabato a Leverkusen con la difesa a 3 e stasera ripresenta invece la linea a 4. Usa il trequartista se sceglie il 4-2-3-1, come all'Olimpico e magari pure al ritorno, ma passa spesso al 4-3-3. Come il portoghese che usa il suo 4-1-4-1 camaleontico per scatenare i centrocampisti offensivi e gli esterni alti alle spalle di Dzeko. I giovani ultimamente fanno la differenza: Thuram junior 5 reti (e 4 assist) in 6 partite, Zaniolo 4 in 4. In attacco sanno giocare ovunque. E sono decisivi.


Parma-Roma, arbitra Fabbri

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la 12ª giornata di andata del Campionato di Serie A 2019/20 in programma domenica 10 novembre alle ore 15.00.

PARMA – ROMA h. 18.00
FABBRI
TOLFO – DI VUOLO
IV: GHERSINI
VAR: BANTI
AVAR: ALASSIO


Roma, esame di laurea

IL TEMPO - BIAFORA -  In uno stadio che si preannuncia caldissimo ed esaurito in ogni ordine di posto ad eccezione del settore ospiti (1350 i tifosi giallorossi volati in Germania), la Roma va a caccia di una vittoria decisiva per avvicinarsi alla qualificazione ai sedicesimi di finale. In casa del Borussia Moenchengladbach la squadra di Fonseca cercherà di allungare la striscia di tredici risultati utili consecutivi nei gironi di Europa League e di riscattare il pareggio del precedente turno, con la Roma che era stata fermata soltanto da una scellerata decisione dell'arbitro Collum.

Il tecnico portoghese nella conferenza della vigilia ha dribblato le domande sulla questione arbitrale («E una questione passata») ed ha continuato a percorrere la strada battuta nelle ultime settimane sulla necessità di non adagiarsi dopo tre successi di fila: «Chi lavora nella Roma deve sempre pensare a vincere. È un’altra competizione rispetto al campionato, ma noi giochiamo sempre per vincere in ogni partita. Dobbiamo pensare che giocheremo contro una grande squadra e dobbiamo pensare a vincere ed essere sempre equilibrati».

Fonseca, poco incline a dare indicazioni di formazione su chi sostituirà l’affaticato Spinazzola - Santon è il favorito - ha cercato di spostare tutta la pressione sugli uomini di Rose, che in caso di sconfitta sarebbero praticamente fuori da ogni discorso di qualificazione: «Per loro è una gara decisiva. È importante anche per noi vincere, ma più per il Borussia». Altro argomento caldo per l'allenatore di Nampula è quello relativo ai tanti infortuni subiti dalle squadre europee nell'ultimo periodo.

La questione è stata approfondita da Fonseca (ha voluto rispondere in portoghese per articolare meglio il pensiero), interrogato sulla disponibilità a ridursi lo stipendio in caso di un minor numero di partite: «Sono disposto a tutto, compreso a perdere del denaro per avere un migliore spettacolo. Ovunque si giocano troppe partite, se non si gioca il campionato di casa si giocano le competizioni europee e se non sono quelle ci sono delle nuove competizioni che vengono inventate. Va ripensato tutto, va trovato il modo di razionalizzare il calendario. Se fosse necessario ridursi il proprio ingaggio perché no. In questo momento per noi non è possibile cambiare molti giocatori».

Accanto a Fonseca era presente Pau Lopez, che ha sfoderato un ottimo italiano: «Stiamo crescendo ed imparando. Proviamo a vincere giocando bene, vogliamo perseguire questa strada. Questa competizione mi piace molto, ma non dobbiamo porci nessun obiettivo adesso, vediamo alla fine della stagione dove siamo e per cosa possiamo lottare e che cosa vincere. Mi piace giocare così avendo spesso la palla. Grazie a Setien ho imparato a giocare di più con i piedi, sono cresciuto molto e ho conquistato la nazionale spagnola».


Fazio e Santon dall'inizio, Pastore riposa

IL TEMPO - SCHITO -  Il turnover non è un'opzione percorribile per Paulo Fonseca, che contro il Borussia ritrova Fazio al centro della difesa dopo lo stop per squalifica in campionato. L'argentino si riprende una maglia da titolare al fianco di Smalling mentre a destra trova spazio Santon: leggero affaticamento muscolare per Spinazzola, rimasto a Roma per gestirlo dal punto di vista fisico.

Regolarmente in gruppo Mirante nonostante qualche problemino fisico. Fonseca ha deciso di portare in Germania anche Cetin e Fuzato - che non potranno essere del match visto che non inseriti nella lista Uefa per garantire più competitività nelle partitelle di allenamento. Una mossa studiata anche in vista della sfida di campionato contro il Parma: i giallorossi faranno rotta verso l'Emilia direttamente dalla Germania e ogni sessione di lavoro può essere utile per il tecnico. Potrebbe rifiatare Pastore sulla trequarti: scalpita Perotti, con Zaniolo che andrebbe ad agire alle spalle di Dzeko e uno tra Kluivert e Under a completare il terzetto. Tra i convocati si rivede Diawara.

Dubbio modulo per Rose, indeciso tra la difesa a 3 0 il ritorno al 4-2-3-1. Incertezze legate anche alla presenza o meno di Alassane Plea, centravanti francese da poco rientrato in gruppo dopo un infortunio. Certa la presenza di Thuram in attacco vista anche l'assenza di Embolo.


Il futuro di Smalling è giallorosso

IL TEMPO - BIAFORA -  Il futuro di Smalling è sempre più tinto di giallo e di rosso. Il centrale inglese con le sue prestazioni - zero dribbling subiti e zero contrasti persi - ha conquistato tutti a Trigoria e la Roma ha mosso i primi passi ufficiali per acquistarlo a titolo definitivo.

Nelle scorse ore sono ripresi i contatti con il Manchester United dopo il primo incontro esplorativo della scorsa settimana: Petrachi ha messo sul piatto una prima proposta da una decina di milioni di euro, ben conscio che ne serviranno almeno 15 tra parte fissa (12) e bonus (3). La Roma, forte della volontà di Smalling - e soprattutto della moglie - di rimanere nella Capitale ha quindi iniziato le manovre per arrivare ad un accordo con i Red Devils, che in estate si erano privati del difensore in prestito per 3 milioni di euro.

Una volta risolta la questione tra club si provvederà a discutere del contratto del giocatore, che ha accettato di ridursi lo stipendio di quest'anno di circa un milione e mezzo. Il nuovo accordo dovrebbe durare fino al 2024, con Smalling che andrebbe a guadagnare poco più di 3 milioni netti annui. 


Sepe: "Siamo tranquilli. Domenica gara importante, dobbiamo dare più di quanto possiamo"

Luigi Sepe, portiere del Parma, ha partecipato ad un evento organizzato dalla società ducale al termine del quale ha parlato del campionato e del match contro la Roma. Queste le sue parole riportate dal sito parmacalcio1913.com:

"Noi siamo tranquilli, siamo una squadra che sta lavorando bene. Purtroppo ci sono dei momenti in cui ci sono un po’ di infortuni, questo è un momento difficile ma sappiamo che dobbiamo tenere duro perché dopo c’è la sosta. Abbiamo una gara importante domenica da affrontare nel migliore dei modi e poi vedremo quale sarà il risultato. Gli infortuni quando succedono capitano a tutte le squadre: bisogna essere bravi, lavorare bene e chi va in campo deve dare più di quello che può dare“.

È un Parma più maturo rispetto alla scorsa stagione? 
Noi abbiamo la consapevolezza di lavorare bene durante la settimana e riportare in partita quello che facciamo in allenamento. A volte ci riesce, a volte no. Dal campo siamo una squadra che può mettere in difficoltà chiunque, lo abbiamo dimostrato contro l’Inter. Ma abbiamo dimostrato anche di poter se si gioca male come successo con Spal ed Hellas Verona. Noi una squadra, dobbiamo lavorare bene, stare bene in campo, dare più di quanto si può dare e poi si vede il risultato“.

Cosa è cambiato sui calci di rigore rispetto alla scorsa stagione? 
Più o meno la regola sui rigori è sempre la stessa, prima si dovevano tenere due piedi sulla linea adesso invece uno. Il nostro ruolo è un po’ migliorato. La differenza è che adesso c’è il VAR che ti guarda. Questo fa sì che bisogna essere più attenti e concentrati in tutte le situazioni che capitano in partita. La parata più bella di queste prime undici partite? Penso, anche se non è servita a nulla, quella contro la Spal. Credo di non poterci più riuscire a farla uguale. Bene per come è venuta ma male per il risultato che poi è maturato“.

Sulle 50 presenze con la maglia del Parma:
Sono molto contento di questo obiettivo, non è quello finale chiaramente. Spero di aggiungere qualche altro zero. Ho tanti anni di contratto, io guardo partita dopo partita. Adesso dobbiamo salvarci e poi si vede, magari tra un anno il Parma non mi vuole più e bisogna valutare anche quello. Fin quando ci sono le condizioni per lavorare io sono contentissimo di stare a Parma e spero di continuare a fare bene“.

Domenica al ”Tardini” arriva la Roma:
Sappiamo che la Roma è una squadra fortissima, sono nelle posizioni alte della classifica e se c’è un calciatore infortunato è pronto a subentrarne un altro altrettanto forte. Dobbiamo pensare a noi, fare la nostra partita nel migliore dei modi e poi vedremo alla fine quale sarà il risultato".

Inglese?
"L’ho sentito prima, è molto contento perché aveva paura di operarsi ma per adesso non c’è questo rischio e sta lavorando bene per rinforzare la caviglia. La stessa cosa Grassi, sta lavorando duro e speriamo di riaverli il prima possibile“.

Cosa chiede D’Aversa durante le partite? 
Tante volte parliamo della predisposizione in campo, lui ci dice sempre prima della gara cosa dobbiamo fare poi in campo ci andiamo noi che magari valutiamo altre cose. Se ne parla anche durante gli incontri, poi è sempre lui a decidere cosa dobbiamo fare".


Conferenza stampa, Rose: "Zakaria giocherà, lo terremo sotto osservazione" Zakaria: "Domani contro la Roma ce la giocheremo"

Marco Rose, tecnico del Borussia, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma. Con lui anche Denis Zakaria. Queste le sue parole:

ROSE

Quanto sarà importante la partita di domani?
"Tutte le partite sono per noi importanti, dopo questa partita faremo le nostre valutazioni, ma è importante come ogni altra."

Come sarà l’approccio della gara di domani?
"Penso che dobbiamo confermare le prestazioni delle ultime settimane, abbiamo fatto buone partite facendo buoni punti. Siamo usciti dalla coppa facendo ottime gare, L’avversario è in forma, ha vinto due partite dopo la gara con noi ed è terzo in classifica, vogliamo essere protagonisti e lo faremo con la spinta del nostro pubblico."

Come stanno Embolo e Thuram?
"Embolo sta bene ma domani non potrà giocare. Thuram giocherà come centravanti, in precedenza giocava sulle fasce, ma al centro può fare bene."

Si aspetta una partita diversa rispetto a quella dell’andata?
"Il rigore all’andata non c’era. Abbiamo visto come si gioca contro una squadra come la Roma. Abbiamo sviluppato un pensiero su come si gioca contro una squadra del genere."

Cosa l’ha spinta a diventare allenatore?
"Ho iniziato a giocare a calcio e poi ho iniziato a pensare al futuro, Ho sempre pensato di voler fare l’allenatore, ho iniziato con i giovani. Il calcio è la mia passione, ho da sempre voluto restare nel calcio. Come idoli ho ad esempio Klopp."

Come va la situazione degli infortunati?
"Sta migliorando, alcuni stanno tornando a disposizione. Zakaria giocherà, ma poi vederemo dalla rifinitura e decideremo anche negli ultimi minuti."

Cosa ne pensa della Serie A e del livello del campionato?
"Ci sono sempre queste discussioni dopo partite di Champions, come ad esempio ieri dopo Borussia-Inter. E’ sempre un discorso molto difficile, magari con la Premier League in testa, ma poi le altre leghe sono comunque competitive. Io me la gioco con tutte."

ZAKARIA

Cosa vi può servire da lezione dalla gara di andata?
"Abbiamo iniziato bene, essendo compatti e aggressivi, eravamo presenti in campo. Anche domani volgiamo scendere in campo con questo atteggiamento contro la Roma: ce la giocheremo."

Quanto è importante il vostro spirito di squadra?
"Vogliamo giocarcela a viso aperto all’andata, abbiamo giocato bene. Dobbiamo farlo per 90 minuti per vincere con la Roma. C’è grande qualità tra di noi, siamo tutti forti e possiamo arrivare molto lontano in ogni competizione"


La Roma è in partenza per Dusseldorf da Fiumicino

I giallorossi, dopo la rifinitura di questa mattina, sono in partenza verso Dusseldorf. Da lì la squadra raggiungerà in pullman Moenchengladbach. Presenti anche i dirigenti Zubiria e Conti. Prevista per le 18:45, direttamente dalla Germania, la conferenza stampa di Paulo Fonseca.