Roma Femminile, Bavagnoli: "Col Milan tante cose non hanno funzionato, è mancata la reazione al gol subito"
Betty Bavagnoli, tecnico della Roma Femminile, ha commentato ai microfoni di Roma Tv la sconfitta subita contro il Milan. Queste le sue parole:
"Sono mancate diverse cose nel nostro esordio, inutile dire che tanti meccanismi non sono consolidati anche per i tanti volti nuovi che abbiamo. Questo non deve essere un alibi, tante cose non hanno funzionato, avevamo preparato una partita allo stesso modo del Milan, ovvero aggredire alte ma quando abbiamo subìto la loro pressione non abbiamo letto bene alcune situazioni, potevamo giocare e palleggiare dietro invece di pressare così alte. Ci assumiamo le responsabilità del ko e lavoriamo per migliorare, abbiamo iniziato come l'anno scorso. È mancata la reazione dopo il gol subìto, alle mie ragazze ho fatto i complimenti per aver lottato ma è mancata la determinazione necessaria per rimontare. Il pubblico? Ringrazio tanto i nostri tifosi, non avevo mai visto così tanta gente, abbiamo riempito anche l'altra tribuna. Lavoreremo per dare ai tifosi le soddisfazioni che meritano".
Veretout: "L'Olimpico è impressionante. Fonseca? Stregato dal suo lavoro"
Jordan Veretout, centrocampista della Roma, è stato intervistato da Roma TV. Ecco un'anticipazione delle sue dichiarazioni:
"Stregato dal lavoro di Fonseca. Speriamo di fare una bella stagione, abbiamo un buon gruppo. La Roma è una grande squadra e perciò venire qua è stato facile. Anche andare allo stadio è bello, l'Olimpico è impressionante".
Serie A, nel lunch match Genoa-Atalanta 1-2. Alle 15 vincono SPAL, Bologna e Cagliari
GENOA-ATALANTA 1-2
Nel lunch match di questa terza giornata di Serie A si sono affrontate Genoa e Atalanta. Muriel ha portato in vantaggio i nerazzurri con un gol al 64' ma le emozioni sono arrivate nell'extra time. Criscito, infatti, aggancia la Dea in pareggio al 91' ma Zapata allo scadere (95') riesce ad allungare le distanze e a regalare i tre punti all'Atalanta.
BRESCIA-BOLOGNA 3-4
Partita al cardiopalma quella al Rigamonti di Brescia. Contro il Bologna, i padroni di casa hanno siglato il doppio vantaggio ad inizio gara grazie ad una doppietta di Donnarumma (10', 19'). I rossoblù accorciano con Bani al 36', ma Cistana raddoppia il vantaggio al 42'. Nel secondo tempo è show Bologna che riesce a rimontare grazie alle reti di Palacio (56'), Poli (59') e Orsolini (80').
PARMA-CAGLIARI 1-4
Scatentato il Cagliari a Parma; i sardi espugnano il Tardini con la doppietta di Ceppitelli (23', 39') e i gol di Simeone (77') e Joao Pedro (95'). Momentaneo 1-2 del Parma firmato Barillà.
SPAL-LAZIO 2-1
A Ferrara vince la Spal in casa contro la Lazio. I biancocelesti in vantaggio nel primo tempo grazie al gol del solito Immobile (17') ma Petagana riapre il discorso al 63'. Nel recupero il gol di Krunic (92') regala la vittoria ai padroni di casa.
Cristante: "Oggi siamo qui per vincere. Dobbiamo continuare il nostro gioco"
Bryan Cristante, centrocampista della Roma, ha parlato prima del match odierno contro il Sassuolo:
CRISTANTE A ROMA TV
È una Roma a caccia della prima vittoria stagionale…
"Siamo qui per vincere oggi, per fare una bella partita e per continuare il nostro percorso".
Cosa ha sbagliato nelle prime due partite che non dovrà fare oggi la Roma?
"Abbiamo sbagliato tante cose, dobbiamo cercare di essere più concentrati in fase difensiva. I gol li abbiamo trovati in tutte e due le partite. Dobbiamo continuare con il nostro gioco e con le nostre idee, che il risultato arriva".
C’è un Sassuolo che ha dimostrato di essere in forma nelle prime due partite…
"È un’ottima squadra, gioca bene a calcio. Sappiamo però che se facciamo una buona partita noi, con la testa giusta, abbiamo la possibilità di vincere".
CRISTANTE A SKY
“Dobbiamo continuare sulle nostre idee, il risultato arriva”.
A che punto è l’intesa con Veretout?
"E’ un ottimo giocatore, lo ha dimostrato negli anni passati. Ha bisogno di integrarsi bene con la squadra per darci una mano".
Quanto i centrocampisti possono dare una mano in fase difensiva?
"Sarà fondamentale. E’ fondamentale attaccare e difendere tutti con la stessa voglia per portare a casa i risultati".
Ferrari: "Vogliamo imporre il nostro gioco anche contro la Roma"
Gian Marco Ferrari, difensore del Sassuolo, ha parlato ai media prima del match contro la Roma:
FERRARI A ROMA TV
Il Sassuolo si è rinforzato?
"La campagna acquisti è stata positiva, ma è il campo che parla e dobbiamo fare il meglio ogni domenica".
È stato un inizio positivo ma sfortunato…
"Meritavamo di più ma non possiamo parlare di sfortuna, dobbiamo continuare nel nostro percorso".
Pericolo numero uno nella Roma?
"Ce ne sono tanti, bisogna stare attenti e fare quello che abbiamo provato in settimana".
FERRARI A SKY
68% di possesso palla, è questo il punto di forza?
"Abbiamo anche altro, ma questo è quello su cui lavoriamo di più. Imponiamo il nostro gioco ovunque andiamo e vogliamo farlo anche oggi con una squadra forte come la Roma".
Studiando la Roma cercherete di mettere in difficoltà la difesa?
"Cercheremo di mettere in difficoltà la Roma in generale. Non è il reparto difensivo perché difende tutta la squadra. Cercheremo di ottenere il massimo punteggio".
Roma vs Sassuolo 4 a 2 - Prima vittoria stagionale per la Roma
DALLO STADIO OLIMPICO - NOBILE E FALVO - Terzo impegno stagionale per la Roma, il secondo all'Olimpico. Avversario di oggi il Sassuolo, avversario da non sottovalutare ma che non ha mai espugnato il fortino giallorosso. Nella Roma, che vuole il primo successo in campionato, non si vedrà Smalling che deve smaltire un problema all'adduttore.
ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Florenzi, Mancini, Fazio, Kolarov; Veretout, Cristante; Mkhitaryan, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.
A disposizione: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Cetin, Santon, Spinazzola, Pastore, Diawara, Kalinic, Antonucci, Zaniolo.
Allenatore: Paulo Fonseca.
Diffidati: -.
Squalificati: -.
Indisponibili: Perotti, Under, Zappacosta, Smalling.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Marlon, Chiriches, Ferrari, Peluso; Duncan, Obiang, Locatelli; Berardi, Caputo, Defrel.
A disposizione: Pegolo, Russo, Romagna, Muldur, Toljan, Tripaldelli, Kyriakopoulos, Traore, Mazzitelli, Ghion, Boga, Raspadori.
Allenatore: Roberto De Zerbi.
Diffidati: -.
Squalificati: -.
Indisponibili: Bourabia, Djuricic, Magnanelli, Rogerio.
Arbitro: Chiffi.
Assistenti: Peretti e Vivenzi.
IV Uomo: Sacchi.
VAR: Giacomelli.
AVAR: Tolfo.
Dzeko: "Abbiamo sofferto nel secondo tempo ma abbiamo vinto e cresciamo"
Edin Dzeko, attaccante della Roma, ha parlato al termine del match vinto contro il Sassuolo. Queste le sue parole:
DZEKO A ROMA TV
Grande primo tempo, gol, prima vittoria stagionale, soddisfatto?
Sì, il secondo tempo doveva andare meglio ma abbiamo vinto e cresciamo.
Cosa non ha funzionato nel secondo tempo?
Ci siamo un po’ fermati dopo il 4-0 anche se il mister nell’intervallo ci aveva detto di non farlo. Nel secondo tempo abbiamo sofferto.
Come si esce da questa situazione? Ho visto una comunicazione per dire facciamo possesso…
Dopo il 4-0 devi lasciare andare la palla, se la tieni tu loro devono correre. Volevamo andare troppo presto in verticale. Dobbiamo partire dal primo tempo spettacolare.
È mancata la condizione fisica?
Sicuramente anche questo. Fa ancora troppo caldo e dopo le Nazionali con tanti giocatori che hanno fatto due partite, non è facile. Ci teniamo stretti la vittoria, speriamo che cose come quelle del secondo tempo non si ripetano più.
Dall’intesa con Mkhitaryan può nascere qualcosa di impoirtante?
È un giocatore di alto livello. Gli ho detto “Hai fatto due gol contro la Bosnia, adesso devi farlo anche qui” e lo ha fatto. Quando si abituerà ancora di più farà grandi cose.
DZEKO A SKY
“Sono sempre stato contento. Quando faccio gol lo sono ancora di più. Dobbiamo continuare così, cresciamo partita dopo partita“.
E’ vero che ti ha convinto tua moglie a rimanere a Roma?
Prima di tutto devo essere convinto io. Tutte le decisioni le prendo con mia moglie e con i miei genitori. Anche i bambini voglio che stiano bene. Roma è casa nostra.
Fonseca: "E’ importante che la squadra abbia la capacità di pressare alto e penso che lo abbiamo fatto molto bene"
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato al termine del match contro il Sassuolo, vinto per 4-2. Queste le sue parole:
FONSECA A SKY
In ogni intervista dicevi che Dzeko era fondamentale…
Ho parlato molto con Dzeko all’inizio della stagione. E’ un giocatore molto importante. Ha fatto un gol, poteva farne molti oggi ma è un giocatore grandissimo.
Un giudizio su Pellegrini? Oggi era trequartista…
Abbiamo cambiato cose nella squadra. Pellegrini ha giocato trequartista. Con Veretout e con Miki abbiamo la capacità di mantenere la palla. Hanno giocato bene tutti.
C’è un linguaggio offensivo interessante. Adesso si deve trovare la quadra per mettere in campo Zaniolo. Dici a tutti di fare pressing in avanti o stare tutti dietro la linea della palla?
Pressing in avanti. Abbiamo fatto bene con Miki e con Dzeko. E’ importante che la squadra abbia la capacità di pressare alto e penso che lo abbiamo fatto molto bene.
Anche a costo di rischiare qualcosa dietro?
Sì, è molto importante che la squadra abbia la capacità di pressare alto perché dopo ci sono meno rischi nella difesa.
E’ vero che sua moglie gli ha detto che a Kiev non ci sarebbe mai venuto?
E’ vero. Per me non è possibile ritornare a Kiev.
FONSECA A ROMA TV
Prima vittoria all’Olimpico. Che sapore ha?
Speriamo che sia la prima di molte. Abbiamo fatto una bellissima partita, un bellissimo primo tempo con una grande capacità di pressare alto. Abbiamo fatto quattro gol ma ne potevamo fare 7-8 contro una squadra molto buona a cui piace avere la palla. È difficile riprendere la palla quando la hanno.
Tolto forse il momento del calo, la Roma ha saputo gestire…
Anche difensivamente abbiamo fatto la nostra miglior partita. Il Sassuolo non ha avuto molte occasioni. Ha fatto due gol ma la squadra ha fatto una buona partita anche difensivamente.
Vedremo una Roma sempre diverssa anche in base agli interpreti?
Sì. Non mi piace difendere basso, mi piace pressare alto ed è questo che voglio dalla squadra. Anche se giochiamo con squadre più forti questo deve essere il registro della squadra. Difendere basso non è un registro che mi piace.
Oggi per 60 minuti una grande Roma. Dopo il gol di Berardi è cambiato qualcosa. È fatica o gestione?
Noi dobbiamo essere più efficaci nella capacità di avere la palla in questo momento, ma sappiamo che dopo quattro gol e quando siamo vicini al quinto e al sesto la squadra ha capito inconsciamente che la partita era sotto controllo. Oggi abbiamo visto anche nelle altre partite che anche quando si sta vincendo non si può mollare. Molti di questi giocatori hanno anche giocato nelle loro Nazionali e si capisce che qualcuno sia stanco in questo momento.
Mkhitaryan e Veretout hanno dato personalità?
Con questi giocatori abbiamo la possibilità di avere la palla. Pellegrini, Miki, Cristante, Veretout, Dzeko. Penso che tutti abbiano fatto una buona partita. Con questi giocatori siamo più sicuri quando abbiamo la palla.
Kluivert: "Sto dando il 100%, vorrei dare sempre qualcosa in più"
Justin Kluivert, attaccante della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della vittoria contro il Sassuolo. Queste le sue parole:
KLUIVERT A SKY
L’anno scorso non hai giocato quanto avresti voluto. Cosa sta cambiando?
Devo imparare tante cose dando il 100% di me stesso, è quello che sta accadendo adesso.
Qual è adesso il tuo obiettivo personale?
Essere sempre un giocatore migliore e dare qualcosa in più.
Quando parli l’italiano?
L’italiano è difficile per me.
KLUIVERT IN ZONA MISTA
In questa stagione già tre partite da titolare, senti più fiducia del mister rispetto allo scorso anno?
Sì, mi sento in fiducia con questo mister. Ho giocato tre partite, oggi ho fatto un gol e sono felice di come giochiamo con la squadra. Penso che la squadra possa giocare meglio, ma va bene così.
Oltre al gol è stata una prestazione di carattere. Che cosa ne pensi?
Grazie, sono felice di come ho giocato oggi. Per me è importante giocare così sempre.
Cosa dovete migliorare?
Se noi facciamo 4 gol il Sassuolo oggi non può fare 2 gol nel secondo tempo.
E’ importante avere giocatori come Mkhitaryan e Smalling. Hanno giocato con Manchester, Arsenal… hanno molta esperienza. E’ buono per un giocatore come me.
C’è più fiducia anche in tutta la squadra dopo questi arrivi?
Per me sì e penso anche per tutta la squadra.
Dopo tre giornate la Juventus ha dimostrato di essere imperfetta. Si può pensare anche alla lotta per il campionato?
Sì, perché no?
Conferenza Stampa Fonseca: "Eccellente primo tempo, ma il nostro processo di crescita non termina mai"
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Sassuolo:
Nel primo tempo spettacolo e gol col 42% di possesso palla, nel secondo avete sofferto. Problema fisico o psicologico? La squadra si è rilassata?
“Abbiamo fatto una grandissima partita, noi abbiamo pressato alto, dopo il 4-0 qualcosa abbiamo ceduto, molti venivano dalle nazionali, era normale”.
Abbiamo scoperto un grande acquisto, Veretout. E’ un regista?
“E’ un giocatore molto aggressivo, in grado di far bene in difesa e di inserirsi, ha ottime doti di passaggio”.
La squadra vista nel primo tempo è la Roma che vuole Fonseca?
“Abbiamo fatto un eccellente primo tempo che si avvicina a quello che gli chiedo, ma il processo di costruzione di una squadra non termina mai. Dobbiamo continuare a migliorare e correggere le note stonate che oggi sono state poche”.
Mkhitaryan da ala si è mosso bene anche senza palla lasciano spazio a Kolarov per crossare. Lo vedremo sempre in quel ruolo?
“Non è un’ala pura, nasce più come numero 10, a lui piace giocare per via interne, la squadra oggi ha beneficiato dei suoi movimenti”.
Ieri ha parlato di ambientamento nella Serie A, oggi infatti i due terzini non hanno spinto più tutti e due insieme come alla prima col Genoa.
“Ero io che dovevo adattarmi al vostro calcio comprendendo alcune dinamiche del calcio italiano adottando alcuni accorgimenti tattici. Il calcio italiano si sta evolvendo, ho visto in queste giornate un calcio offensivo, penso che supererà gli altri campionati europei”.
Come si sta orientando con i trequartisti e gli esterni?
“Abbiamo diversi giocatori in grado di fare i diversi ruoli, oggi tutti sottolineano la prestazione di Pellegrini da trequartista, anche se non ha fatto proprio il trequartista. Ma abbiamo anche Pastore, Veretout, Zaniolo, per me è una fortuna avere giocatori così duttili”.
Conferenza Stampa De Zerbi: "Forse pensavamo di fare un’altra partita e abbiamo preso"
Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Roma:
Che errori sono quelli che del primo tempo?
“La Roma ha fatto una grande partita e noi l’abbiamo agevolata. Cristante ha fatto un gol uguale lo scorso anno a Napoli e ce lo aspettavamo. Andare sotto di 2 gol su un’azione che avevamo preparato da fastidio. Poi non siamo riusciti a sfruttare le occasioni a campo aperto. Loro poi non sono noi e hanno soluzioni in più. Abbiamo regalato il primo tempo. Gli episodi spostano molto e non dovevamo lasciarci andare sul 2-0”.
Sulle scelte tra primo e secondo tempo
“Anche nel secondo tempo abbiamo subito. Abbiamo creato qualcosa in più ma abbiamo cambiato poco. Siamo stati più bassi e quando dovevamo giocare lo facevamo per andare a fare male anche noi. Abbiamo preso un gol su corner e tre su palla persa. La Roma ha fatto comunque una grande partita ma li abbiamo facilitati”.
C’è stato un approccio psicologico sbagliato?
“Io li ho visti anche abbastanza bene. Gli episodi che si sono verificati ci hanno condizionato troppo. Forse pensavamo di fare un’altra partita e abbiamo preso gol su situazione conosciuta. Dovevamo rischiare di più e giocare come sappiamo. Non dobbiamo tirare il freno a mano anche se sotto di risultato”.
La nuova Serie A votata all’attacco favorisce il suo Sassuolo?
“Noi non prendiamo le partite per fare un gol in più. O vieni a Roma e provi a giocartela oppure stai in braccio al portiere e riparti con gli attaccanti. Abbiamo scelto di fare altro cercando di eliminare quegli errori che si vedono. Se vuoi attaccare qualcosa concedi”.
Smalling e i suoi fratelli (rotti)
IL MESSAGGERO - LENGUA - La piaga degli infortuni colpisce ancora la Roma: l'ultimo in ordine cronologico è Chris Smalling che giovedì ha dovuto fermarsi durante l'allenamento per via di un affaticamento muscolare all'adduttore. Uno stop che gli costerà la convocazione per il match di domani col Sassuolo. Nelle prossime ore sono previsti ulteriori accertamenti per verificare la presenza o meno di una lesione. I fatti parlano chiaro perché da quando è cominciata la stagione (ritiro compreso) sono 6 i calciatori che hanno accusato problemi muscolari: Pastore, Spinazzola, Perotti, Zappacosta, Under e ultimo Smalling. Nessuno nella dirigenza vuole rivivere l'inferno dello scorso anno in cui sono stati 52 gli infortuni di questo tipo ed è per questo che Petrachi sta indagando sulle motivazioni di ogni singolo caso per ricercare un eventuale dettaglio che li accomuni. Partiamo da campi: il direttore sportivo ha deciso di ristrutturare il manto erboso perché ritenuto troppo duro da alcuni calciatori. I campi di Trigoria, va specificato, non sono lasciati allo sbando ma vengono controllati con una certa frequenza da giardinieri professionisti (addirittura è stata chiesta una consulenza del Real Madrid), inoltre sarebbe un'assurdità che il presidente desse mandato di investire su palestra, piscina e foresteria e non sul manto erboso che è l'elemento più importante all'interno di un centro tecnico. Rifare il campo di allenamento era già nei programmi della società, il lavoro è stato anticipato di alcuni mesi per evitare che qualche giocatore usasse il terreno di gioco come alibi per i propri infortuni.
PREPARATORI PERSONALI Le reali motivazioni vanno ricercate nello stile di vita dei calciatori e nei metodi di allenamento. È moda comune che quasi ogni componente della rosa abbia un preparatore personale che, fuori dal centro sportivo e senza coordinarsi con lo staff atletico, dia delle indicazioni che a volte non coincidono con la tabella di marcia impartita del club. Questo comporta un sovraccarico dei muscoli che l'atleta sconta con l'infortunio. Ed è qui che entrano in ballo anche i metodi di allenamento: dopo i 52 guai muscolari della scorsa stagione, il presidente Pallotta ha deciso di rivoluzionare il settore atletico assumendo nuovi medici e preparatori. Inoltre, c'è stato il cambio d'allenatore (il terzo in 12 mesi) che non giova all'equilibrio della squadra. Cambiare con troppa frequenza lo staff che quotidianamente si relaziona alla rosa, comporta un azzeramento dei rapporti professionali e a un potenziale aumento degli infortuni nei primi mesi (statistiche alla mano). L'equilibrio potrebbe arrivare a stagione in corso quando la squadra avrà definitivamente assimilato i metodi che, se corretti, daranno i loro frutti. In ultima analisi va affrontato il fattore psicologico, impossibile, però, determinarne l'incidenza: la troppa pressione dovuta alla mancanza di risultati potrebbe causare al calciatore un forte stress che può tradursi in uno stop.
NESSUN CASO Per il momento a Trigoria la situazione non preoccupa eccessivamente perché per ogni giocatore infortunato è stata trovata una motivazione coerente: Pastore è recidivo così come Perotti; Under si è fatto male in Nazionale a causa di un'ingenuità (forte colpo di tacco); Zappacosta si è fermato dopo appena tre giorni dal suo arrivo a Roma e infine Smalling ancora da valutare. Per ora l'unico che richiede un approfondimento è Spinazzola, fermato per 20 giorni da una distrazione al bicipite femorale sinistro. Il terzino ha recuperato e domani contro il Sassuolo sarà in panchina in attesa dell'esordio in giallorosso. Chi, invece, giocherà dal primo minuto è Pellegrini che probabilmente tornerà a fare il trequartista accanto a Zaniolo e Mkhitaryan: «È il ruolo che preferisco. Stiamo cercando di creare un gruppo unito fuori e dentro il campo. Vogliamo migliorare, ma è giusto dire che questa Roma debba giocare la Champions. Deve essere il nostro primo obiettivo tornarci», ha detto a Sky. L'azzurro ha poi commentato il nuovo tecnico Fonseca: «Ci chiede di avere sempre il pallino del gioco, per non essere mai sottomessi all'avversario».