Maurito insiste: se non sarà Juve è deciso a restare in nerazzurro

GAZZETTA DELLO SPORT - Inter o Juventus nella testa di Mauro Icardi: l'attaccante nerazzurro è convinto di poter convincere Antonio Conte a tenerselo stretto, ma se così non dovesse essere, per il momento, Maurito si sposterebbe solamente per andare alla Juve. Roma e Napoli, per ora, non sono in corsa. Sia gli abboccamenti tra i giallorossi e l'Inter per un eventuale scambio Dzeko-Icardi, che il corteggiamento del club di De Laurentiis, non hanno convinto il centravanti a spostarsi dalle sue posizioni. A complicare la faccenda il probabile arrivo di Lukaku alla corte di Sarri, che allontanerebbe ulteriormente Icardi da Torino. Di certo c'è che, se alla fine dovesse rimanere ad Appiano Gentile, l'ex Samp resterebbe comunque ai margini della rosa nerazzurra.


I verdetti di Fonseca: "Edin con noi al 100%. Ci serve un difensore"

GAZZETTA DELLO SPORT - Concetti molto chiari espressi da Fonseca nel post partita di Perugia-Roma. Priorità all'acquisto del centrale difensivo, Zaniolo più "10" che esterno, Dzeko saldamente al centro del progetto, almeno per ora. Chiarezza anche per quanto concerne alcuni risvolti tattici e le aspettative del tecnico portoghese: gli esterni alti a piede invertito danno più soluzioni e necessità di perfezionare alcuni meccanismi. Prima volta, per il nuovo allenatore della Roma, davanti ai suoi tifosi: Fonsecaa fine partita ci tiene ad indicare ai suoi calciatori la via del settore ospiti, per un primo contatto con i tifosi accorsi dalla Capitale. Ottima prestazione di uno degli ex di giornata: Gianluca Mancini. Per lui una doppietta.


Il Comune rassicura: "Stadio, si va avanti"

GAZZETTA DELLO SPORT - Il Comune tenta di rassicurare proponenti e tifosi. Intervenuto ai microfoni di Radio Radio, il vice sindaco Frongia ci ha tenuto a precisare che da parte del comune c'è l'interesse ad andare avanti con il progetto Stadio a Tor di Valle. Nonostante sia evidente che l'iter per arrivare alla posa della prima pietra abbia subito dei ritardi a causa di alcuni intoppi, i rappresentanti istituzionali - nello specifico, appunto, Paolo Frongia - rassicurano sulla volontà di procedere verso la costruzione dell'impianto.


Petrachi, precedenza al difensore: pronta l'offerta per Alderweireld

MESSAGGERO - CARINA - Parola alla difesa. Anche perché per il centravanti bisognerà attendere. Ormai è chiaro: se non si supera lo stallo che vede coinvolte RomaInterNapoli e Juventus, la girandola dei nove non può partire. Petrachi aspetta: la Roma un centravanti lo ha. Pur consapevole che difficilmente Dzeko (titolare ieri a Perugia) resterà nella capitale, quali saranno gli incastri di mercato futuri, i giallorossi non potranno altro che guadagnarci. O con una ipervalutazione di Edin oppure sfruttando il via libera per un altro attaccante. Al netto delle chiusure mediatiche del fratello, la pista legata a Higuain è ancora la più semplice da perseguire. Con Lukaku a Torino, il Pipita è oltremodo chiuso. Il ds salentino aveva anche accarezzato l'idea di potersi inserire per Icardi, offrendo Dzeko e una trentina di milioni. Ipotesi che l'Inter, off record, non fa fatica nemmeno a confermare pur precisando che Maurito costa almeno 60 milioni e il bosniaco al massimo 15. Il problema di fondo è che l'argentino continua ad avere mire diverse. In primis vuole giocare in una squadra che disputerà la Champions. Poi, per motivi familiari, non vuole muoversi da Milano. Quindi, ad oggi, prende in considerazione soltanto la Juventus o la permanenza all'Inter, convinto che nel peggiore dei casi alla chiusura del mercato Conte si deciderà a reintegrarlo completamente in gruppo.

ULTIMA CHANCE - Consapevole dunque che per l'attaccante bisognerà aspettare, Petrachi ha come priorità il difensore centrale. In quest'ottica guarda con interesse a quanto accade in casa Tottenham. Dopo l'amichevole con il Real Madrid, Pochettino ha polemizzato con il club: «Dovrebbero cambiare il mio titolo di lavoro da manager a coach, visto che ormai mi occupo soltanto di allenare». Chiara l'allusione allo scarso peso avuto nel mercato. L'insoddisfazione, secondo i tabloid, riguarderebbe mancate operazioni in entrata (Lo Celso, Sessegnon e Dybala) e in uscita, volendosi liberare di alcuni calciatori arrivati a scadenza di contratto. Tra questi, c'è Alderweireld. Petrachi, prima del termine del mercato in Premier (8 agosto) farà la sua offerta per il difensore belga. Operazione che rimane difficilissima. L'alternativa Lovren, reduce dalla pubalgia, è in ribasso. Capitolo Defrel: problemi nei metodi di pagamento rallentano la trattativa.


Roma ferma, il tecnico Fonseca: "Edin è anima e corpo con noi"

GAZZETTA DELLO SPORT - Edin Dzeko gioca tutta la partita amichevole tra Perugia e Roma e mette anche a segno un gol per i giallorossi. Dopo la frenata per Cavani, l'Inter ha fretta di chiudere per il bosniaco, così da regalare un attaccante ad Antonio Conte, che avrebbe voluto Dzeko anche al Chelsea. Ma l'ultimo dialogo tra i club, in occasione dell'assemblea di lega, si è chiuso con una fumata grigia: non è bastata l'offerta di 15 milioni presentata da Marotta, nonostante il contratto dell'attaccante della Roma scada tra 11 mesi, per convincere Petrachi. La difficoltà per l'Inter di arrivare ad un centravanti, paradossalmente, rafforza la posizione dei giallorossi.


Lovren in pole per la difesa. Attesa Higuain, Mariano c'è

GAZZETTA DELLO SPORT - Aspettando novità sul fronte attaccante, la Roma pensa anche al difensore. Se la prima scelta è senza dubbio rappresentata da Toby Alderweireld, per il quale però i giallorossi dovrebbero affrontare costi elevati - non meno di 25 milioni per il cartellino, più un triennale da circa 3,5 - l'alternativa è senz'altro Dejan Lovren, per cui Petrachi si è già mosso. Buoni rapporti con la società per cui il croato gioca attualmente, il Liverpool, che permetterebbero alla Roma di accaparrarsi il centrale trentenne per una cifra di 12-13 milioni di euro. Alternative, anche se meno percorribili: Pezzella della Fiorentina e Rugani della Juventus.

Per l'attacco, oltre alla coppia Icardi-Higuain, si continua a seguire l'attaccante spagnolo naturalizzato dominicano del Real Madrid, Mariano Diaz, da tempo comparso sui radar della Roma.


Fonseca vede lampi di Roma

MESSAGGERO - TRANI - La Roma, dopo 5 test in clausura, esce allo scoperto. Più o meno sembra quella di prima. E, in piena estate, non è ancora pronta, anche se vince 3-1 contro il PerugiaDzeko e doppio ManciniFonseca, del resto, è al lavoro da tre settimane. Tocca al portoghese farla bella. Almeno è intanto aggressiva, come chiede lo striscione della tifoseria, inequivocabile nel testo: «Avete molto da farvi perdonare, testa bassa e pedalare». Ogni urlo invece è contro Pallotta.

RAMPA DI LANCIO - C'è ancora Dzeko e si sente. Il centravanti fa la differenza anche con la valigia pronta. La Roma del Curi, però, somiglia già a quella che Fonseca ha in testa per lasciare il segno pure in Italia, con il 4-2-3-1 che gli ha permesso di conquistare 7 titoli nel triennio passato in Ucraina. Siamo ai primi passi. Ancora incerti. Gambe pesanti che riducono le giocate di qualità e le idee. E che amplificano gli errori nei passaggi e nei movimenti. Ma al momento l'allenatore deve lavorare con questi interpreti in attesa dei rinforzi nella spina dorsale che è provvisoria. Così, nella sesta amichevole del precampionato, in difesa, davanti a Mirante che fu promosso da Ranieri nel finale del campionato scorso, i terzini sono Florenzi e Spinazzola e i centrali Fazio e Mancini. Fanno schermo Diawara e Pellegrini, i trequartisti, da destra Under, Zaniolo e Perotti, sono vicinissimi a Dzeko. Quindi sette (otto)-undicesimi della formazione base: mancano Pau Lopez, decisivo nella ripresa, Veretout (ancora non al meglio) e l'eventuale nuovo centravanti. E il sostituto di Manolas.

PUNTO DI RIFERIMENTO - Dzeko, dunque, è ancora lì, al centro dell'attacco della Roma. Professionista esemplare e finalizzatore elegante, entra in campo davanti ai compagni per il riscaldamento. Il settore ospiti, con 3500 tifosi arrivati dalla Capitale, gli dà il benvenuto. Lui applaude. E invita subito a far festa. Gol di sinistro, su assist, sporcato da Falzerano, di Perotti. Tocco morbido, giocando d'anticipo, palo e vantaggio in meno di 8 minuti. Parteciperà anche al raddoppio, su corner di Pellegrini. Palla persa in uscita alta dal portiere Vicario e tocco a porta vuota di Mancini.

ALTA MAREA - Il Perugia di Oddo, capitano l'ex Rosi e in mezzo alla difesa l'altro ex giallorosso Gyomber, si presenta ai propri tifosi. Ma, avendo ripreso il lavoro da meno di 2 settimane e avendo giocato solo un paio di partite contro formazioni dilettanti, è in ritardo. La Roma, al 1° test contro una squadra di serie B, ha più fiato. Fonseca chiede l'invasione totale della metà campo avversaria senza curarsi di qualche rischio che, conseguenza scontata, viene certificato dietro. In contropiede e su qualsiasi lancio. Iemmello, sfruttando il rimpallo su tiro di Di Chiara respinto da Fazio, riporta in partita Oddo. Davanti, invece, Zaniolo accanto a Dzeko: la formula con il doppio centravanti c'è, ma il raccolto è minimo. Il rombo offensivo è stretto in pochi metri: si accentrano sia Underche Perotti, anche per dare spazio a Florenzi e Spinazzola sui lati. Meglio il capitano. Pellegrinidebutta nella sua nuova vita da mediano. Si alterna da play con Diawara. Più dinamico e rapido del compagno che inizia il match sbagliando il passaggio più semplice per la ripartenza più pericolosa del Perugia. Si abbassano a turno per far partire l'azione. Ma si alzano con gli altri per il pressing, atteggiamento obbligatorio per aver spazio con Fonseca. Che, nella ripresa, conferma solo Mancini e Under. C'è subito più intensità e migliora il palleggio. Schick il più vivace, ma fa riscattare Vicario. Da centravanti aggiunto meglio Antonucci di Zaniolo, rientrato a metà del secondo tempo per sostituire Under a destra. Da sinistra il corner di Kolarov per il bis di Mancinidi testa e per il tris della Roma.


Roma, Dzeko ai gol d'addio? Mancini inaugura quelli nuovi

GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma vince per 3-1 in trasferta a Perugia. Per un gol di un probabile partente, Edin Dzeko, c'è la doppietta di uno che invece, a Trigoria, è appena arrivato: Gianluca Mancini. I giallorossi sfoderano un ottimo pressing nel primo tempo, mettendo in evidenza le limitate doti tecniche del Perugia, ma prestano il fianco ai lanci lunghi della squadra di casa, che costringono Mancini ad impegnative rincorse, con un Fazio non ancora al meglio della condizione. Nella ripresa il pressing dei giallorossi cala, ma la qualità del palleggio cresce notevolmente: sarà lo stesso Fonseca, a fine gara, a riconoscere di aver preferito la Roma in versione secondo tempo.


Dzeko-Mancini, prime gioie. Zaniolo e Under in ritardo

IL TEMPO - PIERETTI - Una Roma cinica e non ancora troppo rodata batte il Perugia per tre a uno. La formazione di Fonseca sfrutta la migliore qualità tecnica, segna due gol nei primi venti minuti sfruttando gli errori della difesa umbra, poi controlla senza brillare eccessivamente trovando il terzo gol a ridosso del novantesimo. La squadra è ancora un cantiere, c'è ancora tanto da lavorare. Il vantaggio romanista arriva dopo otto minuti: Perotti mette in mezzo, Dzeko anticipa sul primo palo il diretto avversario infilando la palla sul palo più lontano. I giallorossi trovano il raddoppio al 20' con Mancini che sfrutta una papera clamorosa in uscita del portiere Vicarioinfilando a porta vuota.

La differenza tecnica e una migliore condizione fisica mettono la sfida in discesa; il tecnico romanista richiama spesso i trequartisti per far portare loro il pressing in maniera collettiva; è un atteggiamento dispendioso, che - considerando il momento di preparazione - finisce con il mettere alla corda i propri giocatori; quando la morsa della pressione romanista diventa meno intensa, i padroni di casa provano a proporre iniziative interessanti. La Roma paga a caro prezzo l'unica disattenzione del primo tempo: Di Chiara cerca e trova uno scambio veloce al limite dell'area, Fazioe Spinazzola non chiudono tempestivamente, e Iemmello infila Mirante dopo la deviazione decisiva di un giallorosso.

Nella ripresa Fonseca cambia nove undicesimi della squadra, lasciando in campo soltanto Mancinie Under. La cerniera davanti alla difesa è formata da Nzonzi e Cristante, Under, Antonucci e Kluivert giocano a supporto di Schick. La Roma riprende a giocare con intensità, il Perugia torna a difendersi con ordine, ma al 55' serve un intervento di Vicario per togliere dall'angolino una conclusione di Schick dopo un'ottima azione personale dell'attaccante ceco. Dall'altra parte Pau Lopez è costretto a intervenire su un calcio di punizione velenoso di Paulo Fernandes. Ma la squadra giallorossa continua a essere propositiva, Antonucci serve un ottimo pallone per Under, mu il turco non capitalizza la buona opportunità. A un quarto d'ora dal termine, serve un grande intervento di Pau Lopez su Melchiorri per evitare il pareggio umbro, sulla respinta altro salvataggio in extremis di Nzonzi su Manconi. Dopo aver rischiato il pareggio, la Roma trova il terzo gol - ancora con Mancini - grazie a un colpo di testa dell’ex difensore atalantino.


Icardi tratta con la Roma

IL TEMPO - BIAFORA - Una trattativa lunga e difficile, quasi impossibile a sentire uno degli agenti più vicini alla famiglia Icardì, ma la Roma ci prova, convinta di poter sfruttare una serie di incastri di mercato che potrebbero aiutarla ad arrivare al centravanti di Rosario. Negli ultimi giorni i giallorossi si sono rifatti sotto con l'entourage dell'argentino, ritenuto a Trigoria un investimento migliore rispetto ad Higuain, l'altro attaccante seguito con insistenza da Petrachi, desideroso di regalare un grande colpo ai suoi nuovi tifosi. L'eventuale arrivo del numero 9 dell’Inter rientrerebbe nell'ambito della trattati va per Dzeko, sceso in campo dal primo minuto e andato a segno nell’amichevole di ieri con il Perugia. Il bosniaco viene valutato 20 milioni dalle parti di viale Tolstoj, mentre i nerazzuri hanno sparato altissimo per Icardi, cedibile soltanto tramite un pagamento di 70-80 mi- lioni.

In casa Roma sono consapevoli che c'è da battere la concorrenza del Napoli (alle prese con i soliti problemi sui diritti d'immagine) e non c'è la minima intenzione di aprire una trattativa a tali cifre: l'idea sarebbe quella di fare contenti tutti con uno scambio tra i due centravanti ed un conguaglio di 30 milioni da versare nelle casse del club di Suning. L'affare-Icardi potrà però subire un’accelerata soltanto nel momento in cui l'opzione Juventus svanirà deflinitivamente: la squadra bianconera è la prima scelta del classe 1993, ma Paratici è volato in Inghilterra per chiudere il trasferimento di Dybaia e Lukaku, a lungo un obiettivo dell'Inter, con il Manchester United. Con la moglie-agente di Icardi non si è entrati nei dettagli dello stipendio, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 7,5 milioni annui per convincere il giocatore a trasferirsi. Le esigenze lavorative di Wanda Nara, in ballo per un importante programma televisivo girato nella Capitale, possono rivelarsi un alleato prezioso della Roma, che deve comunque alleggerire il monte ingaggi.

Ieri poi sembrava vicinissima la cessione di Detrel al Cagliari, con la punta che non ha viaggiato con i compagni di squadra per la partita in Umbria vista l'imminente chiusura della trattativa. Nel pomeriggio c'è stato però un leggero rallentamento nella sistemazione degli ultimi dettagli, con la cifra del presti o oneroso che dovrebbe essere più bassa rispetto ai 3 milioni di euro richiesti dai giallorossi. Le parti sono fiduciose che l'affare andrà in porto, superando senza troppi problemi gli intoppi sorti ad un passo dalla firma. Si attende poi una sistemazione per Coric ed Olsen, che non rientrano nei piani della società e non seno stati neanche convocati da Fonseca. Per il portiere si allontana l'ipotesi Portogallo e, con il mercato della Premier vicino alla chiusura, appare difficile un trasferimento in Inghilterra. Da decidere il destino di Karsdorp: Petrachi ha in agenda un appunta: mento l'agente dell'olandese, che ha manifestato la voglia di cambiare aria, avendo capito di venire alle spalle di Florenzi nelle gerarchie di Fonseca.


Roma-Genoa e Roma-Sassuolo: info biglietti

La Roma rende noto che a partire dalle ore 12:00 di oggi, giovedì 1 agosto 2019, sarà possibile acquistare i biglietti per le gare con il Genoa e con il Sassuolo, in programma rispettivamente il 25 agosto 2019* e il 15 settembre 2019*, allo Stadio Olimpico.

PREZZI

MODALITÀ E LIMITAZIONI

• Per acquistare biglietti presso i punti vendita è obbligatorio esibire un valido documento d’identità da parte dell’acquirente. Per eventuali altri intestatari è sufficiente una fotocopia del documento.

• Potranno essere acquistati massimo 4 biglietti a persona.

PUNTI VENDITA

  • www.asroma.com
  • CALL CENTER AS ROMA à  Tel. 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9.30-18.30)
  • AS ROMA STORE
  • FORO ITALICO TICKET OFFICE, Viale delle Olimpiadi, 61
  • PUNTI VENDITA VIVATICKET

L'AS Roma raccomanda e consiglia di non acquistare tagliandi d’ingresso in circuiti o canali web diversi da quelli ufficiali.


As Roma, bond a 5 anni: Ubi è la security bank

IL SOLE 24 ORE - Altri dettagli sull'operazione-bond. La Roma nei giorni scorsi ha deciso di collocare sul mercato un bond di 275 milioni di euro presso "investitori istituzionali qualificati". L'obbligazione sarà di durata quinquennale, con scadenza nel 2024.

I dettagli, come riferisce il quotidiano economico, sono presenti nell'"offering memorandum" sul prestito obbligazionario non convertibile. Il bond sarà del tipo "senior secured", assistito da garanzie con priorità del rimborso ed emesso da Asr Media & Sponsorship, società controllata dal club giallorosso. Ubi Banca è il security agent e account bank, con un ruolo tecnico di gestione delle garanzie, mentre Goldman Sachs e Jp Morgan saranno i collocatori ed infine Bank of New York Mellon sarà paying agent.

Nel documento presente anche una stima dell'impiego dei 275 milioni da incassare. Una buona fetta, per l'esattezza 215,5 milioni, sarà impegnato per il rimborso del precedente finanziamento concesso da Goldman Sachs. 10,4 milioni andranno in deposito sui conti bancari "secured", 57,5 milioni saranno invece la liquidità a disposizione di As Roma, ai quali si aggiungono altri 8,2 milioni per costi di transizione.