Arriva Kalinic, Schick a un passo dal Lipsia. Da limare la questione legata all'obbligo di riscatto
La Roma ha raggiunto l'accordo con l'Atletico Madrid per l'attaccante Nikola Kalinic. Secondo quanto riferisce Sky Sport, tutto dipende dall'ormai imminente passaggio di Patrik Schick al Lipsia, già domani dovrebbe esserci un incontro con gli agenti per sbloccare la trattativa. Per entrambi i giocatori si va verso il prestito con obbligo di riscatto.
Il commissario tecnico della Repubblica Ceca Silhavy ha parlato della situazione di Patrik Schick al portale ISport.cz. Queste le sue parole:
"Patrik ha ancora una settimana per trasferirsi: sono in contatto con lui, so che a breve può risolvere questa situazione. In vista dei prossimi match della Nazionale (in programma il 7 ed il 10 settembre, con Kosovo e Montenegro, ndr), dovrebbe aver già trovato una nuova squadra, quindi sarà tranquillo".
Sky Sport 24, però, fa sapere di una battuta d'arresto nella trattativa che dovrebbe portare Schick in Bundesliga. Il Lipsia avrebbe infatti fatto marcia indietro sulla questione legata all'obbligo di riscatto. L'agente del giocatore è al lavoro per cercare di trovare una soluzione e chiudere la trattativa tra i due club.
Difensore centrale cercasi, ripresi i contatti con Rugani e Lovren
INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - La Roma necessita di un innesto nel reparto difensivo. Dopo il pareggio 3-3 con il Genoa all'esordio stagionale è chiaro più che mai il bisogno di assicurarsi un difensore centrale di livello. La coppia Fazio-Jesus ha messo i brividi in molte occasioni, mettendo in evidenza quanto manchi un degno sostituto di Manolas.
Con la Juventus continua il tira e molla per Daniele Rugani. I contatti sarebbero ripresi proprio nella giornata di ieri, c'è ancora distanza, però, tra le parti per quanto riguarda le valutazioni economiche. I bianconeri per il loro centrale chiedono non meno di 40 milioni, giudicati eccessivi da Petrachi. La Roma, dal canto suo, non è intenzionata ad incassare meno di 10 milioni per il baby Riccardi, possibile contropartita dell'operazione.
Nelle ultime ore, il portale calciomercato.it, ha svelato un retroscena che interessa proprio il club giallorosso. Jerome Boateng, difensore del Bayern Monaco, è stato offerto al ds Petrachi per 15 milioni di euro. Il DS ha però bocciato l'operazione, per via dell'ingaggio del calciatore tedesco, decisamente al di sopra delle possibilità della Roma.
E se Alderweireld sembra, ormai, definitivamente archiviato (c'è addirittura la possibilità che rinnovi con gli Spurs), dalla Premier League risalgono le quotazioni di Dejan Lovren, difensore del Liverpool, fuori dai piani del tecnico Jurgen Klopp. Due ostacoli per la trattativa: i vertici stanno tentando di escludere l'obbligo di riscatto per il centrale, che invece i Reds vorrebbe inserire; impensieriscono anche le richieste di ingaggio del giocatore, che vorrebbe firmare per un oneroso quadriennale.
Ci si chiede, inoltre, se la telenovela Roma-Torino sia finita qui. Al centro del ciclone c'è Nicolas Nkoulou che, avendo chiesto di essere escluso dalla lista dei convocati per la prima di campionato, ha fatto infuriare Urbano Cairo, soprattutto dopo la precedente prestazione con il Wolverhampton. Che Petrachi avesse il nome del centrale sul suo taccuino non è un mistero ma, dopo le dichiarazioni al vetriolo del presidente granata, il club giallorosso ha prontamente rilasciato un comunicato in cui ha assicurato di non avere contatti con nessun giocatore del Torino.
Futuro incerto per Defrel, controsorpasso del Sassuolo su Samp e Cagliari
La Sampdoria vuole Defrel. Nonostante l'inserimento di Sassuolo e Cagliari, secondo Il Secolo XIX, oggi la dirigenza del club incontra l'agente Pocetta: l'accordo da concludere riguarda il prestito con obbligo di riscatto.
Per il francese si rifà vivo anche il Cagliari. Complice del nuovo affondo rossoblù l'infortunio di Pavoletti. Secondo Sky Sport, inoltre, il club sardo potrebbe intavolare una doppia operazione con i giallorossi, con l'intento di portare a Cagliari anche il portiere Robin Olsen.
Secondo gianlucadimarzio.com, è il Sassuolo ad essere passato in pole nelle ultime ore. Oggi ci saranno nuovi contatti tra la Roma ed il club emiliano per provare a chiudere la cessione dell'esterno francese.
Boga l'alternativa a Taison. C'è anche il Torino
La Roma sogna Taison in attacco, ma forse dovrà ridurre le sue aspettative a causa delle alte richieste dello Shakthar. Come anticipato dall'edizione odierna de Il Tempo, i giallorossi avrebbero messo gli occhi anche su Boga del Sassuolo. Secondo Sky Sport, anche il Torino è sulle tracce del giocatore neroverde.
Giudice Sportivo, prima sanzione per tre giallorossi
Il Giudice Sportivo, dopo la prima giornta di campionato, ha emesso i propri vedetti. Per la Roma nessuna squalifica, ma solo prima sanzione per Florenzi, Juan Jesus e Pellegrini.
Carnevale: "La Roma deve sistemare la difesa e prendere una punta. Schick non lo vedo prima punta"
Andrea Carnevale, ex giocatore della Roma dal 1990 al 1993 ed oggi dirigente dell'Udinese, ha parlato della prima di campionato e di Schick ai microfoni di Tele Radio Stereo:
"Innanzitutto abbiamo vinto noi contro un non grandissimo Milan. Ha segnato Becao che diventerà un giocatore fortissimo. L’ho visto la prima volta a Praga e una seconda a Roma contro la Roma quando ha marcato Dzeko. Verrà convocato presto in nazionale".
Un parere sulla Roma?
"La Roma deve sistemare la difesa. Giocatori come Manolas non si trovano tutti i giorni".
Schick?
"Noi siamo stati i primi vicini all’acquisizione poi non si è fatto per motivi economici. Non lo vedo proprio come una prima punta, visto che spalle alla porta non sa tenere la palla, ha bisogno di una corsia esterna dove poter giocare col suo piede forte verso il centro del campo".
La griglia scudetto?
"La Juventus è ancora la squadra da battere ma Napoli e Inter sono subito dietro. La Roma deve fare ancora qualcosa sul mercato, tra cui un’altra punta a mio avviso".
Allenamento Roma, da domani a venerdì allenamenti alle ore 10
Dopo la ripresa degli allenamenti di questa mattina, la Roma continuerà il lavoro in vista del derby valido per la seconda giornata di campionato. Per i giallorossi, da domani a venerdì, solo sedute mattutine tutte fissate alle 10 di mattina.
Kalinic dice si alla Roma, ma prima deve partire Schick
Il passaggio di Nikola Kalinic dall'Atletico Madrid alla Roma è in dirittura d'arrivo. Dopo aver trovato l'accordo con il club spagnolo, prestito con diritto di riscatto, è arrivato anche il si del giocatore.
L'unico scoglio da superare è la partenza di Schick, che dovrebbe unirsi al Lipsia in prestito con obbligo di riscatto al raggiungimento di determinate condizioni. E sono proprio queste condizioni, come riferisce Sky Sport, a bloccare la trattaiva.
Roma e Lipsia stanno lavorando per limare questo dettaglio e permettere a Schick di raggiungere il suo nuovo club. Infatti l'arrivo di Kalinic è vincolato alla permanenza o meno del numero 14 giallorosso.
Ferrero: "Defrel ci da l'ok domani. Siamo più che fiduciosi"
Non solo Schick, anche Defrel è vicino all'addio alla Roma. A confermarlo è Massimo Ferrero, il patron della Sampdoria, ai microfoni dei cronisti che lo hanno intercettato a Milano. Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com:
"Ci dà l'ok domani perché essendo un grande giocatore ha un sacco di richieste. Se ho fiducia? Dobbiamo essere fiduciosi. Se viene alla Samp è perché è già stato alla Samp. Non siamo fiduciosi, di più".
La Roma è senza difesa
IL MESSAGGERO - TRANI - L'Olimpico si riempie solo per metà. E, alla fine, fischia (senza esagerare, però) la Roma che, dopo 26 anni, deve fare a meno contemporaneamente dei capitani Totti e De Rossi. Finisce un'era, ma non ne comincia un'altra. La nuova stagione parte come finì l'ultima. La difesa non tiene, perché addirittura peggiore, negli interpreti, di quella del campionato scorso: la tripla rimonta del Genoa (3-3) agevolata dalle gaffe di Fazio, Jesus e Mancini. Il gioco in verticale di Fonseca piace. Non è, però, sufficiente per andare a dama. I giallorossi, spregiudicati e convincenti davanti, crollano dietro. I calciatori arrivati a Trigoria durante l'estate non bastano per ritornare in Champions. Ma c'è ancora tempo per correggere questo gruppo incompleto e ridimensionato.
VECCHIA DECINA - Pau Lopez è l'unico rinforzo che parte titolare nella notte del debutto in campionato all'Olimpico. I 10 giocatori di movimento sono noti al pubblico, avendo fatto gia parte della rosa nella stagione scorsa. Il mercato di Petrachi ancora non si vede. Mancano alcune pedine nel 4-2-3-1, da prendere entro il 2 settembre. Una di sicuro. Dietro, come da richiesta anche in pubblico di Fonseca, è necessario l'acquisto di spessore che, in mezzo, sistemi la difesa dopo la partenza di Manolas. L'allenatore, nella scelta iniziale, indirizza il suo messaggio alla società: il giovane Mancini va inizialmente in panchina e la scommessa Cetin non entra nemmeno nella lista dei 21 convocati per la sfida contro il Genoa. Si riparte da Fazio e Jesus che confermano subito di non dare alcuna garanzia. E non c'entra il baricentro alto e la conseguente esposizione al contropiede rossoblu.
COPPIA DA BALLO - Fragile il tandem pure a difesa schierata, come si è visto sul cross di Criscito: Jesus permette a Romero di colpire di testa e Fazio chiude in ritardo su Pinamonti che gira di sinistro per il pari rispondendo presto a Under. E, per chi non ci crede, ecco che i due concedono il bis, vanificando la prodezza di Dzeko e azzerando quindi il nuovo vantaggio della Roma: Fazioperde il tempo nell'anticipo su Kouamé e Jesus usa la ghigliottina per fermare Pinamonti e regalare il secondo pareggio al Genoa che, prima dell'intervallo segna su rigore con Criscito. Nkoulou è l'obiettivo da centrare al più presto. Anche perché, quando a metà ripresa per salvaguardare l'ammonito Jesus, tocca a Mancini, la situazione non migliora. E Kouame, su invito di Ghiglione, fa centro proprio per la posizione sbagliata del nuovo entrato e la diagonale non effettuata da Florenzi, rendendo inutile la punizione di Kolarov per il momentaneo tris giallorosso.
AVANTI TUTTA - Fonseca, comunque, conosce bene i limiti della sua squadra. Ma, al tempo stesso, prende atto degli ulteriori progressi nella fase offensiva. Quando la Roma avanza, è divertente e soprattutto efficace. Under si muove bene a destra, Kluivert è dentro la partita quando entra dentro il campo da sinistra. Dzeko fa il rifinitore e il finalizzatore. C'è armonia e velocità nel rombo d'attacco. Vivace Zaniolo da trequartista, rapidi nella verticalizzazione i mediani Pellegrini e Cristante. Il ct Mancini apprezza i suoi azzurri che partecipano con qualità. Anche se nella ripresa i giallorossi vanno in altalena e si allungano, lasciando campo al 4-3-1-2 dell'ex Andreazzoli. Nervosismo in campo: discutono Pellegrini e Kolarov. Dentro Pastore per Kluivert che sembra stanco e debutto di Zappacosta per Florenzi, pure lui con la lingua di fuori. Zaniolo si sposta a sinistra, con Pastore che si sistema dietro a Dzeko. Nel recupero, su iniziativa di Pellegrini, proprio Zappacosta buca il pallone del possibile successo. E certifica che non è proprio la notte dei difensori.
Squadra da over ma è una cattiva notizia
IL MESSAGGERO - FERRETTI - Volgi lo sguardo verso la tribuna d'onore per scorgere il capoccione del Capitano: niente. Allora punti gli occhi verso il centro del campo per inquadrare almeno la sagoma truce ma rassicurante dell'Ultimo Capitano: niente. E così in un attimo trovi conferma, non senza un filo di batticuore, che la nuova Roma è davvero nuova. Inevitabilmente nuova. Anche se in campo all'inizio ce ne sono dieci che c'erano già nella passata, fallimentare stagione. A colpi di ricordi potremmo andare avanti per giorni, solo che urge l'esigenza di dare un giudizio sulla nuova/vecchia Roma vista contro il Genoa dell'ex Aurelio Andreazzoli, passato ingloriosamente alla storia per essersi fatto sbattere una coppa in faccia nel giorno del derby più derby della Capitale. E il giudizio, al fischio finale di Calvarese, racconta di una Roma ancora approssimativa, molto approssimativa e destinata a regalare sistematicamente l'over agli scommettitori. Che, se ci pensate bene, non è una riflessione dolce.
IMPIANTO FASULLO - Perché se tu, come accaduto ieri sera, segni tre reti e non conquisti i tre punti vuol dire che sei una squadra non equilibrata; che hai grossi problemi quando non hai la palla e che quei problemi non possono essere solo tecnici. Siamo in agosto, è vero, ma l'attuale brutta (vecchia?) realtà della Roma è sotto gli occhi di tutti. La Roma è andata tre volte in vantaggio ma non ha saputo vincere la partita perché ha dimostrato di essere troppo facilmente attaccabile e perforabile, e non soltanto passando attraverso le corsie laterali. Senza dimenticare, anzi sottolineando la pochezza di chi era delegato a difendere centralmente la porta giallorossa e che ha contribuito in maniera determinante a far fare bella figura al Genoa. Il portoghese Paulo Fonseca, che in avvio ha spedito il nuovo Mancini in panchina, si va sgolando da settimane per avere un altro difensore centrale: come dargli torto dopo aver visto lo scempio combinato da chi ieri sera stava davanti a Pau Lopez?
SERVONO INNESTI - Gente impresentabile che, ormai, dovrebbe dedicarsi a un altro sport. Se Mancini non può (ancora) fare il titolare, servono due nuovi innesti. Subito. Ma è l'intero impianto difensivo che merita un'immediata aggiustata, perché a forza di over si fa poca strada. E in arrivo c'è il derby.
Fonseca e i gol di troppo: «Perdiamo troppi duelli»
IL MESSAGGERO - CARINA - Sono bastati 16 minuti a Fonseca per capire che l'Italia non è l'Ucraina. Con lo Shakhtar nella passata stagione, il tecnico aveva concluso il campionato (play-off inclusi) con ben 23 clean-sheet all'attivo nelle 32 gare disputate. Ieri in 40 minuti aveva già subito due gol. Saranno tre alla fine. Sul banco degli imputati salgono Fazio e Juan Jesus per le prime due reti. Sulla terza, Mancini non è esente da responsabilità. È però tutta la fase difensiva che lascia a desiderare come la scelta di non giocare (e nemmeno inserire durante la gara) un mediano di ruolo. Il portoghese è dispiaciuto per il pareggio ma ritiene, giustamente, che non sia tutto da buttare: «La fase offensiva è stata davvero molto buona, il problema è arrivato quando il Genoa ha cercato la profondità. Lì abbiamo avuto problemi nei duelli individuali, in particolare nel primo tempo. Non siamo riusciti a trovare l'equilibrio tra le due fasi. Il Genoa si è chiuso ed è ripartito bene. Dobbiamo migliorare. Quando la squadra prende gol non è solo un problema dei difensori. In questa partita le seconde palle erano importanti...». Spiega l'inserimento di Pastore nella ripresa: «Abbiamo cercato di migliorare nell'ultimo passaggio e Javier ha queste caratteristiche. Con gli spazi ridotti, poteva essere l'uomo giusto». E domenica, c'è già il derby: «Questo risultato non ci toglie fiducia, sappiamo quanto è importante per la nostra gente la gara contro i biancocelesti. La Lazio è molto forte ma faremo di tutto per vincere la partita. Dobbiamo prepararci bene anche in difesa per migliorare».
ALLARME ZANIOLO - Qualcosa da registrare c'è anche dal punto di vista atletico. La Roma dopo un ottimo primo tempo a livello di pressing, nella ripresa è parsa in calo, allungandosi a dismisura. Dopo Perotti (ko alla coscia: oggi gli esami) e Spinazzola, anche Zaniolo ha lasciato l'Olimpico fasciato alla coscia sinistra. Fonseca non sembra preoccupato: «Fisicamente ho visto bene la squadra. E' stata una partita con tanti ribaltamenti di fronte e quindi molto faticosa. Stiamo cercando di prevenire gli infortuni perché è noto quanto è successo lo scorso anno. Poi ci sono calciatori più suscettibili di altri, ma stiamo monitorando tutto».