Il derby ha fame di gol. Rinnovi e sorrisi: Ünder e Correa non si fermano più

GAZZETTA DELLO SPORT - Due uomini su cui puntare per il derby: Cengiz Ünder da una parte, dall'altra Joaquin Correa. Entrambi freschi di rinnovo: il giallorosso ha appena firmato il prolungamento fino al 2023 che gli farà guadagnare 2 milioni più bonus, mentre il biancoceleste ha già trovato l’accordo per il prolungamento fino al 2024. Se in attacco Immobile e Dzeko prima del fischio d’inizio rubano sempre la vetrina, già la prima giornata di campionato ha raccontato come Correa e Under siano in gran forma, così da far pensare che potrebbero essere proprio loro gli uomini decisivi della Stracittadina alle porte.

«L’importanza di questo derby è evidente per tutti a Roma, e anche per noi – ha detto infatti il giallorosso ai microfoni di Sky –. Faremo del nostro meglio. Metteremo in campo tutte le nostre forze per cercare di portare a casa il risultato. È normale che una sfida del genere acquisti tanta importanza perché sono due squadre della stessa città. La stessa cosa succede in Turchia a Istanbul tra Fenerbahce e Galatasaray. Tutti vogliono vincere il derby»Dopo il rinnovo, il turco sembra più sereno. «Sono contento. Il mio sogno l’ho già realizzato, gioco nella Roma che è la squadra dei miei sogni. Sono molto contento. Dobbiamo tornare in Champions e sono convinto che ci riusciremo».


Il messaggio di Totti a Petrachi: «Così non si va in Champions»

IL MESSAGGERO - C'è una Roma che stenta a decollare e il pareggio contro il Genoane è stata la prova. Una squadra che, nonostante il mercato sia agli sgoccioli, risulta ancora incompleta e non tra le favorite per un posto nell'Europa che conta. È questo il parere di Francesco Totti rimasto ad osservare tutta l'estate l'operato del nuovo ds Gianluca Petrachi e che adesso ai microfoni di Radio Radio ha tirato le somme: «Spero che la società possa fare qualcosa in più in questi giorni per rendere la Roma competitiva per un posto in Champions League. Servono rinforzi, quando sei nel mondo del calcio da 30 anni è difficile che sbagli. Molti tifosi la pensano come me, spero la società stia lavorando in questo senso. Si lotterà per il quarto posto, prima vedo la Juventus e poi a pari merito Inter e Napoli», le parole dell'ex dirigente a margine del Trofeo Francesco Totti presso il centro sportivo Longarina accompagnato dalla moglie Ilary e i figli. Un giudizio severo quanto reale viste le debacle difensive della squadra di Fonseca contro il Genoa: «L'allenatore deve rimanere se stesso e non sentire cosa succede fuori. I tifosi sono dalla sua parte, lui ha fatto di tutto per venire qui e da quello che so oltre a essere una grande persona è anche un grande tecnico con idee e principi giusti».

FUTURO DECISO Dopo l'addio alla Roma per le divergenze con la proprietà, Totti non ha ancora annunciato quale sarà il suo futuro professionale anche se alcuni indizi lasciano pensare a una carriera da agente o talent scout: «Appena smesso ho avuto 3-4 proposte. Ora ho riflettuto e sicuramente prenderò questa strada che nessuno sa, ma che tra poco svelerò. Sempre nel mondo del pallone. Presto andrò in Argentina: con l'occasione saluterò De Rossi e vedrò un po' di cose inerenti al calcio che ormai è la mia vita». Neanche la Nazionale è riuscita a convincerlo: «In questo momento ho altri progetti ». Con la Figc, però, potrebbe collaborare in qualche iniziativa speciale. Il volto di Francesco diventa più scuro quando pensa al derby di domenica prossima e alla possibilità di vederlo da casa per la prima volta dopo 27 anni: «Anche da infortunato o squalificato ero sempre lì, questo mi fa pensare. Vedere la partita davanti alla tv domenica mi ha fatto riflettere, ma la mia è una decisione che continuo a rispettare».


Centro di gravità

IL MESSAGGERO - TRANI - Fonseca lavora in mezzo al campo. Come fa ogni giorno, da quando ha messo piede a Trigoria. Parla, suggerisce e, se serve, urla. Si fa sentire dal gruppo che sembra convinto dallo stile di gioco del portoghese. Che, in attesa di vivere l'emozione del suo primo derby della Capitale, cerca di correggere la Roma dopo la sbandata contro il Genoa. L'equilibrio fa parte del suo percorso di allenatore. Quando finì ko all'Olimpico, nel ritorno degli ottavi di Champions il 13 marzo del 2018, dimostrò di essere in grado, anche con il 4-2-3-1, di concedere il minimo ai giallorossi di Di Francesco, promossi solo per la gran giocata di Strootman: assist per Dzeko in verticale e sul filo del fuorigioco. Lo Shakhtar Donetsk, in quella notte, rimase in partita senza mai sbilanciarsi.

ADDESTRAMENTO MIRATO Le lacune emerse domenica scorsa contro il 3-4-1-2 di Andreazzoli sono finite sotto la lente di ingrandimento: Fonseca, utilizzando le immagini, ha sintetizzato la lista degli errori (anzi, orrori). Le gaffe dei singoli e della squadra. Perché se Fazio, Jesus e, quando è entrato, Mancini hanno di sicuro sbagliato in prima persona, i compagni non li hanno cero aiutati. I mediani Pellegrini e Cristante non hanno garantito la giusta copertura, lasciando i centrali in solitudine sulle seconde palle, e al tempo stesso hanno spesso rinunciato al pressing. Che si è visto a intermittenza, con la partecipazione non continua del rombo offensivo: Dzeko, Zaniolo, Under e Kluivert hanno spesso allungato il 4-2-3-1 giallorosso. Il portoghese, in questi giorni, sta insistendo sui movimenti e sulle posizioni degli interpreti. Soprattutto sulle distanze, perché non ha alcuna intenzione di lasciare spazio alle ripartenze della Lazio.

SPAZIO IN REGIA La priorità, nelle scelte da fare per il derby, va al centrocampo più che alla difesa, dove è possibile l'ingresso di Mancini per Jesus. Fonseca vuole inserire il play che, nelle caratteristiche, è più abituato al palleggio di Cristante e Pellegrini e soprattutto a dettare i tempi di gioco. Tocca a lui togliere il piede dall'acceleratore in alcune fasi del match, imponendo il ritmo alla squadra. E interrompendo la verticalizzazione forzata. Il ballottaggio per quel ruolo è scontato: Diawara o Veretout. Che si preparano per il debutto con la maglia giallorossa. L'allenatore, non è una novità, mette in prima fila il francese che, però, non ha mai giocato nemmeno un minuto nel precampionato. Ecco perché, al momento, il favorito è il guineano. Così, entrando nella formazione di partenza il regista, è automatico che Pellegrini salga da trequartista, posizione in cui spesso è stato utilizzato pure da Di Francesco. La curiosità: iniziò in corsa, al posto dell'infortunato Pastore, proprio nel derby d'andata dello scorso torneo. E segnò di tacco la rete del vantaggio della Roma. Dietro, quindi, a Dzeko, utile per inserirsi alle spalle del centravanti, e contemporaneamente davanti a Parolo (o Leiva), pronto a oscurare il play biancoceleste. Se Zaniolo sta bene, si allarga a sinistra, da esterno offensivo. Fonseca, contro il Genoa, ha puntato su Kluivert. Ma, quando ha sostituito l'olandese con Pastore, ha spostato sulla fascia proprio l'azzurro.

NUOVA OPZIONE Non fa niente che è mancino: lì il tecnico preferisce un destro, ma Zaniolo va bene lo stesso perché, da centrocampista, aiuta più di Kluivert nel pressing e nella gestione della palla. La mossa, insomma, ci sta. E, guardando alla superiorità numerica della Lazio nella zona centrale, aiuterebbe tatticamente i giallorossi, meno sbilanciati e più compatti. L'alternativa è Florenzi, con Zappacosta terzino destro. Soluzione possibile pure in partita, come è successo domenica scorsa.


Lucescu: "Con lo Shakhtar Fonseca ha sfruttato il mio lavoro, con la Roma dovrà mettere in pratica le sue idee"

Mircea Lucescu parla di Paulo Fonseca. Tuttomercatoweb.com riporta uno stralcio dell'intervista:
"Con lo Shakhtar ha sfruttato il mio lavoro, la squadra era disciplinata e sapeva cosa fare. All’inizio ha provato a giocare diversamente, ma poi il presidente è intervenuto e gli ha detto che avrebbe dovuto giocare come facevamo prima. E ha funzionato. Ora viene il difficile per lui, deve dimostrare la sua abilità nel costruire il gioco, deve creare un sistema per vincere. A Roma dovrà mettere in pratica le sue idee ma è giovane e ha tutto per riuscire".


Defrel tra Cagliari, Sassuolo e Sampdoria

Defrel conteso tra Sassuolo, Sampdoria e Cagliari. Secondo quanto riportato da Gianlucadimarzio.com, la squadra modenese è in vantaggio su Gregoire che, in caso di conclusione positiva, tornerebbe in veste neroverde. Altra news di calciomercato è la cessione di Olsen al Cagliari, qualunque sia il destino di Defrel.


L'agente di Schick oggi a Lipsia, il tecnico: "Mi piace, ha grande talento e qualità". Possibile inserimento dello Schalke 04

Patrik Schick è ormai a un passo dal Lipsia ma, come riportato dal quotidiano tedesdo Bild, si sarebbe inserito in corsa anche lo Schalke 04, alla ricerca di un innesto in attacco. Come riportato da Sky Sport 24, oggi l'agente di Schick sarà a Lipsia per limare la trattativa basata su un prestito con diritto di riscatto, che diventerebbe obbligo a determinate condizioni.

Il tecnico del Lipisia, Nagelsmann, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al possibile trasferimento dell'attaccante:

"Il mercato è aperto fino a lunedì, ci guardiamo sempre intorno ma ancora non l'ho visto fuori dalla porta...  Schick mi piace, lo volevo anche ai tempi dell'Hoffenheim, poi non se ne fece nulla. Ha grande talento e grandi qualità".


Ünder: "Metteremo in campo tutte le nostre forze per vincere il derby. Champions? Riusciremo a tornarci"

Cengiz Under, attaccante della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport. Queste le sue parole:

"L’importanza di questo derby è evidente per tutti, anche per noi. Faremo del nostro meglio. Metteremo in campo tutte le nostre forze per cercare di portare a casa il risultato. È normale che il derby acquisti tanta importanza perché sono due squadre della stessa città. La stessa cosa succede in Turchia a Istanbul tra Fenerbahce e Galatasaray. Tutti vogliono vincere il derby. È un ottimo schema quello di Fonseca. Ci troviamo più a contatto tra noi e giochiamo più stretti. I palloni mi arrivano più facilmente. Sono contento che Dzeko sia rimasto nella Roma. C'è una grande intesa tra di noi dentro e fuori dal campo. Cerco di fargli fare gol. Lui fa la stessa con me. Non posso che essere felice che sia rimasto in squadra. Il mio sogno è già realizzato. Gioco nella Roma. La squadra dei miei sogni. Penso a giocare. Sono contento. L'obiettivo di questa stagione è la Champions League. Noi dobbiamo tornare in Champions League. Sono convinto che quest'anno ci riusciremo”.


Fonseca prova Florenzi come esterno alto di sinistra

Mancano pochi giorni al derby della Capitale e la Roma prosegue l'allenamento a Trigoria. Nella sessione di oggi, secondo quanto fa sapere Angelo Mangiante per Sky Sport, Florenzi è stato provato esterno alto a sinistra. Il jolly della Roma, da tempo nei panni di terzino destro, potrebbe tornare avanti sotto la gestione di Fonseca e, soprattutto, visto l'infortunio di Diego Perotti. Il posto di Florenzi sarebbe preso dal nuovo arrivato Zappacosta. Schieramento, questo, che potremmo vedere nel match di domenica contro la Lazio. 


Lazio-Roma, un derby a mercato aperto: paradossi e realtà

IL MESSAGGERO.IT - FERRETTI - Non era mai accaduto che il derby della Capitale andasse in scena il primo giorno di settembre. Una novità assoluta, quindi, attende i tifosi di Lazio e Roma. Che, per la prima volta nella storia recente, seguiranno la stracittadina con il mercato estivo ancora aperto. E la faccenda apre il campo a tutta una serie di considerazioni paradossali, ma reali. I giocatori di Roma e Lazio, ad esempio, potrebbero ancora essere trasferiti il giorno successivo, lunedì. E questo significa che un calciatore della Roma potrebbe passare alla Lazio e viceversa. Il che, poche ore dopo il derby, sarebbe veramente singolare. Unico, forse. Irripetibile, quasi. Il derby a mercato aperto vuol dire che Dzeko potrebbe segnare due reti alla Lazio e il giorno dopo passare alla corte di Simone Inzaghi; stesso discorso per Ciro Immobile che domenica potrebbe dare un dispiacere a Paulo Fonseca e poche ore dopo stringergli la mano da nuovo giocatore della Roma. E' evidente che siamo nel campo delle probabilità 0 (o quasi: mai dire mai), soprattutto perché a Roma sono rarissimi casi di passaggio di calciatori da una sponda all'altra (e mai dopo un derby). Ma il regolamento del calciomercato non lo vieta.

DOPPIA VESTE - Molti, nel passato più o meno recente, sono stati i calciatori che hanno indossato le maglie sia di Roma che di Lazio, ma soltanto due sono riusciti a far gol con entrambe le casacche. L'ultimo è stato Aleksandar Kolarov, che ha fatto centro nel derby d'andata della passata stagione. Il primo era stato Arne Selmosson nella seconda metà degli anni '50 in ben cinque occasioni: a favore della Lazio nel 2-2 del marzo 1957 e nel 2-1 dell'anno dopo, a favore della Roma nel 3-1 del novembre 1958, nel 3-0 dell'aprile 1959 e nel 3-0 dell'ottobre dello stesso anno.

TUTTI INSIEME - Da ricordare che il 18 novembre del 1979 fu organizzata allo stadio Olimpico un'amichevole mista Roma e Lazio per ricordare il tifoso biancoceleste Vincenzo Paparelli. L’evento ribattezzato “Derby dell'amicizia” fu allestito dalle due società con l’intento di raccogliere fondi per la famiglia del tifoso scomparso poche settimane. Agli ingressi dello stadio furono distribuiti migliaia di garofani con un cartellino che riportava una scritta: “Se proprio vuoi, lancia un fiore”. I giocatori si divisero nella squadra dei romani e del Resto d’Italia allenate rispettivamente dai tecnici Lovati e Liedholm e con i simboli dell'aquila e del lupetto stilizzato cuciti sulla stessa divisa.


Allenamento Roma, terapie per Perotti e lavoro individuale per Spinazzola

La Roma torna sui prati di Trigoria in vista del derby. La seduta è iniziata con un riscaldamento su esplosività e velocità prima di usare il pallone con un torello. La sessione è proseguita con esercitazioni sul recupero palla e tattica. Individuale in campo per Spinazzola mentre Perotti ha svolto terapie.


Il Cagliari non molla, occhi puntati su Defrel e Olsen

Gregoire Defrel nonostante abbia trovato un accordo con la Sampdoria, resta ancora nel mirino del Cagliari. Nella giornata di oggi ci saranno nuovi contatti tra i giallorossi e i sardi, che vorrebbero inserire nell'operazione anche Robin Olsen. Questo quanto riportato dal sito di calciomercato tuttomercatoweb.


Al derby con Zappacosta e Florenzi avanzato

IL TEMPO - BIAFORA - Nessuna rivoluzione, ma una profonda valutazione sui meccanismi da aggiustare per presentarsi al meglio al derby di domenica contro la Lazio. Fonseca e il suo staff hanno visto e rivisto i gol presi contro il Genoa e stanno valutando le giuste contromisure da adottare, in modo da trovare il giusto equilibrio senza palla e affrontare In maniera più decisa e convinta la transizione avversaria. La prima mossa a cui sta pensando il tecnico portoghese, considerata anche l'opaca prestazione di Kluivert, è lo spostamento di Florenzi nel tridente offensivo alle spalle di Dzeko, con il conseguente inserimento di Zappacosta come terzino destrotitolare. L'avanzamento del capitano giallorosso regalerebbe alla Roma una maggior stabilità in fase di non possesso, mantenendo comunque un uomo di spinta offensiva sulla fascia occupata da Under. Altri cambi sui quali sta ragionando Fonseca sono il possibile inserimento di uno tra Veretout e Diawara in mediana - la coppia formata da Cristante e Pellegrini non ha convinto in pieno - e l'avvicendamento tra Mancini e Jesus, scusatosi con i tifosi per gli errori della prima giornata: «Alle critiche giuste rispondo nell'unico modo che conosco: lavoro, lavoro, lavoro. Si cresce e si migliora. Si lotta per qualcosa in cui si crede». Il brasiliano parte comunque in vantaggio sull’ex difensore dell'Atalanta. che ha bisogno di ulteriori addestramenti tattici per abituarsi al passaggio dalla difesa alta a quella a quattro. Intanto ieri mattina sono ripresi gli allenamenti (soltanto la rifinitura è stata fissata al pomeriggio) a Trigoria. Tutti i giocatori si sono allenati in gruppo tranne Perotti, che si è sottoposto alle cure del fitoterapisti, e Spinazzola, che ha accelerato il rientro svolgendo una seduta individuale in campo. Presente anche Cetin, che ad inizio settimana ha risolto le pratiche del visto in Turchia ed ha svelato la trattativa lampo che lo ha portato alla Roma: «Mi sono svegliato una mattina e mi hanno chiamato dal club: ‘Vieni, dobbiamo incontrarci’. In mattinata, quando sono andato in sede, c'erano i rappresentanti della Roma. Li ho incontrati abbiamo trovato l'accordo e nel pomeriggio sono volato in Italia, è stato tutto molto veloce».