Fonseca sorride, ecco Mkhitaryan

LEGGO - BALZANI - La rincorsa di Fonseca inizia dal Sassuolo. Domenica, infatti, il portoghese cerca la prima vittoria della stagione (mai così male nelle prime due dal 1999) in un Olimpico che attende di scoprire i volti nuovi di Smalling, Veretout e (soprattutto) Mkhitaryan. L’armeno partirà titolare. Ieri Fonseca lo ha provato a sinistra mentre alle spalle di Dzeko dovrebbe agire Pellegrini con Zaniolo spostato a destra. Davanti
alla difesa esordio per Veretout in coppia con Cristante mentre al centro della difesa Smalling affiancherà Fazio. Per l’inglese è arrivata anche la “benedizione” di Ashley Cole a Tmw: «A Roma vinci un incontro e sei il migliore. Lo perdi e non sei buono. Ma Smalling ha giocato in un grande club come il Manchester e sa come gestire certe aspettative». In panchina ci sarà pure Spinazzola dopo l’infortunio muscolare rimediato ad inizio stagio

 

 


Roma rischio zero. Mai più casi Pastore e Nzonzi, si riparte da giovani e stadio

LEGGO - BALZANI - Stop ai rischi. La Roma del futuro riparte del passato e prova a riprendere un cammino sempre più impervio (vista la crescita della concorrenza) tramite il ritorno a una gestione virtuosa del club.

ERRORI DI MONCHI - La Roma paga gli azzardi di Monchi mal supportato dal resto della dirigenza. In parole povere, il meccanismo che aveva funzionato nei primi 5 anni grazie alla valorizzazione dei giovani da cui ottenere poi plusvalenze si è inceppato. Negli ultimi due anni sono stati fatti passi più lunghi della gamba. Oltre ad aver venduto il magazzino di risorse composto da Salah, Alisson o Paredes, si è investito male prendendo giocatori con stipendi ed età alta che oggi rappresentano minusvalenze (Nzonzi, Pastore). Aumentati così i costi a fronte di ricavi diminuiti a causa dell'assenza dalla Champions. Un dislivello di 70 milioni. Il mercato di Petrachi è stato così condizionato da alcuni paletti: nessun acquisto definitivo oltre i 27 anni, operazioni in prestito dei big per non appesantire il bilancio e investimento su giovani (vedi Cetin) che possono valorizzarsi in 24 mesi.

PROGETTI FUTURI - Si punta a ricavare 70 milioni dai riscatti dei ceduti in prestito in modo da ritrovare stabilità di bilancio. Prevista però una cessione dolorosa. I papabili sono Under e Zaniolo, che la Roma ha deciso di non vendere in estate per far completare il periodo di completamento dei famosi 24/36 mesi. Stesso discorso per Mancini, Lopez o Diawara. In caso di mancata qualificazione in Champions, necessario anche il mancato riscatto di Smalling o Mkhitaryan. Altro obiettivo è quello di abbassare il monte ingaggi che oggi è così strutturato: 1,5 milioni per i giovani, 2,5 la fascia media più rare eccezioni (come Dzeko). Ribadita la necessità del nuovo stadio. Senza i ricavi del nuovo impianto la Roma rischia di essere relegata ai margini del calcio europeo. Pallotta e Baldissoni attendono l'ok della convenzione urbanistica. Valutata l'area di Fiumicino.

RUOLO BALDINI - Baldini resta figura importante all'interno del club. La sfera del ds Petrachi o dell'ad Fienga non verrà oscurata, ma Franco è più di un consulente per Pallotta. È considerato colui che determina di fatto le scelte del presidente, non avendo quest'ultimo precise competenze tecniche.


Totti zar di Russia: bagno di folla a Mosca

IL MESSAGGERO - Francesco Totti star in Russia dove ieri sera ha partecipato alla cerimonia dei “Football Heroes Award”. L’ex capitano romanista è stato accolto da decine di tifosi che gli hanno chiesto selfie e autografi sulle maglie giallorosse con il 10 sulle spalle. Nel pomeriggio ha disputato una partita con dei bambini presso GD Kachalin Center a cui hanno partecipato anche Aldair, Di Biagio, Candela e Dmitri Bulykin (ex Lokomotiv e Dinamo). In serata la cena di gala con consegna dei premi che si è svolta presso la splendida struttura della Arbat Hall con musica dal vivo e centinaia di invitati. Totti nei prossimi giorni rientrerà a Roma, poi è previsto un viaggio in Cina e quello in Argentina. Dovrebbe atterrare a Buenos Aires quando si disputerà il derby Boca Juniors-River Plate, in programma il 23 ottobre alla Bombonera (è la semifinale di Coppa Libertadores) , con l’occasione incontrerà i suoi ex compagni Burdisso e De Rossi. Nelle prossime settimane, inoltre, Francesco svelerà il suo nuovo progetto nel mondo del calcio


Roma, esperienza in Premier

IL MESSAGGERO - TRANI - Ancora nessuno ha la certezza di quali saranno gli interpreti della ripartenza, ma di sicuro la Roma, dopo la sosta, sarà per forza nuova. A certificare la virata, dopo il pari nel derby, l'ultimo infortunio muscolare, cioè l'indisponibilità di Under, e il rinforzo last minute del mercato estivo, quindi l'arrivo di Mkhitaryan in giallorosso. Numericamente, esce uno ed entra l'altro nella formazione di partenza. Ma Fonseca è pronto ad andare oltre, intervenendo in ogni reparto e riequilibrando il suo 4-2-3-1.

CINTURA DI SICUREZZA - Il portoghese sa già su chi puntare per risalire la classifica: 2 punti in 2 partite, il raccolto che non piace alla società e neanche a lui e alla squadra. Così si affida ai big. Che, nella circostanza, sono anche i più esperti. Questione d'età. E di carriera, anche con le rispettive nazionali. Fazio (32 anni), Kolarov (34 a novembre) e Dzeko (33) sono i leader dello spogliatoio già da tempo. A loro si uniscono i nuovi Smalling (30 a novembre) e Mkhitaryan (30). Sono piombati direttamente dalla Premier proprio come gli altri tre e si preparano a debuttare in serie A con il loro curriculum di calciatori rappresentativi e carismatici. Sono, dunque, 5 giocatori di movimento su 10. In sintesi: mezza squadra. Anzi, a dirla tutta, di più. Perché bisogna aggiungere Florenzi (28 anni) che è capitano della Roma e comunque titolare dell'Italia di Mancini. Porta, dentro il gruppo, la sua storia che non si interrompe dentro i nostri confini. In azzurro e anche in giallorosso ha giocato nelle competizioni principali. E da jolly autentico: centrocampista puro, esterno offensivo a destra e a sinistra, terzino destro e proprio a Tampere, ultima gara in Nazionale, a sinistra.

STOP PER L'EX UNITED - Recuperato Spinazzola, c'è da verificare proprio Smalling (risentimento muscolare): pronto Mancini. La base, comunque, è di sostanza. Fonseca, soprattutto all'inizio del percorso, va sulla qualità e sull'affidabilità. È accaduto anche a Donetsk con lo Shakthar. Qui, ai senatori, somma qualche ragazzo: Cristante (24 anni), Pellegrini (23) e Zaniolo (20). Giovani sì, ma non pischelli: loro sono il futuro dell'Italia di Mancini. E il portiere Pau Lopez (25 a dicembre), in panchina con la Spagna, pure lui è passato dalla Premier. Come Veretout In campo, età media di 27,7 anni.

VIA LIBERA - Petrachi, come ha rivelato lui stesso martedì in pubblico, ha spinto Fonseca a insistere sulla sua idea di calcio. Avanti, quindi, con il 4-2-3-1. Nessun consiglio del ds, nel colloquio avuto lunedì con l'allenatore a Trigoria, ma solo la fiducia a quel sistema di gioco coraggioso e dominante con cui il portoghese ha vinto 7 trofei nei 3 anni passati in Ucraina. Gli accorgimenti, per garantire più equilibrio all'assetto, vengono dal mercato. Niente si può ancora dare per scontato, ma le 3 mosse sono già all'ordine del giorno in vista del 3° turno di campionato: Smalling al centro della difesa accanto a Fazio, Veretout partner di Cristante a centrocampo e soprattutto Mkhitaryan nel rombo offensivo con Zaniolo e Pellegrini per il trio di trequartisti, senza posizioni fisse, alle spalle di Dzeko. Fuori gli esterni, dentro i rifinitori. Liberi di palleggiare, suggerire e concludere. Toccherà a De Zerbi trovare domenica le contromisure. Il Sassuolo, nel 1° match in trasferta, si è presentato contro il Torino con il 3-5-1-1-. In casa, invece, ha affrontato la Sampdoria con il 4-3-1-2. Chissà se replicherà l'ultimo modulo. O si metterà a specchio, come è successo contro Mazzarri nell'unica gara esterna fin qui giocata.

 

 


Fienga e Petrachi firmano la svolta, solo in prestito i giocatori over 27

IL MESSAGGERO - La Roma cambia le proprie dinamiche interne. Il fallimento della scorsa stagione ha indotto il presidente Pallotta non solo a rivoluzionare il settore tecnico, ma anche a rivedere le strategie che sono state adottate nei due precedenti mercati gestiti da Monchi. La società ha fatto il passo più lungo della gamba vendendo calciatori come Alisson e Salah e acquistandone altri in età avanzata con ingaggi sopra la media che, però, si sono rivelati un flop (vedi Pastore e Nzonzi). A tutto questo si è aggiunto anche il mancato piazzamento in Champions che ha privato il club di 70 milioni, per incassarli non basterebbe nemmeno qualificarsi in semifinale di Europa League. Per uscire dell'impasse le strade da percorrere a giugno sarebbero state due: vendere i giocatori più remunerativi che avrebbero garantito una plusvalenza ripartendo così da zero come 5 anni fa; rinnovare il contratto ai calciatori con più potenziale di crescita (Under e Zaniolo, ma uno dei due potrebbe partire a giugno), acquistare solo giovani di prospettiva a cui garantire stipendi accettabili (non più di 1,5 milioni) e nessun acquisto definitivo over 27 (Mkhitaryan, Smalling, Kalinic e Zappacosta). La Roma ha scelto la seconda strada dando il tempo di maturazione di 24 mesi ai talenti in rosa e sperare che durante la stagione asset come Veretout, Diawara, Mancini e Spinazzola aumentino il proprio valore sul mercato. La società è rimasta spiazzata dal caso Riccardi, tenuto in considerazione dalla piazza perché romano e non per il reale valore tecnico.

DISASTRO MONCHI - All'ex ds Monchi era stata concessa troppa autonomia, senza che la società operasse un controllo serrato sugli acquisti. Sarebbe stato lui (con l'area tecnica), inoltre, a prendere la decisione di non trattenere De Rossi. Calciatori come Nzonzi e Pastore, dopo la stagione fallimentare, erano impossibili da piazzare sul mercato. Petrachi, dunque, è dovuto ricorrere a operazioni in uscita in prestito che permettessero al club di alleggerire i costi fissi (ora a 245 milioni). Attualmente la Roma può contare su un 25% di costi variabili che in caso di mancata Champions anche nel prossimo anno possono essere facilmente cancellati. L'unico modo per cambiare la situazione è che il club disponga di uno stadio di proprietà (a Trigoria si aspettano che la convenzione urbanistica arrivi nelle prossime settimane, il vicepresidente Baldissoni ha valutato l'area di Fiumicino), così da aumentare i ricavi dando alla squadra un futuro europeo ad alti livelli. Pallotta ha dato una nuova struttura alla Roma (torna Manolo Zubiria come global sport officer) in cui c'è una catena decisionale ben definita: il ds valuta una serie di profili in base alle indicazioni del tecnico, l'ad Guido Fienga gli dà una coerenza economica e il presidente certifica il tutto. Il compito di Baldini? Ricoprire l'ultima parte della catena, dopo aver riportato tutto a Pallotta. Da Boston c'è da sempre attenzione agli infortuni, poco tempo fa Ricardo Gallego del Real ha stilato un'accurata relazione sui campi di Trigoria.

 

 


Un elettrizzante super Miki. Dzeko: "Il giocatore che ci mancava"

INSIDEROMA.COM - ELISA GIOCONDI - Un Miki carichissimo è quello presentato da Petrachi. Alla conferenza tenuta a Trigoria si è mostrato a completa disposizione di Fonseca per ogni ruolo che il tecnico ritiene più adatto a lui in attacco, a destra, a sinistra, dietro la punta.
L'armeno nutre una stima nei confronti dell'allenatore giallorosso già ai tempi dello Shaktar e si augura di essere protagonista, stavolta, di un fantastico bis in casa Roma: "Spero che il mister possa fare lo stesso qui a e offrire un calcio spettacolare che renda felici i tifosi".
Talmente felice Miki che accettò la proposta di Petrachi prima ancora di ascoltare l'offerta in termini monetari: un sì secco. Anzi, come dice il ds in conferenza, l'ex Borussia ha anche rinunciato a dei soldi per la Roma. Questo gli fa molto onore e i tifosi sicuramente lo guardano già di buon occhio: dopo aver visto la sua performance alle nazionali ne sono rimasti colpiti e non vedono l'ora di vederlo indossare il 77 giallorosso.
Ma a Trigoria non è soltanto il direttore sportivo salentino ad essere entusiasta del nuovo acquisto: Dzeko sembra aver trovato il pezzo mancante del puzzle romanista. Dopo l'allenamento di ieri sembrano essere già affiatati: "Era il giocatore che ci mancava, in attacco".
La partita di domenica contro il Sassuolo è attesissima: tra l'esordio di Smalling, Veretout e Mkhitaryan e il probabile recupero di Spinazzola c'è un'aria adrenalinica e di novità.


Allenamento Roma, seduta domani mattina alle ore 10

Continua la preparazone della Roma alla sfida di campionato contro il Sassuolo. Anche domani, alle ore 10, i giallorossi si ritroveranno a Trigoria per sostenere l'allenamento agli ordini di mister Fonseca.


Trigoria, Dzeko: "Le strade di Roma sembrano quelle di Sarajevo dopo i bombardamenti"

LEGGO.IT - L'articolo di Leggo sulle condizioni dell'asfalto della Laurentina, la strada che porta al centro sportivo Fulvio Bernardini a Trigoria dove si allena la Roma, ha scatenato un vero e proprio putiferio. Oltre ai numerosi media che hanno ripreso quanto emerso, si aggiungono altri particolari sui problemi avuti dai calciatori della AsRoma con le proprie macchine. Una rivolta quella dei calciatori della Roma contro le buche della Capitale, che ha trovato molta solidarietà anche tra i tifosi, ultimamente non troppo indulgenti con i propri beniamini giallorossi. Ma davanti allo stato in cui versano le strade di tutta Roma, la solidarietà è stata pressoché unanime.
Nell'articolo pubblicato da Leggo mercoledì si raccontava - infatti - di come le macchine di Dzeko, Perotti e Juan Jesus abbiano riportato dei danni a seguito delle numerose buche "incontrate" nella strada verso Trigoria. Sulla vicenda è intervenuto anche il bomber della Roma Edin Dzeko.  Pur amando molto la Capitale, come dimostra la sua scelta di legarsi alla società giallorossa per molti altri anni, in un servizio a Studio Aperto ha dichiarato che le strade di Roma «sembrano quelle di Sarajevo dopo i bombardamenti».
Una dichiarazione impietosa quella del centravanti giallorosso, probailmente tra il serio e il faceto, rispetto alle condizioni delle strade di Roma. Comunque, a quanto sembra, dal Campidoglio sarebbero arrivate assiccurazioni alla società giallorossa e ai giocatori della Roma: un intervento di manutenzione sulle condizioni delle strade della Laurentina è già programmato per la fine di ottobre.


Allenamento Sassuolo, sviluppo della manovra e partitella in vista della Roma

Il Sassuolo, prossimo avversario della Roma, si è tornato ad allenare in vista del match dell'Olimpico. Questo il resoconto della seduta pubblicato sul sito sassuolocalcio.it:

"Prosegue la preparazione del Sassuolo Calcio in vista del match di domenica contro la Roma. Questo pomeriggio al Mapei Football Center i neroverdi hanno svolto attivazione, esercitazioni tecnico tattiche, sviluppo manovra, partitella su campo ridotto e conclusioni in porta.
Domani la squadra si allenerà sempre nel pomeriggio a PORTE CHIUSE".


L'AS Roma lancia una speciale partnership con il brand di lifestyle Tokidoki

L'AS Roma è lieta di annunciare il lancio di una speciale partnership con l’iconico brand di lifestyle tokidoki.

Per la prima volta tokidoki abbina il proprio nome a quello di una squadra di calcio per una collaborazione che si concentrerà sulla creazione di contenuti originali e di merchandising in co-branding.

Tra i fondatori di tokidoki, marchio nato nel 2005, c’è Simone Legno, artista romano di base a Tokyo.

Tokidoki è diventato un brand di culto in tutto il mondo grazie ai suoi personaggi originali emergendo alla ribalta grazie a collaborazioni negli anni con Hello Kitty, Karl Lagerfeld, Barbie, Sephora, Marvel e MLB, la lega statunitense di baseball.

L’annuncio della nuova partnership arriva a poca distanza dalla presentazione di Romolo, mascotte progettata da tokidoki ad agosto.

 

La prima collezione di prodotti AS Roma x tokidoki è caratterizzata da una statuetta in vinile da collezione di Romolo, uno dei personaggi chiave di questa collaborazione, così come da un cappello in edizione limitata firmato New Era. È stata inoltre creata una linea di abbigliamento per uomo, donna e bambino, nonché una gamma di borse e accessori.

 

I prodotti saranno disponibili esclusivamente presso gli AS Roma Store, su asromastore.com e su tokidoki.it a fine settembre.

L’inizio di questa collaborazione rappresenta il sogno di una vita per il cofondatore e artista di tokidoki Simone Legno: “Sono cresciuto al Nuovo Salario e, nonostante sia andato via di casa 18 anni fa, Roma è simbolo e custode dei miei valori, della mia storia, del mio quartiere e dei miei ricordi e questo è diventato sempre più evidente e significativo con il passare del tempo. Vivo e respiro Roma e questa collaborazione è la realizzazione di un sogno professionale. Dal punto di vista emotivo significa moltissimo per me, perché so quanto la mia famiglia e i miei amici siano orgogliosi del fatto che io abbia avuto la straordinaria opportunità di dimostrare il mio amore per Roma e di contribuire alla nostra cultura”.

 

Per l’AS Roma, la partnership con tokidoki è un esempio della volontà del club di continuare a esplorare aree che vadano oltre i tradizionali confini delle società di calcio, come il lifestyle, la moda e il mondo dell’arte.

“Per l’AS Roma, questa collaborazione costituisce un’opportunità per interagire con la nostra fanbase in un modo completamente nuovo e rappresenta al tempo stesso la possibilità di far conoscere la Roma a un nuovo pubblico internazionale”, ha sottolineato il Chief Revenue Officer del Club Francesco Calvo.

“Era importante che questa partnership si fondasse su un rapporto genuino e autentico, come avvenuto per forza di cose con Simone, da sempre tifoso della nostra squadra”.

Per l’AS Roma e tokidoki questa partnership non è da considerarsi una collaborazione una tantum. I due partner, infatti, hanno in progetto in futuro di creare nuovi personaggi, nuovi contenuti e nuove collezioni.

Seguiranno ulteriori linee di prodotti AS Roma x tokidoki dedicati ai mercati esteri con un focus particolare per quello asiatico che saranno disponibili attraverso gli store tokidoki presenti sul territorio: tra gli obiettivi della collaborazione vi è infatti quello di raggiungere una audience globale, puntando su un brand lifestyle riconosciuto e apprezzato in Asia e in tutto il mondo.


Mkhitaryan: "A Roma per ritrovare il piacere di giocare a calcio"

Henrikh Mkhitaryan, nuovo giocatore della Roma ed ex Arsenal, ha parlato ai microfoni del Mirror del suo trasferimento in giallorosso:

"Devo divertirmi giocando a calcio, non importa dove. In Inghilterra non mi sentivo più felice. Quando mi ha chiamato l'agente e mi ha prospettato questa opportunità non ho voluto nemmeno discutere di soldi. Forse non mi sono adattato bene al calcio inglese, ma credo che cambiare aria sia stata la scelta giusta. All'Arsenal nell'ultimo mese non ero contento, per questo mi sono detto che era meglio venire alla Roma per ritrovare il piacere di giocare a calcio. Volevo cambiare scenario e per me questa è una grande opportunità".


Vierchowod: "La Roma è una squadra in costruzione. Una volta avevamo grandi attaccanti e difensori"

Pietro Vierchowod, ex difensore giallorosso nella stagione 1982/83, è intervenuto ai microfoni dell'emittente radiofonica Tele Radio Stereo per commentare l'inizio della stagione della Roma di Fonseca. Queste le sue parole:  

“Le difese delle prime giornate sono state inguardabili. La maggior parte degli allenatori non sa neanche come si allena la difesa. La fase difensiva nel calcio esiste ma molti allenatori non sono stati difensori bensì centrocampisti o attaccanti. Si vedono quindi tanti gol ma per me non è spettacolo. Gli attaccanti sono bravi ora ma una volta lo erano di più, la differenza è che in difesa in passato c’erano grandi difensori. Le squadre medio-piccole non possono affrontare le grandi a viso aperto, devono giocare accorte“.

Sulla questione prestiti nella Roma
"Quando si va in prestito un professionista va per giocare e vincere non di certo per andare in vacanza. Magari gioca anche per dimostrare alla squadra che detiene il cartellino di meritare il ritorno. Si può essere mandati in prestito per vari motivi ma un giocatore che arriva in prestito può comunque avere tantissima qualità e fare la differenza".

Sul campionato della Roma
"È una squadra in costruzione, al momento deve registrare il reparto difensivo perché prende troppi gol e migliorare soprattutto nella transizione delle due fasi".