Conferenza Stampa Fonseca: "Tutti hanno fatti una buona partita, ma non possiamo prendere un gol così"
Paulo Fonseca, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa dopo il successo contro il Genoa:
Pau Lopez e Spinazzola decisivi?
"Io penso che tutti i ragazzi abbiano fatto una buona partita. Pau è stato decisivo e Spinazzola ha fatto una bellissima partita".
Il gol subito?
"L’allineamento della difesa non è stato buono. Non abbiamo controllato bene una situazione facile. Non possiamo prendere un gol all’ultimo momento del primo tempo, frazione quasi perfetta. Abbiamo avuto un momento di qualità offensiva e sicurezza difensiva ma non possiamo prendere un gol così. Devo rivederlo meglio ma mi sembra che sia stata una questione di allineamento".
Peres alto a destra può essere un’idea?
"Onestamente non lo so (ride ndr). Ho solo pensato che Under era stanco, potevamo difendere meglio con Bruno Peres in quel momento ma non è un’alternativa per il futuro. Per il momento, ma può succedere come oggi".
Per Juve e Lazio può recuperare qualcuno?
"Vediamo se Perotti può recuperare ma gli altri no".
Questo Spinazzola può insidiare Kolarov?
"Non ho pensato alla prossima partita. Ci penserò dopo questa conferenza stampa. Vediamo. Devo dire che non è facile fare due partite di fila per chi gioca poco. Vediamo domani".
Bravo a rimettere in piedi la squadra nonostante gli infortuni…
"Non è facile ma devo dire che non devo pensare molto".
Questo Genoa può salvarsi?
"Penso che può salvarsi. Mi piace molto il Genoa, è una buona squadra, con una bella atmosfera allo stadio. Credo che il Genoa può rimanere in A".
Conferenza stampa, Nicola: "Dalle prossime partite mi aspetto un miglioramento di ciò che stiamo facendo"
Nicola, ha parlato ai cronisti in conferenza stampa al termine della partita contro la Roma, finita 3-1 grazie alle reti di Under, Dzeko e all'autogol di Biraschi e all'unica rete dei liguri firmata Pandev. Queste le sue parole:
NICOLA IN CONFERENZA STAMPA
Errori dei singoli?
“A me dei singoli non interessa nulla. E’ facile arrivare a commentare la partita di questa sera concentrandosi sugli errori dei singoli. Gli errori singoli ci si può lavorare però bisogna lavorare di squadra come abbiamo fatto il secondo tempo. Volevamo fare il primo tempo come la ripresa ma si sente il disagio di togliersi velocemente da questa situazione. Ci vuole tempo e bisogna fare prestazioni del secondo tempo. Stasera ho visto una squadra che inizia ad accettare l’uno contro uno e sul 2-1 ero convinto di pareggiare, come lo erano i ragazzi. Pau Lopez ha fatto due parate decisive e, vedendo tutte le partite della Roma, non ho visto una squadra che li ha messi sotto come la nostra. Giocando con questa mentalità e con questo ardore agonistico sono convinto che questa squadra può migliorare. Aspetto di recuperare alcuni giocatori come Lerager e Zapata, però vedo che, come Barreca e Goldaniga, tutti a sentirsi importanti in questo gruppo”.
Cosa è successo nel primo tempo?
“Siamo partiti contratti. Il pubblico ha dimostrato che se c’è un certo ardore e una certa voglia di rischiare e far gioco, l’ambiente diventa magnifico. Il primo tempo non volevamo responsabilità nelle uscite col pallone. Nel secondo tempo è stato un calcio più di transizione mentre nel primo tempo non siamo stati efficaci nelle uscite”.
Errori questioni di testa?
“Gli errori sono figli di molte situazioni, come la lettura del gioco o la condizione mentale in quel momento. C’è anche sicuramente anche un errore tecnico. Questo non preoccupa perché gli errori tecnici li puoi migliorare attraverso l’allenamento. Un errore non è mai l’ultima parte dell’azione ma è iniziato molto prima”.
Il ruolo di Pellegrini dietro la punta.
“In realtà era già una difesa a tre, poi a cinque, che doveva diventare a quattro. Abbiamo fatto però, se ci pensate, più fatica nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo aggiunto un trequartista e i miei centrocampisti iniziavano ad uscire come volevamo. Dietro i giocatori si responsabilizzano a uscire e coprire il buco del centrocampista e tu inizi a controllare gli appoggi. Secondo me questa è la strada per sentirci sempre più capaci e proporre molto di più”.
Dalle prossime due trasferte cosa ti aspetti?
“Dalle prossime partite mi aspetto un miglioramento di ciò che stiamo facendo. Poi giocare in casa è diverso, perchè io quando entro qua so già che ci sarà qualcuno in più che ti darà una mano. Fuori casa dobbiamo migliorare la prestazione. A Verona non mi è piaciuto il fatto che fossimo stati contratti. Con la società c’è un confronto continuo, loro sanno benissimo la mia disamina ma il mercato è una cosa che compete alla società. Io posso dire dove migliorare e questo è stato fatto. Loro si mettono a disposizione e hanno la voglia, insieme a me, di completare un certo tipo di discorso. Del mercato ti rispondo adesso e ti ho detto la mia idea, ma a me piace concentrarmi su chi ho a disposizione”.
Preoccupato se Perin o Romero non trovano le giocate giuste?
“No. Ho risposto prima. Non è che siamo contenti di sbagliare, ci mancherebbe altro. Bisogna vedere l’errore e ci sono degli errori che vengono fatti con coraggio prendendosi delle responsabilità. L’alternativa era di fare più densità, venendo in tanti uomini incontro al pallone venendo meno nella ricerca della profondità. Ci sono state quattro, cinque azioni partendo da dietro in cui siamo stati bravi a uscire velocemente. Chiedo di difendere in dieci e ad attaccare in dieci ma questa abitudine deve essere presa da tutti, dagli attaccanti ai difensori. Gli errori li facciamo e ne faremo ancora. Quello che mi interessa è la consapevolezza di quello che facciamo”.
Il secondo tempo di Genoa-Roma può invogliare il presidente?
“Per come ho conosciuto il presidente, è il primo a volere capire cosa fare per migliorare. Da questo punto di vista, il miglioramento deriverà da alcune analisi serene e un miglioramento verrà dal nostro miglioramento. A me interessa parlare della partita perché se ci fate caso, contro il Sassuolo, alzandoci abbiamo creato alcune situazioni interessanti. Oggi è il quarto gol fatto con gli attaccanti. Sono convinto e, ripeto, questa partita ti deve dare che questa ripresa e quattro-cinque azioni del primo tempo siano la strada giusta per arrivare dove vogliamo. C’è da lottare, pedalare e allenarsi. Io controllo quello, che è la cosa più importante”.
Il gol realizzato nel finale di primo tempo ha inciso?
“Le condizioni di convinzione sono completamente diverse fra noi e la Roma. Noi siamo in una situazione di classifica in cui dobbiamo iniziare quasi a fregarcene di certi risultati di classifica. La Roma è una squadra tecnica allenata molto bene, ha sempre messo sotto tutti. La mia idea di gioco è aggressiva, è chiaro che dobbiamo trovare le soluzioni in base all'avversario e alla nostra situazione”.
Genoa-Roma, arbitra Maresca. L'ultima volta proprio a Marassi, finì 0-0 con la Samp
INSIDEROMA.COM - ILARIA PROIETTI - Sarà Fabio Maresca della sezione di Napoli a dirigere il match tra Genoa e Roma, in programma oggi alle 18:00 al Marassi di Genova. Il fischietto campano sarà affiancato dagli assistenti Longo e Valeriani, IV Uomo Piccinini. Al Var c'è Rocchi, Avar Cecconi.
I PRECEDENTI - Maresca ha arbitrato i giallorossi sei volte in Serie A. Nei pochissimi precedenti la Roma risulta imbattuta: 2 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta. Nel corso della precedente stagione, il fischietto partenopeo ha diretto il pareggio 1-1 con il Milan (gol di Piatek e Zaniolo) e il successo per 2-1 (autogol di Jesus, poi le reti di El Shaarawy e Schick), sempre allo Stadio Olimpico, contro l'Empoli, prima partita dei giallorossi con Ranieri alla guida dopo l'esonero di Di Francesco. L'altro pareggio risale alla trasferta a Reggio Emilia contro il Sassuolo dello scorso 18 maggio, finita 0-0, che condannò i giallorossi alla matematica esclusione dalla Champions League. L'ultimo incrocio, proprio a Marassi, contro la Sampdoria di Ranieri: altro pareggio, ancora 0-0, lo scorso 20 ottobre.
Equilibrato anche lo score del Grifone con Maresca, che ha diretto il Genoa 7 volte in Serie A, con un bilancio di 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte.
La Juve in soccorso della Roma, proposto Bernardeschi se dovesse saltare l'operazione il Barça per Rakitic
La Juventus è pronta a correre in soccorso della Roma, dopo quanto successo nell’affare che ha visto protagoniste Inter e Roma con il cambio di giocatori, Leonardo Spinazzola e Matteo Politano, saltato definitivamente solo ieri.
Torna alla luce un clamoroso prestito di Bernardeschi ai giallorossi in questa sessione di mercato, almeno fino alla fine della stagione in corso. Fabio Paratici, DS bianconero, attualmente è impegnato in un dialogo costante con il Barcellona che ha proposto uno scambio tra lo stesso Bernardeschi con Ivan Rakitic, ipotesi molto calda ma smentita ufficialmente dal trainer juventino Maurizio Sarri, pochi minuti fa in conferenza stampa: «A me nessuno ha detto nulla, per me è una cosa che non esiste».
I rapporti tra bianconeri e giallorossi sono ottimi ed è la stessa dirigenza Juventina ad essersi fatta viva con quella romanista per proporre il prestito dell’ex viola. Ricordiamo che il periodo di forma di Paulo Dybala e il recupero di Aaron Ramsey stanno togliendo sempre più spazio a Federico Bernardeschi, giocatore pagato oltre 40 milioni di euro solo due anni fa. Le parti stanno dialogando, in attesa di news da Barcellona, quella di Bernardeschi alla Roma in prestito sarebbe un assist degno del miglior Totti ed un segnale all’Inter dopo lo sgarbo di questi giorni. La Roma non è un avversaria diretta per lo scudetto dei bianconeri, mentre l'Inter si, oltre ai rapporti non ottimali tra la dirigenza juventina con Marotta, AD dell'Inter. Mercoledi sera, a margine del match di Tim Cup, tra la stessa Roma e la Juve, i manager delle due società tenteranno di chiudere l'operazione.
Roma e Inter ai ferri corti
IL TEMPO - BIAFORA - Si è conclusa nel peggiore dei modi - e non è detto che sia finita qui - la telenovela di mercato che ha riguardato Roma e Inter per lo scambio tra Spinazzola e Politano. Le avvisaglie di un affare in procinto di sfumare si erano già avvertite durante la sfida con il Parma, una gara preceduta dalle parole di Petrachi che aveva parlato di affare non concluso. Ieri mattina le parti coinvolte hanno fatto l’ultimo tentativo per trovare un punto d'incontro sulle esigenze delle società, ma ogni tentativo è stato vano ed è saltato del tutto il trasferimento. Nel pomeriggio di giovedì i club avevano compiuto un importante passo in avanti rispetto alle tensioni delle ore precedenti ed era stato raggiunto una bozza di accordo sulla base di un doppio trasferimento in prestito con diritto di riscatto, che si sarebbe trasformato in obbligo al raggiungimento delle 15 presenze entro il termine della stagione. Il nodo del contendere è stata proprio questa clausola: la Roma - che comunque reputava quasi inaccettabili anche questi termini dell'accordo, ha comunque provato ad andare avanti voleva considerare anche 1 minuto in campo come presenza da conteggiare, mentre i nerazzurri chiedevano di prendere in considerazione soltanto le partite con almeno 45 minuti disputati sul campo. Il nervosismo era già alto dal giorno prima, in cuil’Inter aveva cambiato le carte in tavola trasformando la formula dello scambio a titolo definitivo in un doppio prestito con diritto di riscatto. Tale scenario è sorto soltanto dopo che Politano e Spinazzola avevano già svolto le visite mediche: il terzino gialilorosso ha regolarmente ottenuto l’idoneità sportiva del Coni e, nonostante questo, i nerazzurri hanno chiesto un supplemento di visite. La richiesta di Marotta è stata giudicata pretestuosa da Petrachi e Fienga, che hanno giudicato che l'unico scopo di questa mossa fosse quello di cambiare i termini dell'operazione con cordata in ogni dettaglio con Ausilio, direttore sportivo del club di Suning. Le società si sono ovviamente lasciate malissimo e i giocatori sono tornati nelle rispettive città. Spinazzola, atterrato alle 17.10 a Fiumicino, è apparso sorridente: «Ora mi vado ad allenare. Mi sento bene, penso solo alla partita col Genoa. Deluso? Penso solo a domenica e basta». Intanto la Roma, che punta Shaqiri come esterno offensivo, ha definito tutti i dettagli della trattativa Ibanez che arriverà ad inizio settimana. Il difensore si trasferisce dall Atalanta in prestito per 18 mesi (2 milioni), con obbligo di riscatto fissato a 8 milioni e firmerà un contratto di 4 anni e mezzo a 700mila euro annui più bonus, sfiorando il milione complessivo.
Fonseca studia le alternative senza Florenzi e Kolarov
IL TEMPO - BIAFORA - Superato l'ostacolo Parma in Coppa Italia la Roma è ora chiamata a riprendere la corsa per un posto nella prossima Champions League dopo i due passi falsi di inizio anno con Torino e Juventus. La squadra di Fonseca andrà in scena a Marassi contro il Genoa, mentre a tre giorni di distanza è attesa dai quarti di coppa con la Juve e chiuderà un periodo di fuoco con il derby contro la Lazio. I giallorossi dovranno fare a meno degli squalificati Florenzi e Kolarov, con il tecnico portoghese chiamato a prendere una difficile decisione sulla coppia che andrà ad agire sulle fasce di difesa. Ieri la squadra ha osservato un giorno di riposo e nella rifinitura odierna sarà a disposizione anche Spinazzola, probabilmente il più in forma tra i terzini presenti in rosa. Starà a Fonseca prendere una decisione sul suo conto e valutare se è in grado di giocare ad appena due giorni dal fallito trasferimento all'Inter. Santon e Bruno Peres, oltre a Cetin che può essere adattato lateralmente, sono gli altri esterni di ruolo che può scegliere l'allenatore della Roma: il brasiliano è stato mandato in campo nel finale di partita con il Parma e viene descritto in grande forma, l'ex Inter è invece appena tornato da un lungo infortunio muscolare. Ognuna delle opzioni in ma no al tecnico può rivelarsi un azzardo, la rifinitura darà certamente maggiori risposte anche sulla tenuta fisica dei contendenti. Per il resto della formazione appare difficile, come ha dichiarato lo stesso Fonseca a caldo, che venga riproposto l'inedito 3-3-3-1 messo in piedi al Tardini. Davanti tornerà al suo posto Dzeko, mentre Kluivert scalpita per riprendersi una maglia da titolare: i guizzi visti a Parma possono fargli vincere il duello con Perotti. Da sciogliere il dubbio a centrocampo dove Cristante, Veretout e Diawara si giocano due maglie.
Papa Francesco dona una Bibbia a Zaniolo il giorno del derby
IL TEMPO - SCHITO - Il cammino sulle orme di Totti passa anche dai muri di Trastevere. Se l'ex capitano giallorosso è stato immortalato a Rione Monti in una sua posa iconica, Nicolò Zaniolo, dopo l'infortunio di domenica scorsa, ha ricevuto l'omaggio di Harry Grab. Passato alle cronache per aver realizzato il murales di Papa Francesco immortalato nei panni di Kill Bill, l'artista si è ripetuto trasformando il numero 22 giallorosso in un supereroe. Decisamente meno profano l'omaggio di Papa Francesco che, il prossimo 26 gennaio, donerà al centrocampista giallorosso, in qualità di rappresentante degli sportivi, una Bibbia nell’ambito delle celebrazioni della Domenica della Parola di Dio. Alle 10 del mattino, il pontefice presiederà la Santa Eucarestia nella Basilica di San Pietro per poi consegnare la Bibbia a 40 persone in rappresentanza delle tante espressioni della vita quotidiana.
La Roma pensa alle vie legali, Politano piange. Spinazzola: "Ora mi alleno"
GAZZETTA DELLO SPORT - La Roma è pronta ad adire vie legali contro l’Inter per via del mancato scambio tra Spinazzola e Politano dopo un primo accordo raggiunto , senza contare il danno d’immagine al proprio giocatore. La vicenda ha lasciato sia il terzino che l'esterno profondamente avviliti, con Politano in lacrime dopo aver saputo della trattativa saltata. Spinazzola invece ha rilasciao alcune dichiarazioni al suo arrivo a Fiumicino: «Mi andrò ad allenare. Mi sento bene. Penso soltanto a domenica alla gara contro il Genoa». La versione della Roma è che è stata l’Inter a proporre lo scambio e l’accordo è stato trovato col d.s Ausilio – poi uscito di scena con l’irrigidimento di Marotta – sulla base dello scambio del prestito con obbligo di riscatto.
Ma è davvero tutto finito? Dipende. Se l’Inter accettasse solo il prestito di Politano o si ripartisse dalle basi, tutto potrebbe ripartire, ma attualmente Rome e Inter sono ai ferri corti.
Pellegrini non si ferma: «Niente paura e battiamo la Juve»
GAZZETTA DELLO SPORT - Lorenzo Pellegrini suona la carica in vista della gara contro il Genoa: «Un successo a Marassi sarebbe il modo migliore per prepararci alla sfida dei quarti di finale contro la Juve. Giocheremo anche a Torino per vincere. Loro sono una grande squadra, ma noi, aumentando la nostra voglia di crescere, non ci poniamo limiti. Abbiamo voglia di passare il turno». Dopo le critiche ricevute in seguito alle sconfitte subite dalla Roma contro Torino e Juve, il centrocampista è aspetta il match contro i rossoblu come una rivincita: «Le critiche le prendo sempre positivamente perché vuole dire che tutti si aspettano tanto da me e questo mi piace. Io sono assolutamente autocritico verso me stesso e a Parma ho avuto la reazione che volevo».
Spinazzola-Politano finisce in tribunale
IL MESSAGGERO - Alta tensione tra Roma e Inter. Ausilio, ds nerazzurro, ha provato a ricucire il rapporto dialogando con Petrachi, ma Marotta, pure per dimostrare al suo collaboratore di essere l'unico riferimento della proprietà cinese, ha bloccato la trattativa creando i i presupposti per farla saltare. La ha infatti considerato impossibile accettare le condizioni proposte dai nerazzurri (numero di presenze (15) e il minutaggio di minino 45').
A questo punto non è escluso che la vicenda possa finire in tribunale con la Roma che potrebbe fare causa all'Inter. Gli estremi esistono per il mancato rispetto dell'impegno precontrattuale e anche per il danno d'immagine procurato a Spinazzola, svalutato durante la fase cruciale della negoziazione.
Pallotta-Baldini: per il futuro c'è la Premier
IL MESSAGGERO - Pallotta, che sta per cedere la Roma, non vuole lasciare il mondo del calcio. L'americano sembra infatti intenzionato a rilevare il Newcastle United, club che milita in Premier League in vendita da alcuni anni. Il piano di Pallotta è chiaro: cedere il club giallorosso a Friedkin per lanciarsi in una nuova avventura nel calcio inglese con l'aiuto del consigliere Franco Baldini.
Spinazzola rientra, Politano in lacrime. Scambio sfumato
LA REPUBBLICA - Lo scambio Spinazzola-Politano tra Roma e Inter è saltato a causa di divergenze sulle presenze necessarie a far scattare l'obbligo di riscatto. Il terzino, rientrato a Roma, si è detto con la testa già alla gara contro il Genoa, mentre l'esterno dell'Inter ha pianto lacrime amare prima di ripartire per Milano.
I giallorossi intanto hanno ingaggiato Ibanez, centrale difensivo classe '98 dell'Atalanta, che arriva in prestito gratuito per 18 mesi con riscatto fissato a 10 milioni. Ibanez andrà probabilmente a sostituire Jesus - uscito dai radar di Fonseca - che sembra vicino a trasferirsi alla Fiorentina.