L'Inter piomba su Kevin Strootman
RMC SPORT - Dalla Francia sono convinti: Antonio Conte ha messo nel mirino per il proprio centrocampo l'ex giallorosso Kevin Strootman. Dopo un solo anno all'OM, fortemente voluto da Rudi Garcia (nel frattempo esonerato e sostituito dal portoghese Villas-Boas), l'olandese non pare rientrare nei progetti futuri del club transalpino, che sarebbe anzi disposto di buon grado a parlare di una sua cessione per sgravarsi da un ingaggio assai pesante. L'Inter ci pensa, viste le difficoltà ad arrivare a Ivan Rakitic del Barcellona.
La Roma Femminile è in ritiro a Norcia
Le ragazze di Betty Bavagnoli nella mattinata di oggi hanno raggiunto Norcia: la cittadina dell'Umbria è stata scelta per ospitare il ritiro delle giallorosse fino all'11 agosto.
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— AS Roma Femminile (@ASRomaFemminile) 4 agosto 2019
Maripan nuovo nome per la difesa giallorossa
Guillermo Maripan, difensore centrale cileno in forza all’Alaves, si sarebbe proposto al club giallorosso. Il giocatore classe '94 ha il contratto in scadenza nel 2021. Nome nuovo per la difesa della Roma. Questo quanto riportato dal quotidiano sportivo tuttosport.it
Esame Lille per la Roma
IL TEMPO - BIAFORA - Il primo importante banco di prova dell’estate dopo aver effettuato dei test contro avversari di livello modesto. Oggi alle 18 (diretta su Roma Tv e streaming sui canali social del club) la Roma affronta il Lille, vice-campione della Ligue 1, nel giorno della presentazione della nuova rosa ai tifosi di casa, che riempiranno le tribune dello stadio Pierre Mauroy. La squadra allenata da Galtier è reduce da tre vittorie, due pareggi e una sconfitta con il Celta Vigo negli impegni pre-stagionali e sarà sicuramente una partita adatta per verificare i progressi della formazione di Fonseca, soddisfatto soltanto del secondo tempo disputato contro il Perugia. Il tecnico portoghese, che probabilmente si affiderà a Dzeko dal primo minuto in attacco, dovrà fare a meno di Nzonzi, Santon, Karsdorp e Pastore, lasciati a Trigoria perché alle prese con affaticamenti muscolari o postumi di affaticamenti dei giorni passati. Nessuno vuole rischiare infortuni più lunghi e si è deciso di gestirli, sperando di recuperare tutti per il 7 agosto, quando l’avversario sarà l’Athletic Bilbao. Out anche Veretout, che tornerà in gruppo la prossima settimana. Fonseca si attende un miglioramento dei suoi sia in fase difensiva, con l’immediata aggressione ai portatori di palla e il pressing alto da affinare, sia in fase offensiva, dove va aumentata la velocità nella trasmissione della sfera e vanno migliorati i movimenti dei tre trequartisti e dei terzini una volta portato il baricentro della squadra nella metà campo avversaria. Fonseca, che chiede ai reparti di restare più compatti, avrà occhi particolari per Zaniolo, che in un’intervista a The Football Times ha parlato in maniera schietta: “Non sono Totti, ma spero di diventare altrettanto bravo. Imparando da De Rossi vorrei mettere la Roma al centro, da lui ho appreso l’umiltà e il modo di vivere fuori dal campo”. Sul fronte mercato, aspettando un eventuale rilancio dell’Inter per Dzeko, si segue sempre l’evolversi delle vicende legate a Higuain e Icardi e continua inoltre la ricerca di un difensore centrale (preferibilmente mancino) da parte di Petrachi, partito ieri con la squadra alla volta della Francia. Fino all’ultimo giorno della finestra dei trasferimenti della Premier si spera di convincere il Tottenham ad abbassare le pretese per Alderweireld, ma le speranze sono ridotte al lumicino. Come possibile erede di Schick, richiesto dal Borussia Dortmund in prestito con diritto di riscatto, è stato offerto Llorente, svincolato dopo l’esperienza londinese e accostato a Lazio e Fiorentina negli ultimi giorni. Assenti per scelta tecnica Coric, Olsen e Defrel, il cui passaggio al Cagliari sarà definito in seguito al ritorno di Nainggolan in Sardegna. Nessuna proposta di spessore per il croato e lo svedese: l’agente dell’ex Copenaghen è segnalato nella Capitale in questi giorni. Saluta il giovane D’Urso, ceduto a titolo definitivo al Cittadella con una percentuale sulla futura rivendita.
Alderweireld, il tetto fissato a 20 milioni. Olsen potrebbe tornare al Copenaghen
IL MESSAGGERO - CARINA - Roma-Alderweireld, si decide. Quello che poteva fare, la Roma lo ha fatto. Ora tocca agli agenti del belga provare a scalfire le certezze del Tottenham che continua a chiedere 28 milioni. La proposta giallorossa si avvicina ai 20, ritoccabile eventualmente con l'inserimento di qualche bonus. Più di questo, per un difensore di 30 anni che tra 6 mesi sarà libero di firmare con chiunque, a Trigoria non vogliono andare. Anche perché, il mercato è ancora molto lungo. Non quello inglese che chiuderà giovedì ma piste che al momento appaiono chiuse potrebbero all'improvviso riaprirsi. Il riferimento è al Torino, ancora in ballo per la qualificazione alla prossima Europa League. Se Mazzarri dovesse fallire la missione europea, inevitabilmente i sette centrali (Izzo, Nkoulou, Lyanco, Djidji, Bremer, Bonifazi e il giovane Singo, reduce dall'esordio con il Debrecen) attualmente in rosa diventerebbero troppi. Ieri è tornato a circolare, come accade puntualmente ormai da un paio di estati, il nome di Nacho del Real Madrid. Altre piste hanno perso forza, tipo Lovren che non convince perché reduce dalla pubalgia. Sullo sfondo ipotesi esotiche tipo Verissimo: Fonseca vuole un difensore che conosca il calcio europeo. Per l'attacco, offerto Llorente: tiepida la risposta giallorossa. Dalla lista dei convocati per l'amichevole di Lille sono rimasti fuori, oltre agli infortunati Veretout, Santon e Pastore (già al terzo test saltato su 7) anche Olsen, Nzonzi, Karsdorp e Defrel. Questi ultimi quattro per motivi legati al mercato. Quello più vicino a lasciare la Capitale è l'attaccante. Probabilmente bisognerà attendere la prossima settimana ma il trasferimento al Cagliari appare ormai imminente: 3 milioni per il prestito e 12 per il riscatto. Il viaggio in Francia servirà per capire se eventualmente il Lille può essere interessato a Nzonzi. Per Olsen, oltre al Fenerbahce, c'è l'ipotesi di un ritorno al Copenaghen. Karsdorp vuole tornare in Olanda.
Roma in cerca d’identità
IL MESSAGGERO - CARINA - Paulo il trasformista avrà il suo bel da fare. Perché se è vero che nel calcio moderno «tutti devono saper far tutto» (Pellegrini dixit), probabilmente la specificità del ruolo è una delle caratteristiche che non è propria di questa Roma. Prendete ad esempio Zaniolo. Fonseca, non più tardi di tre giorni fa, ha dichiarato che «può giocare sia da ala che da 10». Ossia esterno nel tridente offensivo oppure trequartista. Ieri Nicolò, in una lunga intervista rilasciata al magazine sportivo These Football Times, ha spiegato invece come si veda meglio come «numero 8 o addirittura da centrocampista difensivo. Per ora gioco in qualsiasi posizione, un giorno forse mi sistemerò più in basso». Che poi è il ruolo che il ct Mancini gli vede cucito addosso: mezzala. Ma non finisce qui. Il giorno della presentazione, Diawara ha candidamente ammesso di «essere abituato a giocare in un centrocampo a tre ma mi adatto anche a due». Adattarsi, quindi adeguarsi. Anche Veretout in carriera ha giocato (quasi) sempre mezzala in una linea a tre. Ora, quando recupererà dal problema alla caviglia (che lo tiene fuori nuovamente anche dall'amichevole odierna a Lille), sarà provato in regia vicino a Pellegrini. Ruolo dove lo scorso anno ha faticato sia con Pioli che con Montella. E a pensarci bene pure Mancini non è un fedelissimo della linea a quattro. Lo si è visto in queste prime uscite, dove s'è fatto apprezzare più per le doti da bomber che per quelle difensive.
La nuova Roma costruita da Petrachi sembra dunque un grande puzzle di qualità che Fonseca dovrà assemblare. Le tre amichevoli in 8 giorni contro avversari di livello (oggi alle 18 contro il Lille, diretta Roma Tv e canali social giallorossi; mercoledì 7 contro l'Atletico Bilbao e domenica 11 la kermesse all'Olimpico contro il Real Madrid) permetteranno al tecnico di avere le prime risposte. Rispetto ai primi test, già si può vedere un cambiamento di assetto quando la squadra ha il pallone.
IL MODULO - Nelle prime uscite, infatti, la Roma si schierava con una sorta di 3-3-3-1 che vedeva il trequartista scalare a centrocampo e uno dei mediani pronto a far partire l'azione in mezzo ai due difensori centrali. A Perugia, la squadra ha cambiato leggermente fisionomia con un 2-2-2-4 che per certi versi (seppur con movimenti diversi) ha ricordato il Chievo dei miracoli di Del Neri soprattutto in avanti: in mezzo il centravanti e uno del tridente offensivo che lo affianca, ai lati gli esterni bassi che salgono sfruttando il movimento delle due ali che stringono al centro. Numeri ed esperimenti a parte, il reparto sotto osservazione nel pomeriggio sarà la difesa. Il giro-palla a due tocchi voluto da Fonseca in queste prime amichevoli non sempre ha funzionato. E quando la Roma ha perso il pallone, a volte la Roma s'è ritrovata con i due centrali costretti all'uno contro uno con gli avversari di turno. Più che un problema legato alla condizione fisica, appare una delle controindicazioni del calcio offensivo professato dal tecnico portoghese che a Perugia, è andato in difficoltà sulla contromossa più ovvia, ossia il lancio lungo a saltare il centrocampo. Fonseca, anche sotto questo punto, si attende già oggi dei miglioramenti.
Quarto vertice tra Baldissoni e il sindaco di Fiumicino
IL TEMPO - MAGLIARO - Quarto incontro fra il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, e una delegazione della As Roma, capeggiata dal vicepresidente con delega allo Stadio, Mauro Baldissoni. «Stiamo continuando a lavorare all’ipotesi Fiumicino per lo stadio della Roma. Naturalmente, tutto è vincolato all’evolversi delle cose a Roma. Ma non vogliamo farci trovare impreparati nel caso in cui la società optasse definitivamente per il piano B», spiega il sindaco Montino che, nell'occasione, era accompagnato anche dal vicesindaco e assessore all'Urbanistica, Ezio di Genesio Pagliuca, e da alcuni tecnici comunali. «Si tratta del quarto incontro tecnico che facciamo. La proposta Fiumicino non è in concorrenza con nessuno. Se non dovesse realizzarsi il progetto di Tor di Valle, la Roma sa che qui, a pochi chilometri da lì, ci sono 400 ettari di terreni edificabili pronti ad ospitare lo stadio, con tempi di realizzazione che sarebbero dimezzati rispetto al progetto originale». L'ipotesi Fiumicino resta la carta di riserva: terminato l'esame del Piano Territoriale in Regione, la presidente della Conferenza di Servizi, Manuela Manetti, da lunedì potrebbe iniziare l'esame della richiesta della Roma sul tema del legame fra l'apertura dello Stadio di Tor di Valle e i completamento delle opere sulla Roma-Lido non di competenza della Roma ma della Regione. La risposta della Manetti potrebbe sciogliere l’impasse e concludere l'iter. O a favore della Roma o del Campidoglio ma concluderlo in tempi ragionevoli.
Tor di Valle sul binario morto e la Roma torna a Fiumicino
IL MESSAGGERO - DE CICCO - E se il piano B, cioè Fiumicino, diventasse il piano A? In Campidoglio se lo chiedono in tanti. Con l’aria di chi vivrebbe il ribaltone con sollievo: «Se fosse la Roma a sfilarsi dallo stadio, non potremmo che accettarlo...», ragiona più di un esponente del M5S. L’operazione calcistico-immobiliare voluta da Parnasi è sempre stata indigesta per i grillini, che però vorrebbero evitare di passareper il «partito del no». Si è scelto di temporeggiare, allora, sperando che le falle tecniche ormai sotto gli occhi di tutti bastino per portare la vicenda a conclusione.
L’ALTERNATIVA - La Roma ha capito qual è il clima e da settimane lavora a un’alternativa. Dove? Nel Comune di Fiumicino, che sarebbe ben disponibile. Ieri il sindaco Esterino Montino ha incontrato di nuovo una delegazione del club, capeggiata dal vicepresidente Mauro Baldissoni. Al colloquio, poco più di un’ora, hanno preso parte anche il vicesindaco con delega all’Urbanistica, Ezio di Genesio Pagliuca e un drappello di tecnici comunali. Segno che non si è più in una fase preliminare, ma si sta cercando di approfondire la discussione. Montino ha più volte ribadito la disponibilità della sua amministrazione. «L’area c’è, le infrastrutture, in buona parte, anche e altre sono già in fase di realizzazione, come lo svincolo della A12». E Tor di Valle? Prima di schiacciare il tasto game over, Pallotta vorrebbe aspettare l’autunno. Già la prossima settimana è attesa la risposta della Regione su un punto dirimente: la «contestualità» dell’apertura dello stadio con la realizzazione delle opere pubbliche previste, a partire dal potenziamento della Roma-Lido. Si dovrà esprimere la conferenza dei servizi della Pisana. O per ribadire quanto prescritto dal Comune (opere pubbliche e private vanno in parallelo) o quanto sostenuto dai proponenti, che non vorrebbero legare la costruzione dello stadio e del mega complesso di uffici e negozi alle infrastrutture necessarie per evitare la paralisi del traffico. Si vedrà. Intanto un effetto la vicenda-stadio l’ha prodotto: la sospensione da Soprintendente di Francesco Prosperetti, indagato proprio nell’inchiesta su Tor di Valle.
Il sogno di Zaniolo: "Spero di diventare forte come Totti"
LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Continua a salire di livello il precampionato della Roma, impegnata oggi in casa del Lille con appena 19 giocatori saliti sull'aereo per la Francia. Sono infatti rimasti a Trigoria Olsen e Defrel, per motivi legati al mercato e poi Nzonzi, Karsdorp, Santon, Pastore e Veretout perché non al meglio fisicamente. In attesa che Petrachi gli regali il difensore centrale (Alderweireld resta il primo nome sulla lista, insieme a Nacho, del Real Madrid), Fonseca cercherà di mettere in campo una Roma che somigli sempre di più a quella titolare. Curiosità per vedere dove giocherà Zaniolo: trequartista o ancora esterno? Difficilmente mediano, ruolo per cui serve una maturità tattica che l'ex interista ancora non ha. Intanto, al magazine "The Football Times" il ragazzo dimostra che, almeno dal punto di vista caratteriale sta crescendo: «Devo lavorare sodo e non posso ascoltare ciò che dicono gli altri, bene o male. Non sono Totti, ma un giorno spero di essere altrettanto bravo. L'unica cosa che posso fare è allenarmi duramente, fidandomi dell'allenatore». E poi, ancora, proprio sul ruolo: «Mi piace giocare come un numero 8 come centrocampista difensivo. Per ora giocherò in qualsiasi posizione, ma forse un giorno mi sistemerò un po' più In fondo, a meno che un allenatore non mi veda come un regista avanzato». Decisivi, nella sua crescita, due che sono lontani anni luce da Trigoria: Di Francesco e De Rossi. Sull'ex capitano Zaniolo dice: «Era sempre concentrato sulla Roma e io sto cercando di fare questo nella vita per mettere la Roma al centro. Poi potrò migliorare e crescere come lui». Appuntamento a stasera, quindi, ma anche alla settimana prossima, quando il suo agente sarà a Trigoria per discutere il rinnovo.
Vertice Montino-Baldissoni per il nuovo stadio a Fiumicino
CORRIERE DELLA SERA - Ieri è andato in scena il quarto incontro, nelle ultime settimane, tra il sindaco Esterino Montino e una delegazione della società giallorossa, capitanata dal vicepresidente Mauro Baldissoni. Il motivo è semplice: la Roma non vuole farsi trovare impreparata se il progetto Tor di Valle non dovesse superare gli ultimi scogli che ancora lo separano dall’inizio dei lavori e dalla realizzazione, dopo oltre cinque anni dalla presentazione del progetto in Campidoglio (marzo 2014, sindaco, all’epoca, era Ignazio Marino). Scogli rilevanti e che al momento sono due: 1) il voto in aula per la nuova convenzione urbanistica, con la variante al piano regolatore; 2) la risposta da parte della Regione Lazio sulla contestualità tra l’apertura dello stadio e la realizzazione di tutte le opere pubbliche, condizione posta dal Campidoglio per concedere le autorizzazioni necessarie per iniziare i lavori. Sul primo punto stanno lavorando i tecnici, con la sindaca Virginia Raggi che appena due giorni fa ha ribadito la volontà politica di portare a termine il progetto. Sul secondo bisogna attendere il parere della Regione, che ha presieduto la Conferenza dei Servizi che ha dato l’ok al progetto: se prevarrà l’interpretazione della Roma, secondo cui l’apertura dell’impianto può avvenire dopo la realizzazione dei lavori di sua stretta competenza (i parcheggi, il rifacimento della stazione di Tor di Valle e l’acquisto di tre convogli della Roma-Lido con investimenti per 45 milioni mentre 170 sono a carico della stessa Regione Lazio), si andrà avanti. Se invece dovesse prevalere la linea del Comune, si andrebbe probabilmente incontro ad uno stop definitivo, con la Roma, che finora ha già investito circa 80 milioni di euro, pronta ad una causa milionaria e a spostare il progetto a Fiumicino.
La Roma oggi a Lille: out Nzonzi, Pastore e Veretout
CORRIERE DELLA SERA - Comincia a fare sul serio la Roma di Paulo Fonseca, che oggi pomeriggio (ore 18, diretta su Roma Tv e sui social della società) incontrerà il Lille allo stadio «Pierre Mauroy»: i francesi sono reduci dal secondo posto in Ligue 1 alle spalle del Psg. Per l’occasione il tecnico portoghese non potrà contare su Karsdorp, Nzonzi, Santon e Pastore, rimasti a Trigoria perché alle prese con affaticamenti muscolari, Veretout, che continua a svolgere un lavoro personalizzato, Olsen, Corice Defrel che sono fuori dal progetto tecnico e sono stati messi sul mercato.
Adesso Dzeko mette fretta all'Inter
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Che succede con Edin Dzeko? Molto semplice: quel che fino a pochi giorni fa sembrava certo – perché nessuna delle parti in causa, al netto delle dichiarazioni ufficiali, metteva in dubbio il finale – ora diventa un film tutto da riscrivere. Gli ingredienti sono molteplici: il giocatore deluso dall’attesa, la Roma che non libera il bosniaco senza il sostituto, l’Inter che non va oltre 15 milioni perché convinta che in ogni caso un rilancio oggi – anche fosse dei 20 milioni richiesti dalla Roma – non produrrebbe il via libera, proprio perché i giallorossi non sono ancora riusciti ad agganciare Higuain. L’ingrediente nuovo, in questa storia infinita, è che Dzeko non è felice dei continui rinvii di un affare che gli era stato garantito si sarebbe risolto entro il 30 giugno scorso. Non siamo alla rottura del patto con l’Inter, questo no. Ma a questo punto né l’attaccante, né la stessa Roma escludono un futuro insieme. E non è un caso che Dzeko – la cui moglie sui social non smette di postare riferimenti d’amore a tinte giallorosse – abbia mandato un messaggio all’Inter: risolviamo la questione entro la fine della prossima settimana. È una specie di ultimatum, un modo per smuovere la situazione.