Alderweireld, dentro o fuori. Sale Nacho e c'è Llorente
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ieri si è sparsa la voce di un accordo di massima tra la Roma e Llorente, l’attaccante spagnolo (ex Tottenham) adesso svincolato. Il club giallorosso non conferma, anche se Llorente sarebbe solo un centravanti di riserva, per giunta da prendere «last minute», sempre che si riesca a piazzare Schickin prestito, visto che lo inseguono il Borussia Dortmund (soprattutto) e il Bayer Leverkusen. Altro giocatore seguito è l’attaccante del Real Madrid, Mariano Diaz, che però a Trigoria vorrebbero solo in prestito con diritto di riscatto.
Per Fonseca la priorità resta l’arrivo di un difensore centrale. Com’è noto, il prediletto sarebbe Toby Alderweireld, ma per il trentenne difensore belga – che pure ha dato l’ok al trasferimento – il Tottenham non vuole scendere sotto i 25 milioni, mentre la società giallorossa non vuole spendere più di 20, senza contare che l’8 agosto chiude il mercato inglese in entrata e quindi il tempo stringe davvero. Come alternativa, sta prendendo quota il nome di Nacho del Real Madrid.
La Roma in affanno ma poi rimonta trascinata da Dzeko
CORRIERE DELLA SERA - C’è stato un protagonista, in casa giallorossa, nella vittoria per 3-2 ottenuta dalla Roma ieri sera in Francia contro il Lille: Edin Dzeko. [...] Una prestazione maiuscola per il bosniaco che ha terminato l’amichevole anche con la fascia di capitano al braccio dopo l’uscita di Florenzi: è il segnale che la Roma e Fonseca lo considerano a tutti gli effetti parte integrante del progetto, e che lui non si sta risparmiando. Per regalarlo ad Antonio Conte, insomma, l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta dovrà arrivare ai 20 milioni che il d.s. giallorosso Gianluca Petrachi valuta il suo cartellino, e dovrà farlo anche in fretta. Non esiste una vera e propria «dead line», se non quella del buon senso [...]
Nel frattempo Petrachi ha bloccato Fernando Llorente, svincolato dal Tottenham con cui è arrivato in finale di Champions League, ma lo spagnolo classe ’85 arriverebbe, eventualmente, per fare il centravanti di scorta e non il titolare. Sempre col Tottenham, entro l’8 agosto, data di chiusura del mercato inglese, Petrachi proverà a chiudere per Alderweireld, prima scelta per la difesa, reparto che anche ieri ha mostrato delle lacune.
Roma a metà, Dzeko leader
IL TEMPO - CICCIARELLI - Se il test contro il Lille doveva servire da verifica della Roma di Paulo Fonseca, allora c'è ancora del lavoro da fare per trovare la giusta alchimia. La vittoria per 3-2 nella sfida con i transalpini - la settima in altrettanti match di preparazione - porta di certo morale, ma più che al risultato l'attenzione era rivolta alla prestazione nel primo confronto di caratura internazionale del precampionato, che ha restituito una prova a due facce.
Meglio la ripresa del primo tempo sia per una condizione fisica ancora lontana dal top (aspetto evidenziato da un avversario pronto ad iniziare il campionato già il prossimo weekend) che per gli automatismi che la squadra deve ancora assimilare. Con una rettifica urgente da apportare alle uscite palla al piede dalla propria meta campo, oggetto di errori che hanno spesso innescato le ripartenze avversarie. Rispetto a Perugia Fonseca affida la porta a Lopez mentre Jesus, Kolarov, Cristante e Kluivert vengono preferiti a Mancini, Spinazzola, Pellegrini e Perotti in una giornata in cui le rotazioni sono limitate dalle assenze, con Nzonzi, Santon, Karsdorp e Pastore rimasti a Trigoria perche alle prese con affaticamenti muscolare e Veretout che tornerà a disposizione la prossima settimana. Nonostante la panchina corta il tecnico portoghese non concede spazio a Schick in odore di cessione in Germania.
La Roma inizia con un buon fraseggio pressando i padroni di casa, tanto che al minuto 8 la prima occasione è giallorossa: Dzeko si allarga - il suo movimento laterale è una costante - e serve Zaniolo che trova l'opposizione di Maignan. E' l'acuto prima del cambio di marcia dei padroni di casa, che fanno girare palla per poi accelerare negli ultimi 35 metri con gli strappi di Ikone e Bamba, alti sulla linea della coppia Remy-Weah in fase offensiva. Così nasce il gol del vantaggio transalpino al 19': Bamba triangola con Weah e tira, Lopez ci mette la mano ma sulla respinta si avventa il figlio d'arte e deposita in rete. Copione che si ripete per tutto il primo tempo, anche per gli errori romanisti in fase di impostazione, solo un paio di parate di Lopez permettono di andare al riposo sull'1-0. Roma più determinata nella ripresa, quando tiene le redini dell'incontro per una buona mezz'ora trascinata da Dzeko, che non fa certo pensare a un giocatore con la valigia pronta. Anzi, il bosniaco è cruciale su tutte e tre le reti: al 51' smista il lancio di Diawara per Under, al 62' libera Kolarov al cross per Zaniolo (al primo gol stagionale) che insacca dopo aver centrato la traversa, in pieno recupero aggancia la verticale di Pellegrini e tocca per il piazzato di Cristante che vale il 3-2 dopo il pareggio di Araujo al 73'.
"Sono contento dei gol -ha commentato a caldo il match winner - e della pre-stazione in questo primo test di alto livello. Le gambe non sono ancora al massimo, stiamo assimilando i concetti del mister, ma questo risultato oggi è un buon punto di partenza". Da rivedere Diawara, ancora alla ricerca delle giuste misure in mezzo al campo. "Fonseca mi chiede di farmi vedere sempre - ha precisato l'ex Napoli - perché nel suo calcio i centrocampisti devono giocare molto con la palla. Mi dice di provare sempre a giocare in avanti". Prossimo appuntamento il 7 agosto a Perugia contro l'Athletic Bilbao prima della presentazione all'Olimpico contro il Real Madrid l'11.
La «linea verde» avanza. Messaggio per Fonseca
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Ventidue anni di media e l’entusiasmo di chi, in vista della prossima stagione, vuole conquistarsi un posto. C’è la firma di tre ragazzi sulla vittoria della Roma a Lille - unita al graffio d’autore del trentatreenne Dzeko -, tutti capaci di rivitalizzare, nella ripresa, un gruppo che aveva giocato un primo tempo buio. Ünder ha rimesso le cose a posto, Zaniolo ha portato in vantaggio la Roma, Cristante ha chiuso i conti. E tutti e tre hanno spedito un messaggio chiaro a Fonseca: «Noi ci siamo».
[...] Fonseca, quando è arrivato a Roma, ha detto a Petrachi che per lui Ünder era intoccabile e che sulle sue qualità voleva costruire la catena di destra offensiva della squadra. [...] Nicolò ha un po’ faticato nel primo tempo, ma restando sempre nel vivo dell’azione nelle rare sortite offensive della Roma – grazie anche all’ottimo feeling ritrovato con Dzeko – mentre nella ripresa è stato determinante. Da domani per lui inizierà una settimana importante, con il suo agente atteso a Roma per discutere, concretamente, il rinnovo di contratto con adeguamento. [...] La Roma ha preso Diawara e Veretout, Cristante sa che parte indietro nelle gerarchie, ma ieri ha risposto nel migliore dei modi e, se non ci saranno sorprese di mercato, conta di entrare, e tanto, nelle rotazioni.
Diawara va veloce: «Mi piace giocare un calcio così»
LA GAZZETTA DELLO SPORT - A 22 anni, non deve essere facile prendere il volante di una squadra da corsa come la Roma. Pur fra luci e ombre, Amadou Diawara ci sta riuscendo, e a Lilla mette anche il suo sigillo grazie al lancio che innesca il pareggio giallorosso santificato da Under.
«Sono contento e soddisfatto del risultato – dice il regista, ex del Napoli –. Sapevamo che era una partita difficile». Diawara, però, si sente quasi pronto. «Non sono molto lontano dall’obiettivo. Sono stato accolto bene dai compagni, dalla società e dall’allenatore, che mi chiede di farmi vedere sempre, perché nel suo calcio i centrocampisti sono importanti. [...] Personalmente, mi sto ambientando alla grande. Mi piace il calcio che vuole giocare Fonseca e spero che saremo tutti pronti per l’inizio del campionato».
Gli strateghi. Quanti giochisti sulle panchine: è la grande svolta del calcio italiano
LA GAZZETTA DELLO SPORT - I grandi club sono indaffarati nella ricerca affannosa di top player nella speranza che siano poi decisivi. Presidenti e allenatori, però, dovrebbero avere più fiducia nelle idee e nel loro lavoro sapendo che i cosiddetti top player sono veramente decisivi solamente se giocano con e per la squadra a «tutto campo» e a «tutto tempo». Solo così traggono giovamento dall’organizzazione del gioco, dalla collaborazione di tutti e dalla sinergia che poi va ad elevare il loro livello a un punto dove nessuno mai individualmente potrebbe arrivare. [...]
Ebbene, quest’anno sta succedendo qualcosa di nuovo. Le maggiori squadre italiane puntano su allenatori strateghi, tecnici che danno ai propri team uno stile e un’identità coraggiosa, collettiva ed offensiva, a prescindere dalla qualità dei singoli. Sono convinti di cercare il comando del gioco anziché lasciarlo agli avversari, pensano che così si aumentino l’autostima, il divertimento, la tecnica, l’evoluzione e la qualità dei propri calciatori. [...]
Il gruppo degli strateghi è composto in generale da: Ancelotti, Andreazzoli, Conte, De Zerbi, Di Francesco, Fonseca, Gasperini, Giampaolo, Sarri e altri. [...] Per questi allenatori il calcio non è un sistema di gioco, ma una filosofia in base alla quale chi vince non può disconoscere i valori. Il calcio si identifica con il concetto di squadra, che non disconosce la bellezza del gioco ma ne fa appunto un valore. La vittoria è importante, ma lo spettacolo la amplifica e aiuta la vittoria stessa.
Guerra più fredda: Inter e Icardi in trincea. Non si muove? Non gioca per due anni
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Tra l'Inter e Icardi è guerra fredda, quindi, con posizioni inconciliabili. Se Mauro Icardi e il suo entourage hanno preso la decisione che assicurano definitiva di restare all’Inter, anche di fronte alla prospettiva di essere «fuori dal progetto», la società è altrettanto irremovibile: se la situazione non si sbloccherà, se il centravanti resterà, non pensi di poter essere reintegrato. Zhang, Marotta e Conte sono pronti a trascinare la «guerra fredda» alla sua estrema conseguenza: portare Mauro a scadenza di contratto, fra due anni, senza farlo giocare mai. Poi potrà andarsene a zero e cercarsi una nuova squadra, ma dopo due anni di inattività agonistica.
Da domani possibile nuovo affondo interista per Dzeko, ma spunta l'ipotesi permanenza
LA GAZZETTA DELLO SPORT - Prosegue il braccio di ferro tra l'Inter e Icardi e il club nerazzurro è alla ricerca di due rinforzi in attacco. I nomi sono ormai già noti: Lukaku e Dzeko. Il bosniaco, in luce ieri con la Roma in amichevole contro il Lille, non vuole aspettare oltre la fine della prossima settimana, la moglie manda messaggi d’amore a tinte giallorosse via social (ieri foto della figlia davanti alla tv con maglia del papà), l’Inter, invece, deve superare le resistenze della Roma, che continua a chiedere 20 milioni e che ha necessità di trovare un sostituto.
Da domani è possibile un affondo dei nerazzurri, ma l’opzione di una permanenza in giallorosso di Dzeko non è più così remota. Lo riporta il quotidiano sportivo.
Fiumicino si offre anche a Lotito
IL TEMPO - MAGLIARO - Il Comune di Fiumicino potrebbe essere il «piano B» della Roma nel caso in cui saltasse il tavolo col Campidoglio per Tor di Valle, invece la Lazio potrebbe essere il «piano B» di Montino, sindaco di Fiumicino. «Se saltasse l'interlocuzione con la Roma, perché magari si sblocca la situazione a Tor di Valle, e si presentasse Lotito dicendo "ho in mente di fare lo stadio della Lazio", io sono disponibile, apro porte e finestre e dico "benissimo, discutiamone". Non ho una pregiudiziale da club, faccio l'amministratore pubblico e quindi penso al meglio della città».
Questo è quanto ha detto, ai microfoni di RadioRadio, il sindaco Montino, che ha aggiunto: «A quel punto Lotito dovrà decidere se lasciare il versante Nord Est della Capitale e andare sul versante Ovest. Ci siamo sentiti per altro, e non su questo». Ovviamente, in attesa della risposta da parte della Regione sulla richiesta, avanzata lo scorso 19 luglio dalla Roma, di chiarimenti in merito ai legami fra Stadio e opere di mobilità gestite da altri soggetti (l'ammodernamento della Roma-Lido di Ostia finanziato e gestito dalla Regione stessa), continua a tenere banco in un profluvio di dichiarazioni la possibile via d'uscita, cioè spostare il progetto giallorosso a Fiumicino. Ipotesi plausibile solo a condizione che la Roma e il Campidoglio rompessero e ci si trovasse in tribunale. Ma, intanto, Montino, da vecchia volpe della politica, si infila nelle difficoltà della Raggi e dei 5Stelle chiarendo che «non è vero che la maggior parte dei terreni sia di Leonardo Caltagirone ma di una ventina di proprietari con destinazione d'uso centro logistico, commerciale e attività sportive».
Due colpi da fare entro Ferragosto. Alderweireld e Higuain nel mirino
CORRIERE DELLO SPORT - La strategia della Roma non cambia: gli obiettivi prioritari restano Higuain e Alderweireld e nei prossimi giorni Petrachi lavorerà per centrarli. Il direttore sportivo ieri non ha seguito la squadra a Lilla, proprio per continuare a lavorare sulle trattative calde. Come scrive il quotidiano sportivo, potrebbe essere decisiva la settimana di Ferragosto, soprattutto per Higuain, mentre per il difensore belga i tempi potrebbero essere più brevi considerando che il mercato inglese chiude l'8 agosto. Negli ultimi giorni di mercato il ds potrebbe anche lavorare su eventuali possibilità di prendere un terzino destro o un esterno offensivo, ruolo per cui c'è anche Zaniolo, quindi negli ultimi giorni ha perso consistenza la pista per Suso.
Il belga sembra più vicino di Higuain poiché, dopo aver raggiunto l'accordo con la Roma (3 anni a 3,5 milioni a stagione più bonus), spinge per la cessione. Inoltre, Fonseca gli ha parlato assicurandogli un ruolo da protagonista al centro della difesa. Infine, sono stati offerti Nacho e Llorente.
L'agente di Olsen nella Capitale per accelerare la cessione
IL TEMPO - Sul taccuino dei giocatori in partenza figura anche Robin Olsen, arrivato a Roma la scorsa estate ma autore di una stagione deludente. L'agente dell'estremo difensore svedese, portato in giallorosso dall'ex ds Monchi, è sbarcato nella Capitale proprio per accelerare la sua cessione. Si è parlato di sondaggi dalla Turchia e dalla Premier League. Lo riporta il quotidiano in edicola quest'oggi.
Stop alle scommesse, il calcio perde 100 milioni
IL SOLE 24 ORE - Si è riacceso il dibattito sul business del gioco d'azzardo con l'entrata in vigore del Decreto Dignità. Dal 15 luglio, infatti, in Italia è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro. Le misure del Governo non consentono la promozione di attività e prodotti legati al gioco d'azzardo neanche tramite trasmissioni tv o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere.
Il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni delle società di scommesse, che rappresentano una fonte di guadagno importante per i club delle massime divisioni calcistiche europee. Secondo l'Agcom con l'entrata in vigore del Decreto il sistema calcio italiano dovrà fare a meno di 100 milioni di euro all'anno. La Roma, che in allenamento utilizzava divise marchiate Betway, ha dovuto rinunciare a 4,5 milioni nella stagione 2019/2020 e complessivamente a 15,5 milioni.