Pradé: "Veretout ha chiesto la cessione"

Daniele Pradé, nuovo direttore sportivo della Fiorentina, è stato presentato alla stampa. Durante la conferenza, il ds viola ha toccato anche il tema di Veretout, cercato tra le altre anche dalla Roma, oltre che il Milan. Queste le sue dichiarazioni: 

"Ha chiesto di essere ceduto per crescere di livello. Ci sono più squadre che stanno parlando con noi ma nessuna ha ancora fatto un'offerta scritta. Il ragazzo è disponibile, si allena con noi e cercheremo di trovare una soluzione. Solo lui ha chiesto la cessione".


Marcano sempre più vicino al ritorno al Porto

Ivan Marcano potrebbe far ritorno al Porto, dopo appena una stagione alla Roma. Arrivato a parametro zero nella scorsa estate, il difensore centrale ha trovato poco spazio nella capitale, ecco perché, stando a quanto riportato dal quotidiano portoghese O Jogo, lo spagnolo avrebbe già accettato di far ritorno al Porto. Ora la palla passa ai due club per l'accordo finale.


La Roma fa gli auguri a Fuzato (Video)

Compie oggi 22 anni il terzo portiere della RomaDaniel Fuzato, arrivato la scorsa estate dal Palmeiras. Nella sua prima stagione a Trigoria, Fuzato ha racimolato 4 presenze in Primavera senza riuscire a debuttare con la prima squadra. Su Twitter, gli sono arrivati gli auguri del club giallorosso: "Buon compleanno Daniel!", il messaggio.


Pradè: "Io, Vincenzo Montella e Daniele De Rossi abbiamo un grande rapporto"

Daniele Pradè, il nuovo ds della Fiorentina, ha parlato alla conferenza stampa di presentazione. Tra i vari temi trattati dall'ex ds giallorosso non poteva mancare quella legata a Daniele De Rossi che, secondo alcuni rumors, potrebbe vestire la maglia dei gigliati nel prossimo campionato. Ecco, come riporta il sito Tuttomercatoweb, le dichiarazioni dello stesso Pradè sull'argomento: " Ci siamo trovati come quattro amici al bar, il nostro rapporto è questo, da 30 anni. Io, Vincenzo Montella e il giocatore abbiamo un grande rapporto. Non c'è stato un no perché non siamo arrivati all'offerta economica". 


Bartoli: " Vedere l’Italia che ci ha amato in questo modo rimarrà sempre nei nostri ricordi"

Elisa Bartoli, capitano della Roma femminile, è intervenuta ai microfoni di Rai 2 durante la cerimonia che la nazionale italiana di calcio femminile ha tenuto al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ecco le sue parole sulla rassegna in terra francese: " Non ci aspettavamo tutto questo entusiasmo e sapere che le persone amano il calcio femminile è stata la vittoria più bella. È stato il primo mondiale, l’emozione è stata tanta, superare squadre di livello e arrivare tra le prime 8 non ce lo aspettavamo. Vedere l’Italia che ci ha amato in questo modo rimarrà sempre nei nostri ricordi"


Possibile arrivo di Pau Lopez in settimana

Pau Lopez e la Roma sono sempre più vicini. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de "il Messaggero", il neo ds giallorosso Gianluca Petrachi cercherà di chiudere la trattativa per l'estremo difensore del Betis Siviglia entro la fine della settimana per poter garantire all'allentaore fonseca un giocatore fondamentale per l'inizio della preparazione estiva fissato per il 9 luglio a Trigoria. L'operazione si aggira intorno ai 20 milioni di euro, ai quali dovrebbe aggiungersi, una percentuale sulla futura rivendita. Ancora da definire se nell'affare possa rientrare il 50% della cessione di Sanabria.

Sky Sport riporta che l'offerta è di 18 milioni più il 50% della cessione di Sanabria.


Lyanco potrebbe approdare alla Roma

Gianluca Petrachi potrebbe non essere il solo a cambiare città da Torino a Roma in questa sessione di mercato estiva. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de Il Messaggero, infatti, la squadra di Pallotta è ancora alla ricerca di un centrale difensivo per sostituire Kostas Manolas. Negli ultimi giorni, però, il nome di Marc Bartra, difensore del Betis, ha perso parecchio in fatto di appeal agli occhi dei dirigenti capitolini. Questo perché il nuovo allenatore Paulo Fonseca ha intenzione di affidarsi soprattutto a calciatori che conoscano già il campionato italiano. Ecco perché sembrano più alte le percentuali di Lyanco del Torino.


Nela: " La madre e il padre di Zaniolo non devono più parlare. Lui deve rimanere umile"

Sebino Nela, storico giocatore della Roma del secondo scudetto, ha voluto dire la sua sulla questione riguardante Nicolò Zaniolo. L'ex difensore giallorosso, intervenuto su TMW Radio nel corso della trasmissione Maracanà, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: " La madre e il padre non devono più parlare. Lui dovrebbe rimanere umile, essere il meno possibile al centro dei riflettori e lavorare tanto. Dovrebbe rimanere alla Roma per crescere e maturare". 

 


Continua il pressing dello Shanghai Shenhua per El Shaarawy

Lo Shanghai Shenhua continua il suo pressing per portare in Cina l'attaccante Stephen El Shaarawy. Il club del grande paese asiatico, infatti, per convincere il Faraone giallorosso ha presentato un nuova offerta pari a 20 milioni di euro (15 più 5 di bonus), ma i giallorossi vogliono 20 milioni più bonus. Al giocatore, invece, sarebbe stato offerto  un triennale da 16 milioni netti all’anno. A riportarlo è il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicolò Schira tramite il suo profilo Twitter


La Roma augura buona festa del 4 luglio ai suoi tifosi americani

Il 4 luglio ricorre la festa dell'indipendenza americana. In vista di tale occasione la Roma, attraverso i propri canali social, non poteva non fare gli auguri ai suoi supporters d'oltreoceano“Felice Indipendence Day a tutti i nostri fan americani che oggi stanno festeggiando in giro per il mondo” scrive il club giallorosso che aggiunge: “Ci di spiacere non essere qui quest’anno, ma non vediamo l’ora di rivedervi presto”. I capitolini, infatti, hanno dovuto rinunciare alla tournée visti i preliminari di Europa League inizialmente in programma il 25 luglio.


Conferenza stampa, Petrachi: "Cercherò di raggiungere obiettivi importanti. Io vado per una squadra giovane"

Gianluca Petrachi e Guido Fienga hanno tenuto la conferenza stampa.
In occasione dell'insediamento del nuovo direttore sportivo, si è svolto a Trigoria l'incontro con i giornalisti.
Il CEO della Roma esordisce così:
"Siamo molto contenti di presentare il nostro nuovo direttore sportivo, è stato un corteggiamento breve, anche se abbastanza intenso. Finalmente Gianluca può operativamente lavorare con noi, dal primo luglio in carica. Ho avuto modo di confrontarmi con lui e devo dire che i primi giorni sono parecchio soddisfacenti per il feeling avuto con tutta la struttura Roma. Entriamo nella fase calda del mercato, lascio la parola a lui con grandissima soddisfazione, da qui in poi lascio a lui la guida per tutte le operazioni sportive di questa società".
Petrachi è entusiasta del suo nuovo incarico:
"Sono molto onorato di essere arrivato qui alla Roma, voglio ringraziare tutto il popolo granata che mi ha sostenuto in questi dieci anni di lavoro. Ci tenevo a farlo perché da oggi per me parte una nuova sfida ed ho l'ambizione di poter far bene".

Quali sono le sue prime impressioni dell'ambiente Roma?
"Il centro sportivo lo conoscevo già perché una delle mie primissime trattative quando ero ds del Pisa le ho fatte qui a Trigoria. È un ambiente che già conosco, si sta rifacendo il look e credo che dia la dimensione di questa società".

Come vi rapporterete in questa fase di calciomercato con mister Fonseca?
"Sono stato molto colpito da Paulo Fonseca. Lo seguivo negli ultimi anni perché c’era un giocatore dello Shakhtar che volevo portare al Torino e ho visto giocare bene la sua squadra. In queste tre partite ho avuto la dimensione dell’allenatore: si vedeva una squadra corta, aggressiva, recupero di palla immediato. Una mentalità che adoro e amo. Siccome ho fatto il calciatore, seppur non di grandissimo prestigio, ma con qualche presenza in Serie A, ma se avessi avuto un allenatore come Fonseca la mia carriera poteva essere diversa. E’ un allenatore che dà dettami tattici precisi senza essere integralista, uno elastico e molto attento ai giocatori che ha e questa voglia e determinazione mi ha stregato. Credo che Fonseca possa dare a tutti i tifosi della Roma un’identità ben precisa di come la squadra giochi la domenica. Mi auguro che la gente dalle prime partite capirà ciò che sto dicendo. Ci vorrà tempo, non sarà facile, però sono molto ottimista in Fonseca. Abbiamo idee chiare, ci confrontiamo spesso e abbiamo le stesse idee di calcio e questo è fondamentale in un rapporto tra allenatore e direttore affinché tutto possa funzionare bene".

Quali sono le strategie di mercato per alzare l'asticella?
"Bisogna essere realisti. Questo è l'anno zero per la Roma, un club che deve ripartire con dei valori e con la consapevolezza di avere giocatori con qualità morali. Niente giocatori con la pancia piena, che vengono qui solo per soldi, scelgo uomini e non giocatori. Per alzare il livello serve questo tipo di caratteristiche. Leggo di pseudo rifiuti, ma Roma non è una succursale, chi arriva deve averne la voglia. Guardate Spinazzola, il suo entusiasmo col quale si è presentato. Serve gente con quel tipo di entusiasmo che gli scorsi anni è venuto meno. Il tifoso si deve identificare nella squadra, è questo il mio messaggio che darò allo spogliatoio".

Capitolo centravanti, cosa faranno Dzeko e Schick in futuro?
"Non accettiamo ricatti, non trattengo nessuno con la forza. Allo stesso tempo non mi piace essere preso per la gola. Non mi piace sapere che un mio giocatore abbia preso accordi con un'altra società che già di per sé è scorretto. Nessun giocatore è il padrone in questa casa, la Roma non si farà strozzare da nessuno. Cercheremo di fare le migliori scelte, le prime soluzioni trovate hanno già un senso logico. Abbiamo preso Diawara, un giocatore che rappresenta un profilo giusto con voglia ed entusiasmo. Ieri mi ha chiamato dicendomi che è disposto a non fare neanche un giorno di vacanza per cominciare con la Roma. È questa la caratteristica che cerco nei miei giocatori".

Higuain è un profilo adatto?
"Chi discute Higuain è un pazzo, è logico che possa fare comodo a questa Roma se partisse Dzeko. Deve essere il primo a crederci qualora si aprisse qualcosa con la Juve. Sto lavorando per portare questo tipo di giocatori, cerco motivazioni anche in questo tipo di campioni. Per ritrovare il vero Higuain serve la Roma, potrebbe ripercorrere le orme del suo connazionale Batistuta, ma queste sono cose di mercato che vanno valutate più avanti. Mi piace pensare però che Dzeko sia l'attaccante della Roma, che venga in ritiro con la consapevolezza che qui le cose stanno cambiando. Se vuole andare via, all'Inter, serve un'offerta adeguata".

Su Barella e il budget di mercato?
"Non sono abituato a lavorare con un budget. Dobbiamo lavorare con giovani che hanno voglia, ci sarà da aspettare qualcuno con pazienza e consapevolezza. Oggi ho dato qualche parametro su giocatori che vorrei prendere e nessuno mi ha mai detto di no, anzi. Tutto ciò che faccio è condividere con gli allenatori l'ingaggio di un giocatore. Sto lavorando oggi stesso per chiudere e ingaggiare un giocatore. Su Barella sono state dette tante inesattezze. Il giocatore era molto contento di venire alla Roma, dopo un accordo precedente tra le due società. Nell'intermezzo dopo l'addio di Monchi si sono perse per strada le ipotesi di mercato e si è perso tempo. Si è inserita l'Inter, ha fatto la sua proposta al Cagliari e al giocatore. Conte lo ha chiamato personalmente, su questo il mister è molto bravo. Non riteneva la Roma al livello dell'Inter, ci sta che abbia scelto la meta della Champions. Non ho mai chiamato Barella, ma ha scelto l'Inter. O Barella chiama Petrachi che ci ripensa, a quel punto si può parlare, ma per me oggi è un capitolo chiuso, perché strappare un giocatore che ha dentro altre ambizioni significa sbagliare. Col dio denaro non si comprano giocatori, deve avere motivazioni di venire alla Roma".

Si discute molto della figura di Baldini, ha parlato col consulente?
"Sono stato contattato da Franco Baldini, rimane un consulente del presidente e come tale gli ha proposto dei direttori sportivi. Credo abbia stima del sottoscritto, con lui e col presidente sono stato chiaro. Non transigo su un discorso di scelte, condivise da un punto di vista economico se posso o non posso fare un investimento. Per quanto riguarda la scelta tecnica invece resta mia e di responsabilità mia. Il presidente Cairo, al dì là delle ultime discrepanze, non mi ha mai imposto nulla. Non sarà Franco Baldini a dirmi cosa devo fare o a condizionarmi. Ho posto le mie condizioni, Baldini può essere una risorsa, sa le mie difficoltà e problematiche avendo ricoperto in passato il mio stesso ruolo".

Ha parlato con Zaniolo di rinnovo? Ha entusiasmo nel rimanere?
"Ha fatto un finale di campionato non all'altezza delle sue possibilità. Credo sia già uscito dai parametri di un giovane. La società vuole adeguargli il contratto, lo vuole portare a cifre da giocatore importante. Ma qui si tende a far diventare dei miti chi ha sole 15 presenze in Serie A. Mi piacciono le cose concrete, ma serve umiltà e lavoro per diventare un top. Dobbiamo farlo restare coi piedi per terra, a questa età si fa presto a perdere la testa. Nell'ultimo periodo ha smarrito un po' di questi concetti e la prima chiacchierata che farò con lui gli farò capire dove migliorare e che ancora non ha fatto nulla".

Lei viene qui per vincere scudetti di bilanci o qualche trofeo?
"L'ambizione fa parte della mia vita e le sfide mi appassionano. In tanti mi hanno chiesto chi me lo facesse fare a venire qui, gli ho risposto che questo vale il prezzo della vita professionale. Cercherò in tutti i modi di raggiungere obiettivi importanti. Non posso dire che alzerò un trofeo, bisogna ricostruire e mettere delle fondamenta per rendere questa squadra vincente. Sono concreto, voglio i fatti, non faccio proclami. Al momento c'è solo da lavorare".

C'è un intoccabile in questa Roma? Vicenda El Shaarawy, rinnovo o cessione?
"Il mister mi ha dato delle indicazioni che ovviamente non svelerò. Ci sono dei giocatori su cui puntiamo. El Shaarawy mi piacerebbe restasse, ho sentito l'entourage, da parte della società c'è la volontà di rinnovare il contratto. Qui però bisogna capire che non possiamo strafare, a tutto c'è un limite. Merita un buon rinnovo, ma non posso competere con i soldi della Cina. Se vuole rimanere posso accontentarlo, ma se vuole andare perché lì gli danno più soldi non trattengo nessuno".

Ci spiega cosa ha trovato Conte all'Inter che non c'è qui a Roma?
"Antonio lo conosco da più di trent'anni. Vuole vincere immediatamente, è entrato in una dimensione che il secondo posto è una sconfitta. Ha visto l'Inter come una squadra che ha qualcosa in più per l'organico e per ambire allo scudetto. Sicuramente qualche piccola ragione ce l'avrà, magari sul fatto che qui bisogna un po' ricostruire i perni sul quale improntare le prossime stagioni, però gli ho detto che vincere la sfida a Roma poteva valere i cinque scudetti alla Juve o all'Inter. Non sono stato lì a pregarlo o a convincerlo, ho cercato di fargli capire che potevamo tornare a correre insieme. Sono stato il primo a credere in lui, gli ho dato una prima panchina. Ma Antonio non guarda in faccia nessuno quando si tratta di vincere. Sono passionale e professionale, voglio respirare il popolo, abitare in centro, per dare ai giocatori il senso di questo club. Il fatto che Antonio abbia fatto altre scelte mi è dispiaciuto, ma Fonseca può essere una bella sorpresa, è una scelta che mi dà tanta forza".

Ha parlato con Totti in questi mesi? Esistono delle possibilità per il ritorno di Strootman?
"Mi è dispiaciuto per Totti, rimane il simbolo di questa città. Il suo senso di appartenenza è grandioso, mi sarebbe piaciuto averlo accanto. Lo conosco bene, mi dispiace, è un ottimo ragazzo. Da avversario mi ha sempre fatto rosicare (ride, ndr), poteva essere un valore aggiunto per me. Qualora un giorno volesse tornare sono pronto ad accoglierlo. Strootman? In questo momento si dicono tante cose, ci sono dei giocatori che devono uscire e si fanno tante valutazioni".

La situazione di Florenzi?
"Non ho parlato con nessuno dei giocatori, se non con Kolarov che mi ha cercato più volte. Florenzi è il capitano, il suo senso di appartenenza deve essere in ognuno di loro. Io mi lego a questi giocatori, li faccio miei quelli che mi fanno capire coi fatti cosa stiamo vivendo. Florenzi è romano, può dare la vita. Non si fanno proclami, ma con quello che si fa in mezzo al campo. Dare la vita per la Roma. Esiste solo la Roma, se qualcuno fa il furbo e il fenomeno non avrà vita lunga".

Un commento su De Rossi?
"Mi dispiace abbia scelto di smettere o di continuare altrove, magari più avanti lo vedremo allenare la Roma".

C'è del rammarico per non avere De Rossi nello spogliatoio? Mauro Icardi un nome da fantamercato?
"Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, oggi bisogna guardare avanti. Dovviamo basarci su quello che andremo a fare, identificarsi in una squadra che sta nascendo con un coraggio diverso. Bisogna avere la forza di giocare a calcio. Icardi è un ottimo attaccante, un giocatore forte con delle problematiche all'Inter. Non so cosa faranno, non rispondo a queste domande esplicite perché mi ritengo molto omertoso".

La sua filosofia per gli acquisti o cessioni?
"Le grandi squadra si possono costruire con giocatori di esperienza e giovani. Mi piacerebbe inserire qualche giocatore con esperienza perché ti aiuta a far crescere il giovane, quindi bisogna creare il mix giusto secondo me. Prevalentemente io vado per una squadra giovane, di gamba, di forza, perché la nuova generazione parla anche di un calcio fisico e meno di qualità. Io cerco di impostare una squadra che abbia struttura e fisicità. Dico anche che l’idea tattica è quello che fa la differenza: abbiamo visto tutti cosa ha fatto l’Ajax, perché sapeva cosa doveva fare e aveva il coraggio di andare a Torino allo Stadium e giocare a calcio. Io credo che il gap tecnico che Conte ritiene ci sia possa essere anche colmato con la forza tattica".

Ti piace di più una Roma di sciabola e di fioretto?
"Non puoi scegliere, entrambe le cose servono in determinati momenti della gara. È un binomio che va unito, amo un calcio offensivo, con recupero di palla immediato su cui Fonseca mi ha stregato. Un calcio codificato, in cui ogni singolo giocatore sa cosa deve fare. I tifosi devono rendersi conto che questa Roma ha una sua identità di calcio".


Umar Sadiq al Partizan Belgrado (Foto)

Umar Sadiq è ufficialmente in forze al Patrizan Belgrado. La società lo rende noto tramite il suo profilo Twitter ufficiale: