Arrivate già tante offerte a De Rossi sia da club italiani che stranieri

Tante richieste per Daniele De Rossi sia dall'Italia che da club esteri. Questo è quanto fa sapere Sky Sport, in merito al futuro dell'ormai ex capitano della Roma dopo l'ufficializzazione della sua chiusura del rapporto con la società capitolina al termine della stagione. Il giocatore non ha ancora deciso né escluso qualsiasi ipotesi.


Lirola: "Con la Roma vogliamo fare punti per arrivare decimi. Hanno grandi giocatori ma faremo il massimo"

Pol Lirola, terzino del Sassuolo, era presente oggi in conferenza stampa a 3 giorni dal match contro la Roma, in programma sabato alle 20:30 a Reggio Emilia. Queste le sue dichiarazioni:

"Il nostro obiettivo ora è il decimo posto, possiamo dare fastidio a tutti come fatto con il Torino. Con la Roma vogliamo fare punti per arrivare decimi. Sarà una gara molto calda, tesa. Loro vogliono qualificarsi per l'Europa ma contro le grandi squadre abbiamo sempre fatto bene e proveremo a fare bene anche sabato. Costruiremo l'azione da dietro, cercando di fare gol senza paura. La Roma ha grandi giocatori ma faremo il massimo". 


Stampa inglese: "Scelta imprudente e vergognosa non rinnovare il contratto a De Rossi"

La scelta della Roma di non rinnovare il contratto di De Rossi sta facendo il giro del mondo. In Inghilterra, infatti, se n'è occupata anche il quotidiano The Independent, che ha così commentato la vicenda:

"Al meglio è stata una scelta imprudente, viste le polemiche che circondano il club, ma molti stanno comprensibilmente definendo la mossa vergognosa considerato il suo contributo negli ultimi 20 anni".


InsideRoma Daily News: Contestazione dei tifosi davanti Trigoria. Stampa Inglese su De Rossi "scelta vergognosa e imprudente della società"

NOTIZIE DEL GIORNO | 15 MAGGIO 2019

QUI ROMA

In casa Roma continua a tenere banco la vicenda De Rossi, legata alla mancata decisione della società di rinnovargli il contratto. Sono arrivate nuove parole di stima da ex compagni ed avversari, tra cui Marchisio che ricorda come la Juventus inseguì De Rossi ma senza successo. Stima anche da Cairo, presidente del Torino, che però sottolinea come non prenderebbe De Rossi in squadra vista l'età.
I tifosi giallorossi non sono d'accordo con la scelta della società ed hanno deciso di protestare davanti Trigoria chiedendo un confronto. Confronto al quale sono interventi lo stesso De Rossi, Ranieri e Massara.
Contraria anche la stampa inglese, che ha definito la scelta di non rinnovare De Rossi "vergognosa ed imprudente".
Intanto la squadra si prepara al prossimo match di campionato con una sessione tecnico-tattica con partitella finale. Assente Lorenzo Pellegrini e Zaniolo, ma per il classe '99 si è trattata di sempplice gestione e non infortunio.

MERCATO

Per quanto riguarda il mercato, la Roma è ancora alla ricerca di un attaccante che possa sotituire Dzeko in caso di partenza. Piace Marega del Porto, che è nel mirino anche del West Ham.

QUI SASSUOLO

In casa Sassuolo ha parlato il tezino Lirola, che non ha paura degli avversari: "La Roma ha grandi giocatori ma faremo il massimo. Vogliamo fare punti per arrivare decimi".

INTERVISTE
Cairo: "De Rossi giocatore di grandisismo livello, ma non lo prenderei"

Marchisio: "Volevamo convincere De Rossi a venire alla Juve, ma non è servito"

Del Piero: "So come ti senti, sei una persona speciale"

Zoff: "Dispiace che sia arrivato questo momento"

 


De Rossi non terrà un discorso al termine di Roma-Parma. Saluterà i tifosi con una pagina di giornale

Roma-Parma sarà l'ultima partita di De Rossi come calciatore e capitano dei giallorossi. Al termine del match il capitano svestirà per l'ultima volta la maglia della Roma ma, a differenza di Totti, non terrà un discorso dal campo a fine partita. Ma invece, come riferisce Sky Sport, comprerà una pagina di giornale per salutare i suoi tifosi.


Buffon a De Rossi: "In bocca al lupo Lele, buona strada" (foto)

Gianluigi Buffon, ex Juventus ed oggi al PSG, ha voluto salutare Daniele De Rossi con un messaggio sul proprio profilo Instagram:

"C’è una bella canzone il cui testo recita così:
“Abbiamo girato insieme
e ascoltato le voci dei matti
incontrato la gente più strana
e imbarcato compagni di viaggio
qualcuno è rimasto
qualcuno è andato e non s'è più sentito
un giorno anche tu hai deciso
un abbraccio e poi sei partito.
Buon viaggio hermano querido
e buon cammino ovunque tu vada
forse un giorno potremo incontrarci
di nuovo lungo la strada”. In bocca al lupo Lele. In bocca al lupo perché sei una persona speciale. Di quelle che vale la pena incontrare nella vita. 
Perché nella vita l’eleganza è saper fare silenzio quando gli altri fanno rumore. E nei tuoi silenzi ho sempre trovato equilibrio, compostezza e maturità. 
Un abbraccio amico mio! E buona strada!"

 

 
 
 
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C’è una bella canzone il cui testo recita così: “Abbiamo girato insieme e ascoltato le voci dei matti incontrato la gente più strana e imbarcato compagni di viaggio qualcuno è rimasto qualcuno è andato e non s'è più sentito un giorno anche tu hai deciso un abbraccio e poi sei partito. Buon viaggio hermano querido e buon cammino ovunque tu vada forse un giorno potremo incontrarci di nuovo lungo la strada”. In bocca al lupo Lele. In bocca al lupo perché sei una persona speciale. Di quelle che vale la pena incontrare nella vita. Perché nella vita l’eleganza è saper fare silenzio quando gli altri fanno rumore. E nei tuoi silenzi ho sempre trovato equilibrio, compostezza e maturità. Un abbraccio amico mio! E buona strada! #danielederossi @oneplusnineimages

Un post condiviso da Gianluigi Buffon (@gianluigibuffon) in data: Mag 15, 2019 at 12:12 PDT


La Lazio conquista la Coppa Italia. Atalanta battuta 2-0

La finale di Coppa Italia tra Lazio ed Atalanta è terminata con il risultato di 2-0 in favore dei biancocelesti. Il match si è deciso nel finale con le reti all'82' di Milinkovic-Savic (colpo di testa su corner) ed al 90' di Correa.


Una società senza futuro che dimentica il passato e ammaina le bandiere

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - I tifosi della Roma sono sotto shock. Ieri, è stata convocata una conferenza stampa con protagonista Daniele De Rossi ed al suo fianco il nuovo CEO del club Guido Fienga per sancire la separazione del capitano e bandiera romanista dopo 18 anni vissuti con la stessa maglia. Proprio come accadde 2 anni fa con Francesco Totti, gli artefici delle decisioni più impopolari e sbagliate della storia del club romanista sono rimasti nelle rispettive sedi: Boston e Londra e le responsabilità sono state delegate ai neofiti della società. Ieri toccò a Monchi, già tornato a Siviglia dopo 2 stagioni disastrose in giallorosso e stavolta a Fienga, che senza offesa per nessuno, certamente non ha lo spessore che per esempio ha Giuseppe Marotta all'Inter o aveva Luciano Moggi alla Juventus. 

Anni fa, Franco Baldini parlò di deromanizzazione della società e sta portando a termine la sua opera. Il paragone con la Juventus ed il caso Del Piero o Marchisio non sta in piedi perché a fronte di addii "sanguinosi" come furono quelli, i bianconeri hanno portato a casa scudetti, coppe Italia e 2 finali di Champions League. Al contrario, a Trigoria sono stati incassati risultati deludenti, amarezze, plusvalenze poco utili per vincere e sconfitte che sono entrate nella storia della Roma. Il 26 maggio 2013 la Roma ha perso la finale di Coppa Italia contro la Lazio, il 28 maggio 2017 è stata l'ultima partita di Francesco Totti per volere della società più che del calciatore e storico leader, bandiera, capitano e simbolo del club ed il prossimo 26 maggio ci sarà l'addio alla casacca romanista di Daniele De Rossi. Questi "i successi" della proprietà americana conditi con il 6-1 di Barcellona-Roma, l'1-7 di Roma-Bayern Monaco ed in ultimo il 7-1 di questa stagione nei quarti di Coppa Italia a Firenze contro una formazione che ancora non è matematicamente salva. Questo il progetto della proprietà americana, che si sta compiendo in toto ed in queste ore si sta svolgendo una manifestazione di protesta paciifica davanti ai cancelli di Trigoria, nonostante una pioggia battente ed il pericolo di sanzioni e Daspo. 

Oggi, sono andati a parlare con i supporters giallorossi il ds Massara (prossimo a salutare), il mister Ranieri (che ha ribadito il suo addio a fine campionato) ed il diretto interessato, Daniele De Rossi (che ha confermato che lascerà la Roma anche nel caso la società faccia un passo indietro). Insomma, dov'è il "management" dell' "azienda" Roma? Dove sono coloro i quali hanno realizzato quest'altro affronto alla tifoseria romanista? Perché delegare a chi non ci sarà più tra meno di 2 settimane? Ora basta. Mister President, cerchi nuovi acquirenti, questo club non fa per lei!


Avete 11 giorni per farlo firmare.....

INSIDEROMA.COM - GABRIELE NOBILE - “I ricavi degli sponsor sono cresciuti in maniera direttamente proporzionale all’engagement che il club ha saputo raggiungere sul web. Ritengo il reparto digital della Roma il migliore nell’ambito sportivo.” Parole di James Pallotta, presidente di AS Roma, rilasciate solamente pochi giorni, durante un suo intervento al summit Sports Decision Maker. Sempre recentemente, il maggior azionista giallorosso, direttamente attraverso un suo intervento sull’account ufficiale twitter del club di Piazzale Dino Viola, aveva richiamato l’attenzione dei fans romanisti per poter spostare il focus sullo stadio utilizzando queste parole: “Se i tifosi vogliono lo stadio, devono sollecitare un intervento”. Subito dopo si è scatenata una giusta reazione da parte dei tifosi che hanno preso di mira gli account twitter del sindaco, Virginia Raggi, e di altri esponenti del governo capitolino, chiedendo, in sostanza, di sbrigarsi e concludere l’iter dello Stadio.

Ieri la Roma ha annunciato, sempre tramite un comunicato apparso sui social ufficiali del club, che Daniele De Rossi non sarà più un giocatore della Roma, subito dopo il match che la squadra di Ranieri giocherà il 26 maggio all’Olimpico contro il Parma. Sempre in giornata lo stesso Daniele De Rossi, con affianco il CEO dell’azienda Roma, Guido Fienga, è intervenuto in conferenza stampa per dire la sua sul non rinnovo di contratto e la scelta di non accettare l’offerta che la Roma stessa gli aveva presentato, ovvero di smettere di giocare a calcio per diventare un nuovo dirigente del club capitolino. Questa più o meno è la cronaca della pazzesca giornata di ieri, in salsa giallorossa.

La reazione dei tifosi è stata veemente, con la maggior parte degli stessi che hanno preso di mira gli account ufficiali della Roma (Facebook, twitter, instagram etc) per urlare contro la società, ritenendo che la scelta di ammainare l’ultima grande bandiera giallorossa, il 36enne Daniele De Rossi, sia stato un grande errore. Presi di mira anche tutti gli account social che girano intorno al club di Trigoria, in primis quelli relativi agli sponsor, come la Qatar la Hyundai , passando per gli insulti arrivati alla pagine del ristorante di proprietà delle sorelle del presidente a Boston.

Mai come in questa situazione, relativa al fatto che dal 26 maggio il calciatore, capitano e uomo Daniele De Rossi non sarà più un effettivo della rosa romanista, c’è stato un coinvolgimento unanime da parte della tifoseria giallorossa. Tranne rarissime eccezioni, tutti ma proprio tutti vorrebbero un ripensamento da parte di James Pallotta per ridare la maglia numero 16 al capitano giallorosso, almeno per un’altra stagione. I tifosi hanno coniato un hashtag: #avete11giorniperfarlofirmare. Un claim nato probabilmente per l’amore infinito per De Rossi, ma anche un segnale di come lo sdegno arrivato tramite i social network, tanto amati da Pallotta, potrebbe rivelarsi un boomerang se lo stesso presidente non farà un passo indietro. L’umiltà di riconoscere un proprio sbaglio potrebbe rivelarsi il primo vero atto d’amore di Pallotta nei confronti della tifoseria giallorossa, privata da ieri, del suo elemento centrale, non solo puramente figurativo ma anche emozionale e perche no, anche tecnico.


Pellegrini, la stagione rischia di finire in anticipo

IL MESSAGGERO - CARINA - Cifra tonda. La Roma tocca quota 50 infortuni muscolari in stagione. L’ultimo della lunga e triste serie è Lorenzo Pellegrini. Domenica sera, nel match contro la Juventus, ha avvertito un problema al ‘solito’ flessore destro e ha lasciato il campo. ‘Solito’ perché è dall’inizio dell’anno che il nazionale azzurro convive con questa problematica che lo ha già costretto in un paio di occasioni a rimanere ai box. A dicembre saltò sei gare (Inter, Cagliari, Plzen, Genoa, Juventus e Sassuolo). A marzo altre tre (Empoli, Spal, Napoli). Lorenzo incrocia le dita: dopo un primo controllo, insieme allo staff medico della Roma ha rimandato gli esami alla giornata odierna. Rispetto al passato, quando già le prime sensazioni del calciatore non erano state positive, stavolta il centrocampista fatica a valutare l’entità dell’infortunio. Proprio per questo, la speranza è che si tratti di qualcosa di lieve,ma il rischio che la stagione sia finita in anticipo esiste. Oggi la verità: Pellegrini si augura di essere a disposizione almeno per l’ultima con il Parma.


Roma, un piano di rivalutazione

IL MESSAGGERO - TRANI - In scia di Conte, si piazza Gasperini. La Roma guarda ormai da tempo alla prossima stagione, ma è consapevole di dover aspettare la fine del campionato per ufficializzare l'erede di Ranieri. Pallotta e il suo management, con la benedizione di Petrachi (il ds in arrivo dal Torino), sono pronti a convincere l'allenatore dell'Atalanta. Che avrebbe già dato il suo gradimento dopo l'uscita di scena dell'ex tecnico del Chelsea. Che non è mai stato legato allo sbarco dell'emiro Al Thani nella Capitale, anche se bisogna però registrare altri rumors sull'interesse di un ente privato qatariota e non del Qatar Sports Investment (iniziativa smentita dalla proprietà Usa).

FUMO DI LONDRA La priorità è, insomma, in panchina: individuato il professionista per voltare pagina dopo quest'annata deludente, c'è da chiudere con lui senza farsi distrarre da altre possibili negoziazioni, andando dietro a candidati vecchi e nuovi che siano. È vero che Baldini, in prima persona, resta in pressing su Sarri che comincia ad avere qualche dubbio sulla sua conferma, probabilmente per lo scarso affetto mostratogli dal pubblico di Stamford Bridge nelle ultime partite, a prescindere dai risultati (3° posto e finale di Europa League): «Credo di restare al Chelsea, ma non sono sicuro. Ricordo solo che il club mi ha chiesto di arrivare in Champions e abbiamo centrato l'obiettivo. Lo sapete bene: amo il calcio inglese e la Premier». Non può andare oltre. Così come non intende farlo la società giallorossa, dopo essersi scottata nella trattativa con Conte.

A SENSO UNICO La Roma, già costretta ad attendere il finale di stagione per definire con Gasperini, non si può permettere di sprecare energie e anche settimane dietro a chi non ha ancora garanzie dal proprio club (e chissà quando le avrà). L'indecisione, a metà maggio, spesso risulta fatale. Meglio non rischiare per non ritrovarsi con la quarta-quinta scelta. È successo pure di recente. Con Di Francesco (primavera 2017). Avanti tutta, dunque, sull'allenatore dell'Atalanta. Il profilo, almeno per il management di Pallotta, è simile a quello di Conte. Nel metodo di lavoro e nella proposta calcistica. La preparazione atletica e l'addestramento tattico timbrano ogni sua annata. Ma ha bisogno di tempo per imporre la sua idea nello spogliatoio e in allenamento. E di interpreti su misura per trasferirla in partita.

IDENTIKIT PRECISO Alcuni giocatori della Roma, in questo senso, è come se avessero giocato già per lui nella gara di domenica sera contro la Juventus. L'esempio è Florenzi a tutta fascia, ma anche Under passato in pochi secondi dallo sprint all'assist. Piccoletti, dunque, alla ribalta. In controtendenza con il calciatore tipo di Gasperini. Meglio alto, sempre che non abbia il talento di Gomez. Nella sua rosa, chiare le caratteristiche dei protagonisti: fisicità, rapidità, potenza, resistenza, corsa e duttilità. Nel suo 3-4-2-1 c'è chi potrebbe avere spazio e quindi considerazione. Dietro, oltre a Manolas (sempre se resterà), ha chance Fazio. Sui lati Florenzi, pure con pochi centimetri, è ok. Se sta bene, pure Karsdorp. Non Kolarov a sinistra, solo da centrale nella linea a 3. Il mercato si farà in corsia. In mezzo il play deve essere rapido. Nzonzi non lo è, ma è centrocampista di forza e sostanza. Pellegrini va bene in mediana, Zaniolo e ovviamente Cristante avanzano per l'abbondanza nel gruppo delle mezze punte da sistemare dietro al centravanti: El Shaarawy e Under (pure lui possibile partente) i più adatti, Perotti, Kluivert e in teoria Schick. Se Dzeko, come sembra, saluta, va cercato il sosia di Zapata. Petrachi, insomma, deve preparare l'ennesima rifondazione. Sempre puntando sui giovani e abbassando il monte ingaggi.


Ranieri su De Rossi: "Continui a giocare". Panchina, sogno Sarri

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - Il sogno, dopo il no di Conte, resta Sarri, ma le speranze di vederlo in giallorosso sono minime. «Credo di restare al Chelsea, non ne sono sicuro. Amo il calcio inglese, vorrei non andarmene», le parole dell’ex tecnico del Napoli che sembra proprio non avere in testa pensieri per la Roma. E così si guarda a Gasperini, mentre Ranieri, dopo la vittoria sulla Juve — che tiene viva fino all’ultima giornata la corsa per Champions ed Europa League — tende una mano a De Rossi. «Mai parlato con Daniele del futuro, ma io spero abbia ancora voglia di giocare. Magari non potrà fare tutte le gare, ma che quelle che riesce le fa al 100%. È un esempio per tutti i compagni». Si trascina, nel frattempo, la polemica per il modo poco carino con cui Cristiano Ronaldo si è rivolto in campo a Florenzi. «Stai zitto, sei troppo piccolo per parlare», riferendosi alla statura del terzino, che ha poi commentato: «Pensa di poter fare tutto quello che vuole perché è un Pallone d’Oro».