Sì alle bandiere con Aldrovandi

CORRIERE DELLA SERA - L’apertura agli ultrà della Lazio per poter commemorare Diabolik durante il derby di oggi potrebbe portare anche a riconsiderare divieti di bandiere e striscioni allo stadio Olimpico decisi fino ad ora per motivi di ordine pubblico. A cominciare dai simboli che riguardano Federico Aldrovandi, il giovane di Ferrara morto nel settembre 2015 durante un controllo di polizia (…). Sia nel dicembre 2017 sia nell’ottobre scorso per Roma-Spal, ma anche quando si è giocata Lazio-Spal, ai tifosi ferraresi era stato vietato di far entrare all’Olimpico la bandiera con il volto di Federico diventato il simbolo di un’intera città, così come di assistere alla partita nel settore ospiti con le magliette che ricordavano il giovane.


Schick via, arriva Kalinic. Pressing per Vital

IL TEMPO - BIAFORA - A soli due giorni dalla chiusura della sessione di calciomercato è ancora molto il lavoro che attende Petrachi. La prima trattativa che il ds della Roma è ad un passo dal portare a termine è quella per la cessione in prestito oneroso biennale di Schick al Lipsia, un'operazione che contestualmente sbloccherà il ritorno in Italia di Kalinic. Nella tarda serata di ieri è andato in scena l'incontro decisivo per chiudere tra il club tedesco e Paska, agente della punta ceca (che ha rifiutato la Dinamo Mosca), per il quale sarà fissato un obbligo di riscatto nel 2021 sulla base di 25-26 milioni di euro. Schick, calciatore più costoso della storia giallorossa e comunque a disposizione di Fonseca per il derby, sarà sostituito da Kalinic, pronto ad imbarcarsi già in serata alla volta di Fiumicino, non essendo stato inserito nella lista dei convocati dell'Atletico Madrid per la sfida con l'Eibar. L'ex centravanti di Fiorentina e Milan approderà alla corte di Fonseca in cambio di 2,5 milioni di prestito oneroso, con un diritto di riscatto fissato a circa 9 milioni. La Roma si farà inoltre carico dei 2,4 milioni dello stipendio del croato fino a fine stagione.

Sistemata la questione del vice-Dzeko, Petrachi concentrerà tutte le sue forze su Mateus Vital, per il quale c'è una distanza di 4 milioni tra la valutazione fatta a Trigoria (6 milioni) e la domanda del Corinthians (10). Da parte del trequartista classe 1998 c'è stata piena apertura al trasferimento in Europa, ma se i contatti non porteranno ad un'accelerata il ds leccese virerà su un altro nome last minute, visto anche il muro dello Shakhtar, che non ha fatto passi indietro rispetto alla richiesta di 30 milioni per Taison. Secche smentite da Trigoria e dal Friuli - nonostante le dichiarazioni del procuratore - sulla presunta trattativa per De Paul dell'Udinese: il giocatore, cercato con insistenza dalla Fiorentina, è stato offerto alla Roma negli scorsi giorni, ma non è stato avviato alcun colloquio e non è stata presentata un'offerta. Sul fronte degli esuberi Peres è destinato a rimanere fino a dicembre al San Paolo, mentre fino all'ultimo si proverà a piazzare Santon, sul quale c'è la Spal, e Bianda, che a luglio sembrava ad un pas-so dal ritorno in Francia. Nessuna trattativa avanzata anche per Gonalons: ieri il centrocampista è volato a casa con il suo procuratore Guerra, passato per Trigoria.


Roma senza bandiere: Totti e De Rossi lontani

IL TEMPO - BIAFORA - Il 173° derby della Capitale della storia sarà il match d'esordio di Fonsecacontro la Lazio, ma sarà anche la prima stracittadina, dopo oltre due decenni, senza uno tra Totti e De Rossi nella rosa della Roma. La storia recente ha raccontato l'addio di DDR, volato in Argentina dopo la scelta della dirigenza di viale Tolstoj di non rinnovargli il contratto e di offrirgli un posto in società, e le dimissioni dell'ex numero 10, che ha spiegato per filo e per segno i motivi della decisione in una conferenza fiume andata in scena a metà giugno. Sarà una sensazione strana per tutti non vedere una delle due bandiere tra campo e panchina, basti pensare che l'esordio di Tottinel derby risale al 6 marzo 1994, in una serata che all'epoca portò alla definitiva rottura tra Giannini e Franco Sensi per l'errore su calcio di rigore. Da allora saranno in totale 44 le partite giocate dal Capitano contro i biancocelesti, condite da 11 gol segnati, che, a braccetto con Da Costa, lo rendono il miglior marcatore della contesa cittadina.

Il battesimo di De Rossi risale invece al novembre del 2003, quando a pochi minuti dalla fine subentra al posto di Cassano con la Roma in vantaggio per 1-0 grazie al tacco di Mancini. In settimana Totti è tornato a parlare dopo un lungo silenzio, annunciando la possibile presenza sugli spalti dell'Olimpico: «È più si che no, potrei esserci. Sto valutando. Certo sarebbe la prima volta senza allo stadio a vedere il derby dal vivo. Anche da infortunato o squalificato ero sempre là. Questo mi fa pensare». Sarà sicuramente assente De Rossi, che questa notte giocherà il primo Superclasico contro il River Plate nella sua seconda vita al Boca Juniors. Siamo però sicuri che per nulla al mondo si perderà la sfida (disputata all'ora di pranzo argentina) della Roma con gli eterni rivali della Lazio, magari dopo essersi fatto già sentire con gli ex compagni, in particolare coni «romani» Florenzi e Pellegrini, per caricarli e motivarli.


Fonseca all'esordio nel derby ci crede: «Vale tre punti ma è speciale. Loro meglio di noi? Sono solo parole»

IL TEMPO - AUSTINI - Sicuro di sé ma senza fare voli pindarici. Concreto, come piace definirsi a tutta la nuova RomaFonseca approccia nel modo giusto il suo primo derby della Capitale. Si presenta in conferenza stampa ancora aiutato dal traduttore, in sala c'è anche il suo addetto alle pubbliche relazioni Pedro Pinto - ex capo della comunicazione alla Uefa - che lo ascolta e annuisce durante le risposte più significative. «Ho già giocato diversi derby - spiega il tecnico portoghese - capisco che sia una partita speciale, si percepisce parlando con i tifosi per strada, vale tre punti, ma esiste un coinvolgimento emotivo maggiore. Spero che per me sia il primo di tanti derby e non vedo l'ora di giocarlo». Lo ha preparato senza stravolgere i programmi: pranzo obbligatorio per la squadra a Trigoria dopo l'allenamento, qualche ora libera per i giocatori e poi tutti di nuovo nel centro sportivo per cenare insieme e iniziare il ritiro. Alla domanda sul ruolo di favorita assegnato alla Lazio Fonseca replica convinto: «Sono soltanto parole, conta il campo. La Lazio è fortissima, ha grandissimi calciatori e un allenatore che già da diverso tempo guida la squadra. Ma i pronostici vanno rispettati durante le partite».

Servirà una Roma molto più solida dietro rispetto all'esordio in chiaroscuro col Genoa. «Abbiamo fatto una riflessione profonda su quella partita e sull'atteggiamento che avremo contro la Lazio. Ci siamo preparati per ogni situazione, non sono un allenatore dogmatico: credo nella nostra idea di gioco ma l'obiettivo è vincere. In base al risultato cambierò la squadra e se dovesse servire inserirò anche un difensore in più». Sulle scelte si tiene vago. «Mancini e Zappacosta sono pronti, potrebbero giocare. Florenzi esterno alto a sinistra? È un'ipotesi che stiamo considerando». Prima di chiudere con un messaggio d'affetto per Luis Enrique, parla del caso Juan che ha disattivato i profili social dopo gli insulti post Roma-Genoa. «È una situazione regolamentata dal club, il calciatore non può postare tutto ciò che riguarda la squadra. Juan sta bene, nel calcio tutti sbagliano ed è uno sport per gente forte. I miei calciatori devono reagire nelle avversità. Col Genoa i problemi sono stati collettivi e il responsabile sono io che sono l'allenatore. Non mi sentirete mai puntare il dito contro qualcuno a mia discolpa». Con queste parole qui si conquistano gli spogliatoi. E, magari, si vincono anche i derby.


Lazio vs Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

INSIDEROMA.COM - Pronti, via ed è già derby. Nella seconda giornata di campionato, prima della sosta per le nazionali, la Roma deve affrontare la Lazio nell'inedita atmosfera estiva. Mai fino ad ora era stata giocata così presto la stracittadina della capitale. «Florenzi potrebbe giocare avanti» ha dichiarato ieri Paulo Fonseca in conferenza stampa e probabilmente sarà così con Zappacosta schierato terzino destro e il consequenziale avanzamento del capitano giallorosso come esterno offensivo sinistro. Mancini vince il ballottaggio con Juan Jesus e dunque sarà schierato in difesa al fianco di Fazio. Per il resto stessa formazione vista contro il Genoa.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI OGGI IN EDICOLA

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Pau Lopez; Zappacosta, Mancini, Fazio, Kolarov; Cristante, Pellegrini; Under, Zaniolo, Florenzi; Dzeko.

IL MESSAGGERO: Pau Lopez; Zappacosta, Mancini, Fazio, Kolarov; Cristante, Pellegrini; Under, Zaniolo, Florenzi; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA: Pau Lopez; Zappacosta, Mancini, Fazio, Kolarov; Cristante, Pellegrini; Under, Zaniolo, Florenzi; Dzeko.

CORRIERE DELLO SPORT: Pau Lopez; Zappacosta, Mancini, Fazio, Kolarov; Cristante, Pellegrini; Under, Zaniolo, Florenzi; Dzeko.

LA REPUBBLICA: Pau Lopez; Zappacosta, Mancini, Fazio, Kolarov; Cristante, Pellegrini; Under, Zaniolo, Florenzi; Dzeko.

IL TEMPO: Pau Lopez; Zappacosta, Mancini, Fazio, Kolarov; Pellegrini, Cristante; Under, Zaniolo, Florenzi; Dzeko.


La prima di Fonseca: "Loro meglio di noi? Conta il campo"

LA REPUBBLICA - FERRAZZA - «La Lazio favorita? Sono solo parole, quello che conta è il campo». Non cade in trappole dialettiche che da sempre caratterizzano la vigilia dei derby, Paulo Fonseca, consapevole che sta per vivere una gara dal significato speciale. E la sua
prima gara contro i biancocelesti arriva forse troppo presto, con la Roma ancora più simile a un cantiere aperto, che a una squadra collaudata. «So che è una partita speciale, me lo ricordano sempre i tifosi, ma come giocheremo lo scoprirete all'ultimo». Confermato il 4-2-3-1, ma messo in maniera più accorta, soprattutto quando la palla l'avrà la Lazio. Florenzi dovrebbe essere spostato davanti, con Zappacosta terzino destro («L'abbiamo provato in settimana, vedremo») e c'è il ballottaggio Mancini-Juan Jesus. Il brasiliano, dopo gli errori fatti col Genoa, è richiamato alle proprie responsabilità, anche nella gestione dei social, dai quali nei giorni scorsi si è cancellato. «Il giocatore può postare quello che vuole sulla propria vita personale, ma non sul club - chiarisce Fonseca - Juan sta bene, deve stare bene, perché il calcio è per gente forte, E poi, per me, gli errori sono sempre di squadra e il primo responsabile sono io. Non sono un tecnico dogmatico, ma credo tanto nella nostra idea di gioco, posso modificare delle cose, non ho una visione chiusa». Sarà in panchina Smalling, fresco di arrivo e già pronto a subentrare, tra la gioia del mister portoghese («E' esperto, rapido, aggressivo»).

Sistemata la difesa, le ultime ore di mercato saranno dedicate da Petrachi all'attacco. Si cerca un esterno alto. Il brasiliano Mateus Vital costa troppo (12 milioni da dare subito
al Corinthians), mentre si sta valutando Oussama Idrissi, ventitreenne marocchino che gioca nell'Az Alkmaar. In chiusura l'acquisto di Nikola Kalinic, mentre, sul fronte cessioni, è di 30 milioni la valutazione totale di Schick nella trattativa col Lipsia (l'attaccante è stato convocato per il derby), Gonalons è a un passo dal Granada, in prestito con obbligo di riscatto a 5 milioni. Difficoltà nella cessione di Santon, che ha finora rifiutato tutte le destinazioni che gli sono state proposte.


Davide Santon resta fino a gennaio

Davide Santon resta alla Roma. Tutto sembrava confermare la partenza del giocatore richiesto da Spagna, Russia e Italia, ma secondo Tuttomercatoweb, indosserà la maglia giallorosso almeno fino a gennaio.


Tutto pronto a Lipsia per Schick (Foto)

Patrick Schick è prossimo a salutare la Roma. Il Lipsia è pronto ad accoglierlo con la formula del prestito fissato a 5 milioni più obbligo di riscatto fissato a 20 milioni di euro.
La conferma arriva dal profilo Twitter del club tedesco che annuncia la cessone di Augustin, che andrà al Monaco.


Derby Lazio-Roma, le formazioni ufficiali (Foto)

Tutto pronto per il derby della capitale. Fischio d'inizio alle ore 18 all'Olimpico, questa è la formazione ufficiale:

LAZIO: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.
A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Marusic, Patric, Vavro, A. Anderson, Berisha, Cataldi, Jony, Parolo, Caicedo, Adekanye.
All.: S. Inzaghi.

ROMA: Pau Lopez; Zappacosta, Mancini, Fazio, Kolarov; Cristante, Pellegrini; Under, Zaniolo, Florenzi; Dzeko.
A disp.: Mirante, Fuzato, Jesus, Smalling, Cetin, Santon, Veretout, Diawara, Pastore, Antonucci, Kluivert, Schick.
All.: Fonseca.

Arbitro: Guida. Assistenti: Carbone-Bindoni. IV uomo: Rocchi. VAR: Mazzoleni. AVAR: Vivenzi


Pellegrini: "Sarebbe bello continuare a fare gol nel derby, ha un sapore speciale"

Lorenzo Pellegrini affronta il derby con serenità. Nel pre partita di Roma Tv dice:

Meglio o peggio giocarlo così presto questo derby?
"Forse meglio perché puó darci quella spinta di cui abbiamo bisogno, vogliamo vincere assolutamente".

Roma sfavorita, è una spinta in più?
"A noi questo non interessa, dentro Trigoria pensiamo a preparare la partita che è la cosa fondamentale per giocarla al 150% perché sappiamo quanto è importante per tutti, soprattutto per noi, vincerla".

Personalmente che ti aspetti da questo derby?
"Personalmente mi aspetto che sia come quello dell’anno scorso. Sarebbe bello continuare a fare gol nel derby perché ha un sapore speciale rispetto alle altre partite".


Leiva: "Non c'è favorito al derby, i dettagli fanno la differenza"

Lucas Leiva risponde alle domande sul derby. A Roma Tv dice:

Arriva troppo presto questo derby?
"Sono sempre 3 punti anche se si fosse giocato a metà campionato. Tutte e due le squadre vogliono vincere quindi sappiamo che dobbiamo fare una partita perfetta per vincerla".

Lazio favorita?
"Non c’è favorito in un derby, chi sbaglia di meno e i piccoli dettagli faranno la differenza".


Dolore al polpaccio per Zappacosta, al suo posto Kluivert

Davide Zappacosta subisce un problema al polpacco. Con il riscaldamento il giallorosso si è giocato la partita: è tornato negli spogliatoi e viene sostituito con Kluivert.