Nainggolan scaricato dall'Inter. Vorrebbe tornare alla Roma
Radja Nainggolan non sembra rientrare nei piani di Antonio Conte per la sua Inter. Il DS Marotta, come riferito dal Corriere della Sera, avrebbe già comunicato all'agente di Nainggolan di volerlo cedere in questa sessione di mercato. Il sogno del belga è quello di tornare alla Roma, ma l'Inter chiede non meno di 29 milioni di euro per evitare una perdita rispetto a quanto sia stato acquistato dai giallorossi.
La Roma guarda in Portogallo e mette nel mirino il giovane Florentino
Con Fonseca sempre più vicino, la Roma comincia a guardare al mercato per rinforzare la rosa. Nel mirino dei giallorossi, come riferisce Sky Sport, c'è Florentino del Benfica. Il centrocampista classe '99 ha collezionato 11 presenze ed una rete in campionato, con tre apparizioni anche in Europa League. La Roma lo segue con attenzione e vorrebbe acquistarlo già in questa sessione di mercato, ma il giocatore ha una clausola rescissoria di 60 milioni. Il Benfica però accetterebbe anche una cifra minore, ma c'è da battere la concorrenza di Manchester City e Paris Saint Germain.
Avviati i contatti con il Torino per Lyanco, ma la trattativa sembra essere complicata
La Roma vuole rinforzarsi in difesa e ha messo nel mirino Lyanco del Torino. I giallorossi, come riferisce La Repubblica, avrebbero già avviatoi contatti con i granata. Ma la trattativa sembra essere complicata a causa anche della separazione problematica con il DS Petrachi, vicinissimo proprio alla Roma.
La Roma si tinge di azzurro: i sei nazionali sono un record
GAZZETTA.IT - PUGLIESE - Certo, nella mente di tutti restano i tre del Mondiale 2006, perché poi i volti di Totti, De Rossi e Perrotta che alzano la coppa a Berlino non avranno mai uguali nei ricordi azzurri della gente giallorossa. Ma se quello è un pezzo di storia indelebile, i sei nazionali di questi giorni sono probabilmente un piccolo grande record. Perché oggi nessun altro club in Italia è in grado di fornire così tanti giocatori al c.t. Roberto Mancini, se non la Juventus (6 anche lei). In attesa poi di vedere chi scenderà in campo domani ad Atene, contro la Grecia.
LA TRUPPA - In questi giorni Mancini può lavorare con Mirante, Florenzi, Lorenzo Pellegrini, Zaniolo, El Shaarawy e Cristante. Solo la Juventus, appunto, tiene il passo dei giallorossi con Bonucci, Chiellini, De Sciglio, Spinazzola, Kean e Bernardeschi (alle loro spalle Cagliari e Torino con tre elementi a testa). Per la Roma è una sorta di record assoluto, qualcosa del genere si era verificato per il Mondiale 2002, quello che si giocò in Giappone e Corea del Sud, quando i romanisti in azzurro furono 5: Totti, Panucci, Montella, Tommasi e Delvecchio. Adesso, invece, sono addirittura uno in più.
GLI ALTRI AZZURRI - Ma presto a loro potrebbero aggiungersi anche l’altro Pellegrini, Luca, attualmente impegnato al Mondiale Under 20 (dove oggi l'Italia si gioca con il Mali la semifinale) e Alessio Riccardi, il miglior talento del vivaio giallorosso, uno su cui Mancini ha già messo addosso più di un occhio. Il vanto giallorosso, però, prosegue anche con il Mondiale femminile, al via oggi in Francia, dove agli ordini del c.t. Milena Bertolini ci sono Rosalia Pipitone (portiere), Elisa Bartoli (difensore) e Annamaria Serturini (centrocampista). Insomma, in un momento di grande difficoltà per il club, c'è comunque un motivo di vanto. Tinto di azzurro.
Juan Jesus: "Un onore vestire la maglia della Roma"
Juan Jesus ha risposto su Twitter a chi gli ha fatto i complimenti per aver sempre onorato la maglia della Roma: "Per me è solo un onore poter indossare questa maglia. Sempre con grinta e amore".
Per me è solo un onore poter indossare questa maglia. Sempre con grinta e amore . #JJLUPO
— Juan Jesus (@JJesus_Official) 6 giugno 2019
Luca Pellegrini: "Mi sto trovando bene da mezzala"
Luca Pellegrini, terzino di proprietà della Roma attualmente impegnato con l'Italia nel Mondiale Under 20, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole:
"Non capita tutti i giorni di giocare un quarto di finale in un mondiale. L’emozione è forte, la stiamo vivendo in maniera serena. Siamo concentrati e pronti per giocare. Il Mali è una squadra molto fisica, dobbiamo stare attenti a questo. Giocare da mezzala una soluzione per il futuro? Per il futuro non so, non dipende da me. Mi sto trovando bene, anche grazie ai compagni e al mister che ha dedicato molto tempo per spiegarmi cosa dovessi fare. La mia prima partita in questo ruolo è stato contro il Messico. Il gruppo è fantastico, abbiamo proprio un bel gruppo. Ambizione? Alcune favorite non ci sono ma chi è arrivato fin qui non è da meno. Sarà difficilissima e intanto dobbiamo pensare al Mali".
Juan: "Infastidito dall'addio a De Rossi"
Juan, ex difensore centrale della Roma, ha rilasciato una lunga intervista al portale Calcipedia. Queste le sue dichiarazioni:
Come vive i primi giorni dopo il ritiro dal calcio giocato?
"Mi sto godendo questo "pensionamento" per stare con la mia famiglia, dopo una lunga carriera nel calcio. Ora mi godo un po'di riposo prima di tornare al Flamengo".
Vuole iniziare una carriera da manager? Si può pensare ad un suo ritorno a Roma?
"A giugno tornerò al Flamengo. Non ho ancora un ruolo definito ma tutto può accadere nel calcio. La Roma è un club a cui sono affezionato, forse in futuro...".
La Roma le ha reso omaggio quando è tornato nella capitale, è successo altro oltre a ciò che abbiamo visto sui social? Si tiene informato sul club?
"No, solo quello che avete visto sui social. Sono andato lì per incontrare i miei vecchi compagni, ho portato una maglietta del Flamengo a Totti e De Rossi. Seguo molto la Roma, leggo notizie, sono appassionato e molto legato. Ogni volta che posso seguo le partite e cerco di informarmi sulla situazione".
Com'era il suo rapporto con Mexes e Burdisso?
"Abbiamo sempre avuto un buon rapporto, dentro e fuori dal campo. Quando sono arrivato a Roma sono stato ben accolto da tutti. Ho avuto un rapido adattamento con tutti nel gruppo. Ho finito per giocare molto con Burdisso a causa di un infortunio di Philippe, ma ci siamo capiti subito. Ci siamo completati".
C'erano rapporti tra i sudamericani di Roma e Lazio nel periodo in cui ha vestito la maglia giallorossa?
"No, tutto resta nel proprio 'angolo di città'. I sudamericani si incontravano, ma tra giocatori dello stesso club".
Cosa pensa degli addii di Totti e De Rossi?
"Erano attesi in maniera diversa. Quello di Francesco era nell'aria, a causa della sua età anagrafica, ma è già tornato nel club come dirigente. Quello di Daniele non me lo aspettavo. Era un giocatore importante per il club, conosco l'affetto e l'amore che ha per Roma e la città. È un ragazzo importante negli spogliatoi. Mi ha colto di sorpresa il suo mancato rinnovo. Come tifoso della Roma sono stato davvero infastidito".
Come vede l'attuale situazione della Roma?
"Da quello che sono stato in grado di seguire, la situazione è più agitata a causa dei risultati arrivati in campo. La squadra, dopo diverse stagioni, non è stata in grado di mantenere il ritmo degli ultimi anni. È stata una stagione atipica, il club ha perso giocatori importanti e i nuovi arrivati sono stati lenti ad adattarsi. A Roma la gente non ha sempre pazienza, ma credo che una stagione un a livelli un po 'più bassi sia normale, tenendo conto che la squadra veniva da quattro, cinque anni in cui ha giocato ad alti livelli. Quello che mi ha impressionato di più è che internamente l'ambiente sembra essere più complicato, la direzione del club è cambiata molto".
Durante la sua permanenza in Italia, hai incontrato leader come De Rossi, Totti, Pizarro e Perrotta. Chi la ha influenzata di più?
"Sono tutti idoli ed erano leader all'interno dello spogliatoio. Ognuno con le sue caratteristiche. Ogni giorno ho imparato molto da ciascuno. Forse il mio profilo si adatta meglio allo stile di Perrotta, che era anche un leader tecnico del club. Sono profili diversi e ho potuto imparare molto da tutti".
Il periodo che ha inciso di più sulla sua carriera?
"Il mio periodo in Italia mi ha aiutato a leggere il gioco in modo più tattico, mi ha aiutato a costruire di più durante la partita e aiutato la mia condizione fisica. Ho giocato fino ai 40 anni, questo è quello che ho imparato in Italia. Oltre ai posizionamenti sul campo, ho notevolmente migliorato la parte fisica. Mi sono evoluto come atleta".
Alla Roma ha vinto Coppa Italia e Supercoppa. Sente che avrebbe potuto ottenere qualcosa di più?
"Quando giocavo a Roma, spesso lottavamo per lo scudetto, principalmente con l'Inter. A quel tempo giocavamo un calcio di alto livello e avremmo vincere quel titolo. Gli'investimenti economici erano inferiori rispetto ai quelli delle principali concorrenti e siamo riusciti comunque a competere da pari a pari. Avevamo giocatori di alto livello, avremmo davvero potuto vincere uno scudetto".
La rivalità con l'Inter?
"Abbiamo avuto molti scontri diretti. Quando non è successo in finale, li abbiamo incontrati ai quarti o in semifinale (di Coppa Italia). E' stato una rivalità che è cresciuta negli anni, l'Inter aveva anche molti giocatori sudamericani, quindi la rivalità è aumentata tra di noi. È stato un periodo molto combattuto tra Roma e l'Inter e la ha contribuito ad accrscere l'importanza di questo classico".
Cosa pensi dei tifosi della Roma?
"Sono davvero molto appassionati. Influenzano molto la squadra perchè vivono per il club, sono vicini sempre, giorno dopo giorno. Chi sa di cosa parlo conosce anche la passione che caratterizza i tifosi della Roma".
De Rossi al Boca Juniors prende sempre più piede
A quanto sembra un intermediario di mercato avrebbe avuto dei colloqui con i dirigenti del Boca Juniors in rappresentanza proprio di Daniele De Rossi. Anche il ds Burdisso sta riflettendo sull'operazione. Al momento si fa sempre più concreta la pista che porta De Rossi al Boca, così come riferito dal giornalista Pietro Balzano Prota.
Intermediario per l’argentina per #DeRossi è stato nella sede del #Boca, colloqui con dirigenza e sta mediando anche #Burdisso. Sta diventa ipotesi concreta l’approdo del centrocampista a #BuenosAires?
Occhi anche su #Silvestre dell’ #Empoli#CalcioMercato #DeRossi— Pietro Balzano Prota (@PBPcalcio) 7 giugno 2019
Accordo raggiunto per Fonseca. Il tecnico arriverà lunedì
Sembra sia stato raggiunto l'accordo tra la Roma e lo Shakhtar per liberare Paulo Fonseca. Il club ucraino, che chiedeva tutte e 5 milioni della clausola per liberare il tecnico, avrebbe accettato di riceverne solamente due. A darne notizia il giornalista Gianluigi Longari di Sportitalia sul proprio profilo Twitter, dove riferisce anche la volontà di Fonseca di abbassarsi l'ingaggio per andare incontro alla Roma ed agevolare le trattative.
L'arrivo del tecnico, come riferito da Sky Sport, è previsto per lunedì.
L'accordo con la Roma, come riferisce TeleRadioStereo, è stato trovato sulla base di 2.5 milioni l'anno per due anni più opzione per un terzo.
#ROMA fumata bianca per #Fonseca con lo #Shakhtar i giallorossi pagheranno una cifra vicina ai 2 milioni. Il tecnico ha accettato un ingaggio ancora più basso per favorire la sua nuova società nel liberarlo. Ora in discesa verso il nuovo corso #sportitaliamercato
— Gianluigi Longari (@Glongari) 7 giugno 2019
Sabatini: "Fonseca buona scelta"
Walter Sabatini, ex ds della Roma, ha parlato a Radio Kiss Kiss Napoli riguardo l'arrivo di Fonseca in giallorosso. Queste le sue dichiarazioni:
“Lo Shakhtar Donetsk ha giocato un bel calcio grazie ad un parco giocatori importante. Credo sia una buona scelta“.
Incontro tra Paratici e l'agente di Zaniolo. La Juve mette sul piatto uno tra Higuain, Cuadrado e Perin
La Juventus guarda in casa Roma. Secondo quantor riporta tmw.com, il ds bianconero Fabio Paratici si sarebbe incontrato a Milano con Claudio Vigorelli, agente Nicolò Zaniolo, che dunque resta uno degli obiettivi del club torinese. Per rinnovare con la Roma, il giocatore chiede almeno 2,5 milioni di euro annui, dal momento che da Torino sono arrivate proposte più alte. La Juventus, d'altra parte, sta provando a convincere i giallorossi mettendo sul piatto non solo Higuain, ma anche Cuadrado e Perin.
Manolas: "Ringrazio Chiellini per i complimenti ma non so se sarò suo compagno l'anno prossimo"
Alla vigilia di Grecia-Italia, per gli ellenici sono intervenuti in conferenza stampa il ct Anastasiadis accompagnato dal romanista Kostas Manolas, al centro anche di voci di mercato. Queste le sue parole:
L’Italia?
“Conosco la struttura dell’avversario, ma dobbiamo vedere la nostra squadra, tutto dipende da noi“.
L’ambiente?
“I tifosi sono entusiasti, abbiamo cominciato bene, è la verità. Li vogliamo con noi, sono sicuro che ci saranno, giochiamo per la Grecia“.
Zaniolo?
“È un giocatore giovane, ha iniziato quest’anno nel campionato. È tecnico e veloce, sono pronto per la sfida contro di lui e vedremo il risultato finale“.
Giocare con Chiellini l’anno prossimo?
“Per iniziare non so se sarò suo compagno. Lo ringrazio per le sue parole, è vero che conosco l’avversario, lui è uno dei migliori del mondo. Saremo pronti per la partita di domani per fare il meglio e il risultato finale“.
Queste erano le parole del dfensore azzurro, Chiellini, proprio su Kostas Manolas: "Loro hanno Manolas-Papastathopoulos, una coppia centrale di fama internazionale, li conosciamo tutti, hanno poi altri due che giocano nel Benfica. Il capitano dell’Olympiakos, Fortounis, è di livello altissimo. Hanno degli ottimi giocatori, c’è una nuova filosofia e risultati. Ci aspettiamo un ambiente caldo, in Grecia ho giocato tante volte e abbiamo sempre fatto fatica. Dobbiamo tenere le antenne dritte”.